LA VARIANTE DI LÜNEBURG

monodramma con musica
dal romanzo di Paolo Maurensig
adattamento teatrale e testi delle canzoni Paolo Maurensig
musiche e direzione Valter Sivilotti
con Milva e Walter Mramor
Orchestra e Coro ArsAtelier
Una produzione
Associazione ArsAtelier
a.ArtistiAssociati
Centro sloveno di Educazione Musicale “Emil Komel”
Associazione Culturale “Canzoni di Confine”
Glasbena Sola Nova Gorica
con il sostegno della
Provincia di Gorizia-Assessorato alla Cultura
prima nazionale Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia
2-3 febbraio 2007
nell’ambito della Stagione musicale 2006/2007
La variante di Lüneburg, romanzo del goriziano Paolo Maurensig, viene pubblicato da Adelphi diventando il caso letterario dell'anno.
Il romanzo che, attraverso la metafora del gioco degli scacchi, racconta gli orrori dell'olocausto, diventa in breve tempo un best seller internazionale. In pochi anni viene tradotto in tutti i paesi del mondo, compresi Cina e Giappone, conquistando milioni di lettori. È in preparazione un film e una riduzione teatrale a Londra.
Il progetto prende il via dall’assenso di Paolo Maurensig, straordinario scrittore goriziano, a trasporre in forma teatrale il celeberrimo romanzo d’esordio. Il progetto è stato accolto con entusiasmo da molte Associazioni per lo più goriziane che, accomunate dallo stesso amore per la letteratura e il teatro, compartecipano alla realizzazione de La variante di Lüneburg-fabula in musica: l’Associazione ArsAtelier, la a.ArtistiAssociati, il Centro sloveno di Educazione Musicale “Emil Komel”, l’Associazione Culturale “Canzoni di Confine”, la Glasbena šola di Nova Gorica, il Kulturni dom di Gorizia, l’U.S.C.I.-Provincia di Gorizia.
La produzione prevede la riscrittura del testo da parte dello stesso autore sia della parte narrata che delle canzoni, la composizione delle musiche a firma Valter Sivilotti che asseconderanno l’atmosfera dell’originale letterario, il recupero della cultura mitteleuropea che ritroveremo anche nel plurilinguismo tedesco, sloveno, friulano, oltre che italiano- oltre che nelle sonorità.
Un progetto di grande valenza che vedrà la partecipazione di una grandissima interprete quale Milva, accompagnata dall’Orchestra e dal Coro ArsAtelier.
Un significativo impegno e un’importante proposta per la nostra città, che prevede un futuro al di fuori dei confini regionali per la Stagione teatrale 2007/2008.
Walter Mramor
Avevo sempre guardato con sospetto a ogni proposta di trasformare i miei romanzi in lavori teatrali, con o senza musica. Se qualcuno si sentiva di impegnarsi in una simile operazione lo facesse pure, ma senza contare sulla mia collaborazione. Già una trasposizione sul grande schermo, per quanto il cinema possa contare su mezzi tecnici di rilievo, comporta problemi non indifferenti; figuriamoci una riduzione teatrale, notoriamente più limitata di quella cinematografica.
Eppure, è stata proprio questa peculiarità tipica del teatro, la possibilità cioè di far uso di un'essenzialità portata agli estremi, che mi ha convinto. Estrapolare un testo essenziale e scrivere le parole per le canzoni di Milva mi hanno rinnovato l'emozione provata a suo tempo nello scrivere il romanzo.
Paolo Maurensig
Scrivere oggi con un linguaggio musicale mitteleuropeo significa inevitabilmente ripescare nel passato con il forte rischio di esprimersi in una forma anacronistica.
La musica scritta per la “Fabula” accetta questa sfida proponendo come elemento portante melodie che si ispirano alla tradizione colta di questa area del mondo, una musica ritrovata scavando nella nostra memoria sensibile, riscoprendo una eredità artistica senza per questo rinnegare il presente, anzi operando con la coscienza che il rinnovamento affonda le proprie radici nel passato.
Ne La variante di Lüneburg i temi rivelano delle particolarità melodiche riconoscibili all’ascolto: l’individuazione di questi nuclei melodici è stata la fase determinante di tutto il lavoro, perché proprio questi elementi primi hanno ispirato la costruzione della macrostruttura drammatica dell’opera.
Le canzoni che si alternano nello spettacolo manifestano in maniera esplicita gli elementi creativi: il passaggio dalla densità cromatica delle prime melodie, a quello diatonico, vuole rappresentare la vittoria dell’assoluto sull’essere umano.
Valter Sivilotti
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