Giovedì 19 gennaio 2012, ore 21.00
Cordenons, Auditorium Aldo Moro
Balletto di Mosca La classique
GISELLE
Balletto
fantastico in due atti
su
libretto di Jules-Henry Vernoy de
Saint-George e Théophile Gautier
musica
Adolphe-Charles Adam
coreografie Alexander
Vorotnikov
TRAMA
Atto I. In un villaggio
della valle del Reno, durante la
vendemmia, tra le viti, una giovane
contadina, Giselle, che adora ballare e
che darebbe la vita per questa sua
passione, si innamora di un giovane,
Albrecht, di cui ignora le origini
poiché si presenta e la corteggia
travestito da popolano.
In realtà Albrecht è un
principe già promesso sposo di Bathilde,
figlia del duca di Courland; ama Giselle
ma non potrà mai portarla all’altare. Di
amore non corrisposto Giselle è anche
amata da Hilarion, guardiacaccia che
brucia di gelosia nei confronti dei due
giovani e di sospetto verso Albrecht
fino a quando, notando il mantello di
questo e la sua spada, capisce l’inganno
e la vera identità del falso popolano.
Giselle e Albrecht
danzano gioiosamente nonostante i
continui richiami della madre di questa,
che la ammonisce per le sue precarie
condizioni di salute: emozioni forti
potrebbero esserle fatali.
In lontananza il richiamo
di un corno annuncia l’arrivo della
corte che, impegnata in una battuta di
caccia, entra nel villaggio per trovare
ristoro. Tra i vari componenti di
questa, c’è anche la promessa sposa di
Albrecht. I contadini fanno onore a
questa nobile visita e Giselle danza per
allietare l’evento. Accecato dal rancore
Hilarion coglie l’occasione e smaschera
il principe davanti a tutti: Giselle,
perdutamente innamorata e sconvolta dal
dolore, impazzisce e muore fra le
braccia della madre.
Atto II. In piena notte,
Hilarion e Albrecht, presi dai rimorsi,
si recano solitari nella foresta, dove,
indicata con una croce, trovano la tomba
di Giselle.
Al giungere della
mezzanotte il luogo si popola di Villi,
spiriti di fanciulle vissute per la
danza e morte di dolore il giorno prima
del matrimonio. Hilarion, colto in
preghiera, rimane stregato dal fascino
delle algide fanciulle e viene obbligato
a danzare sino allo sfinimento e poi a
buttarsi nel lago su ordine dalle loro
regina, Mirtha.
Stessa sorte si prospetta
per Albrecht che, disperato, si sofferma
davanti alla tomba della ragazza e da
dove la stessa Giselle risorge
trasformata anch’essa in una Villi.
Mirtha raduna a sé tutte
le sue discepole e insieme a loro inizia
a danzare con Albercht nell’intento di
portarlo alla morte. Commossa dalla
disperazione dell’amato ed ancora piena
di sentimento Giselle interviene a
sostenerlo e danza con lui e per lui
fino all’alba, istante in cui Mirtha e
le altre Villi sono costrette a svanire
con il sopraggiungere dei primi raggi di
sole.
Grazie
alla fanciulla amata Albrecht è salvo,
ma resterà solo.
Informazioni:
Auditorium "Moro" di
Cordenons
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