venerdì 23 novembre 2007
dalle ore 15,00 alle 18,00
Sala Ridotto Teatro G. Verdi
Seminario di danza terapia
condotto da Debora Sbaiz
Ore 18:00
Borgo Coricama
Saluto delle autorità
a seguire
Compagnia Arearea
A rebours
coreografie Compagnia Arearea
con Silvia Bertoncelli, Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi, Luca Zampar
musiche Alva Noto & Ryuichi Sakamoto, Aphex Twin, Coco Rosie, Giovanni Sollima, Fernando Sor
disegno luci Maurizio Tell
segreteria di produzione Barbara Cignolini
con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento Spettacolo, Regione Friuli Venezia Giulia e Provincia di Udine
A rebours significa alla rovescia, a ritroso, controcorrente. Contro il tempo della città che corre, ci si ritaglia un fazzoletto di quiete, uno spazio immerso nella civiltà ma estraneo ai suoi abitanti, dove i suoni tendono a stridere e il brusio viene ascoltato nel dettaglio. Quasi per sfuggire alla natura e alla vita, quattro personaggi dal sapore decadente non aspettano più nulla; si murano in se stessi arredandosi con stoffe orientali, tappezzerie dal sapore liturgico, coltivano fiori che, pur essendo veri, appaiono artificiali, praticano amori abnormi, preferiscono un viaggio immaginato a un viaggio realizzato.
Compagnia Arearea
È stata fondata nel 1992 dal coreografo e danzatore Roberto Cocconi, già membro della compagnia Teatro e Danza La Fenice di Venezia sotto la direzione di Carolyn Carlson e poi fondatore del gruppo Sosta Palmizi insieme ad alcuni dei più importanti nomi della danza d’autore italiana odierna. Dal 2003 la compagnia si avvale della cifra coreografica di Luca Zampar e Marta Bevilacqua entrambi formatisi presso l’Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson. La compagnia di danza contemporanea Arearea, già da qualche anno sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e poi dalla Provincia di Udine, nel 2007 è stata riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ed è nella sua regione l’unica realtà professionale che opera nel campo della produzione di danza.
dalle ore 18:00
Ex-Coricama
Indugio d’Occidente - videoquadro sul peccato originale di La Badini - collettivo perforante
interpreti Barbara Stimoli, Ale Rizzi fotografia Erica Barbiani progetto e regia Fabrizio Zamero, La Badini
È un peccato, non lo si può negare, ma è un peccato al quale è assai difficile negarsi. Giusto un breve indugiare, per considerarne preventivamente lo status di errore, perché è in questo modo, a quanto pare, che qui da noi si gode di più.
La Badini - collettivo perforante
Esiste da un po’. Produce interventi e performance utilizzando diversi linguaggi (ha usato anche il Friulano). Vi hanno collaborato artisti visuali, danzatori, videomaker, musicisti, barbieri, produttori di mele.
Osservare e comporre
testimonianze di lavoro del Master in Comunicazione e Linguaggi non Verbali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
Ore 19,45
Ex-biblioteca
Compagnia Aldes
Studio per DUE - progetto Specie di spazi
di e con Valentina Buldrini, Stefano Questorio video Valentina Buldrini, Stefano Questorio
luci Luca Ravaioli, Chiara Girolomini
costumi Valentina Buldrini, Stefano Questorio
fotografia Alessandro Giampaoli
organizzazione Simona Cappellini
produzione Progetto Argo Navis, provincia di Rimini / Comune di Rimini / Empty Space, Rimini / Aldes
con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Dipartimento Spettacolo, Regione Toscana
Studio per DUE è parte del progetto più ampio e articolato
Specie di spazi, titolo mutuato dall’omonimo libro di Georges Perec e fonte di ispirazione del progetto stesso. In un passo dell’opera Perec enumera una lista di spazi possibili (spazio libero, spazio verde, spazio chiuso, spazio di un mattino, spazio nocivo, spazio misurato, spazio storto, etc.) che è stata usata per raccogliere diversi materiali: coreografie, video, immagini, disegni luce, etc. andando a creare un bacino-contenitore di elementi variegati. Di volta in volta, a seconda del luogo-spazio che i danzatori incontrano, dal bacino-contenitore vengono selezionati e assemblati gli ingredienti che andranno a costituire l’evento performativo specifico.
Vivere è passare da uno spazio all’altro, cercando il più possibile di non farsi male. (G. Perec)
Valentina Buldrini
Nel 1997 entra a far parte della compagnia Sosta Palmizi. Dal 1999 al 2001 si perfeziona studiando all’Accademia Isola Danza di Venezia, diretta da Carolyn Carlson. Nel 2002 prende parte al gruppo di giovani coreografi della Biennale di Venezia. Successivamente lavora in Belgio nella compagnia Giolisu. Dal 2003 lavora per la compagnia Aldes di Roberto Castello. Nel 2004, insieme a Monica Bianchi e Daniela de Angelis, fonda il gruppo Ninachaos. Nel 2007 lavora con la coreografa Paola Bianchi per Visioni irrazionali 2, 3, 5, 8, 13. Partecipa alla creazione di Progetto Canova con la coreografa israeliana Iris Erez. Studia Pratica con Hervé Diasnas.
Stefano Questorio
Nel 1999 frequenta l’Accademia Isola Danza della Biennale di Venezia diretta da Carolyn Carlson. In ambito professionale lavora come attore e danzatore con la compagnia L’Impasto, la compagnia belga Ultima Vez di Wim Vandekeybus, il gruppo di videoartisti Studio Azzurro e con Carolyn Carlson. Dal 2001 fa parte della compagnia Aldes diretta da Roberto Castello. Nel 2003 presenta il solo Trittico e nel 2005 Promo, lavori in cui è autore e interprete. Nel 2006 partecipa al progetto Mahabharata di Le Supplici/Fabrizio Favale.
Ore 21,00
Teatro G. Verdi
Compagnia Lische
Lo stormo
soggetto Lische coreografie Simone Magnani, Cristiano Fabbri, Massimiliano Barachini
interpreti Simone Magnani, Cristiano Fabbri, Marta Melucci
musiche originali Edil B
produzione Teatro Alcesti e Lische
Il volo, ideale di leggerezza, di serenità, di sospensione. La migrazione, un linguaggio, una condizione fisica precisa, arricchita dalla contrapposizione tra il mondo dell’uomo e il mondo degli uccelli. Una tensione verso una leggerezza che nasce dalla presa di coscienza del proprio peso. Tracce di un percorso solcato da corpi che migrano verso la propria identità. Una coreografia costruita sull’idea del volo e su un possibile avvicinamento al mondo degli uccelli attraverso la fisicità umana. Un lavoro suggestivo dove la danza sconfina naturalmente nella poesia.
Compagnia Lische
Nasce nel novembre 2003 dalla collaborazione dei danzatori-coreografi Cristiano Fabbri e Simone Magnani. Entrambi si formano nell’ambito di importanti realtà italiane della danza e del teatro iniziando poi, come autori, un percorso personale. Dal 2004 la compagnia si avvale della collaborazione del danzatore-coreografo Massimiliano Barachini. La danza di Lische nasce e si sviluppa all’interno di un universo prettamente maschile con il desiderio di approfondirne la qualità energetica, la sensibilità e il carattere peculiare.
