ELENCO SPETTACOLI STAGIONE 2003-2004

6 novembre 2003


Teatro Stabile di Calabria

RAGAZZE SOLE CON QUALCHE ESPERIENZA


di Enzo Moscato
con Geppy Gleijeses, Gennaro Cannavacciuolo, Tonino Taiuti
regia di Geppy Gliijeses


La storia di "Ragazze sole con qualche esperienza" è quella di due travestiti, Grand Hotel e Bolero Film, e di due scalcagnati delinquenti, Scialò e Cicala, che si incontrano per un supposto regolamento di conti o per un folle incontro amoroso nato dalla pubblicazione di un inserzione su una rubrica di cuori solitari.
Il plot, esilarante e farsesco, costituisce un puro pretesto narrativo; Moscato specifica nelle sue note che i veri obbiettivi del testo erano l'amore e con esso la solitudine e la "quotidiana cooptazione alla violenza", il tutto espresso con un linguaggio bastardo, commistione di parlata italianistica, di plebeo più vivace e di linguaggio di derivazione mass-mediale.
I travestiti di Moscato, protagonisti assoluti della commedia, sono figure retoriche che rappresentano l'esigenza del cambiamento, della trasmutazione, del viaggio, dovuta al tedio di sè e alla nostalgia dell'altro.









19/20 novembre 2003


a.Artisti Associati
Compagnia di Prosa Gianrico Tedeschi

TUTTO PER BENE


di Luigi Pirandello

Gianrico Tedeschi, Marianella Laszlo
con Aldo Alori e Sarah Biacchi, Gianfranco Candia, Fabrizio Matteini, Sveva Tedeschi, Angelo Zampieri
regia di Jurij Ferrini

La commedia si impernia su una rivelazione: la scoperta tardiva e post mortem da parte di Martino Lori del tradimento della moglie.
"Tutto per bene" è la rappresentazione di questo dramma fulmineo.
Il dramma di un momo che ha costruito tutta la sua vita interiore ed esteriore sull'ignoranza di un fatto essenziale della sua vita stessa a che ad un tratto si trova sperduto perchè tutto all'improvviso è mutato radicalmente.
Ma è ancora una volta, come spesso in Pirandello, un pretesto per parlare d'altro, per esplorare l'animo umano, le sue contraddizioni e le sue molte maschere.
Tratto dall'omonima novella del 1906, il testo fu destinato al grande Ruggero Ruggeri, che ne dette corpo quale primo interprete il 2 marzo del 1920 a Milano.
Protagonista oggi è Gianrico Tedeschi diretto da Jurij ferrini, regista tra i più rappresentativi della nuova generazione.









4/5 dicembre 2003


Compagnia del Teatro Eliseo

LA VEDOVA SOCRATE


di Franca Valeri
liberamente ispirato a "La morte di Socrate" di Friedrich Durrenmatt
con Franca Valeri
a cura di Aldo Terlizzi


Franca Valeri, la regina della ttrici comiche italiane, porta in scena il suo ultimo lavoro: La vedova Socrate, liberamente ispirato a "La morte di Socrate" di Friedrich Durrenmatt

Nello spettacolo, elegantemente curato da ALdo Terlizzi, l'attrice con la sua grande ironia e i suoi strali fulminanti dà vita al personaggio simbolo della moglie che sopravvive: la vedova.
E nella sua bottega d'antiquariato e oggettistica Santippe, la non del tutto sconsolata vedova, fa i conti sulla vita del grande filosofo e "dirà tutto" sulla quotidianità coniugale per nulla scalfita dalla personalità eccezionale del marito, che per lei è solo un uomo tanto noto quanto noioso, sempre con la testa fra le nuvole e addirittura "dice le cose che pensa prima" e si fa fregare le idee, e quel che è peggio anche i "diritti d'autore".
I suoi bersagli sono Platone, Aristofane, Alcibiade, insomma quelli che conosceva bene, gli amici del marito che tutti i giorni bazzicavano in casa in negozio.









19 dicembre 2003


Progetti Dadaumpa

CARTONISSIMA


di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam
con Ennio Marchetto
costumi e regia di Sosthen Hennekam ed Ennio Marchetto


Il popolare detto nemo propheta in patria ben si addice alla carriera di Ennio Marchetto.
Soltanto di recente il trasformista veneziano ha iniziato ad imporsi sui principali palcoscenici italiani, mentre all'estero è da parecchi anni una star assoluta.
Per comprendere il livello della sua popolarità basta scorrere il suo curriculum e la rassegna stampa relativa ai suoi spettacoli, recensiti -sempre in termini entusiastici- dalla più prestigiose testate giornalistiche mondiali.
In scena solamente pezzi di carta colorata ed un attore dall' inesauribile e travolgente fantasia che produce un entusiasmante carrellata di celebrità della musica, del cinema, dell'arte e dell'attualità interpretata con abiti, acconciature ed accessori tutti rigorosamente di carta.
Questi sorprendenti origami rendono i personaggi di Marchetto bidimensionali e danno allo spetacolo una forma unica: il pubblico ha l'impressione di vedere un cartone animato vivente.
Il cambio dei costumi è rapidissimo, davanti agli occhi del pubblico un personaggio diventa un altro ed un altro ancora: cambia la musica e la regina Elisabetta si trasforma in Freddie Mercury,Marilyn Monroe diventa Pavarotti, Celine Dion Liza Minnelli, Madonna Stevie Wonder, la Gioconda Fidel Castro.
Miti passati e presenti di carta animata da un percorso fantastico e colorato.









08 gennaio 2004


Compagnia delle Indie Occidentali

COME CUCINARSI IL MARITO


di Debbie Isitt
con Lucia Vasini, Bebo Storti
regia di Marinella Anaclerio


Una divertente e spietata commedia sulla vita di coppia.
"Come cucinarsi il marito" insieme ad altre opere della Isitt, è una sorta di viaggio emozionale ad alto voltaggio.
Ogni personaggio ha il suo percorso e l'azione si accende quando le loro strade si incrociano.
I dialoghi sono intrecciati a ingegno e passione, i monologhi vengono recitati con energia e sicurezza ma senza nascondere del tutto il dolore che scorre in profondità tra i tre personaggi.
Come sottolinea la stessa autrice, Debie Isitt, "Come cucinarsi il marito" è in realtà una tragedia.
Il suo obbietivo è una serata irrequieta ma la commedia nasce dalla realtà.
Identificate la gelosia, il dolore, la rabbia, il tradimento, la paura, la confusione, il trionfo e vi divertirete un mondo!









22/23 gennaio 2004


a.Artisti Associati
Atlantide Teatro di Verona
In collaborazione con
Dramma Italiano di Fiume
Teatri SpA di Treviso

LE BARUFFE CHIOZZOTTE


di Carlo Goldoni
con Elvia Nacinovich, Rosanna Bubola, Serena Finatti, Maria Laura Rioda, Viola Pornaro, Enrico Cavallero, Paolo Valerio, Lucio Slama, Bruno Nacinovich, Giulio Marini, Luca Altavilla, Aristide Genovese, Toni Plesic, Alida Delcaro
regia di Pierluca Donin


E' un interessante progetto di produzione internazionale che ha coinvolto Teatri SpA, il Drama Italiano di Fiume, la a.Artisti Associati di Gorizia e la Compagnia Teatro di Verona con il patrocinio dell'Ente Teatrale Italiano, della Regione Veneto, del Comune di Verona, della provincia di Gorizia e del Comune di Chioggia.
Si tratta del celebre testo di Carlo Goldoni che Pierluca Donin ha voluto mettere in scena riunendo una compagnia internazionale: il recupero delle tradizioni è una necessità del regista che ha accettato di restiituire, insieme agli attori fiumani e veneti, istriani e giuliani, la freschezza e il ritmo di un testo che è una vera macchina comica.
Il termine baruffa significa confusione, una mischia, azzuffamento di uomini o di donne che gridano e si battono insieme.
Queste baruffe sono comuni tra il popolo minuto e abbondano a Chiozza dove i cinque sesti della popolazione è povera e bassa, tutti per lo più pescatori o gente di marina.
E' qui che nasce la storia dove Goldoni ambienta la commedia.
E' qui che s'intrecciano le vicende e si accendono gli animi in un vorticoso gioco di malintesi e oncomprensioni che stanno alla base dell'opera comica.









11/12 febbraio 2004


Inscena di Reggio Emilia

TEA FOR TWO

(No, no, Nanette)

di Harbach, Mandel, Caesar
con Corrado Abbati e Orchestra


Dopo il fortunatissimo film con Doris Day, torna sulle scene italiane "The per due" la cui canzone guida è diventata un successo mondiale interpretata dai più grandi cantanti.
L'operetta ricorda con allegria gli anni Venti e le sue magiche musiche sono figlie di quello spensierato periodo e come loro sono amabili, piene di ritmo e sempre all'insegna del divertimento.
Ne nasce così uno spettacolo che riesce ad avvincere grazie ad un ritmo serrato, all'esplosione delle gags, delle battute e, come si diceva, della musica: bella, famosa e accattivante.
Si canta e si danza seguendo al storia di Jimmy, piccolo editore che si è arricchito grazie ad una ristampa della Bibbia in formato tascabile, generoso e sempre disposto a rendere felice il prossimo.
Specialmente con le tre giovani amanti, Winnie, Betty e Flora che lo aiutano a spendere un pò della sua fortuna, visto che la moglie Susanna è molto parsimoniosa.
La vicenda si complica con l'intervento di Billy, brillante avvocato amico di Jimmy, e di sua moglie Lucille, e della dolce Nanette ospite dei padroni di casa.
Ovviamente tra intrecci e malintesi la trama si fa fitta, ma il lieto fine dipana la matassa e fa calare il sipario.









23 febbraio 2004


C.O.T.E. Cooperativa Teatro per l'Europa

L'ANATRA ALL'ARANCIA


di Marc-Gilbert Sauvajon
da una commedia di William Douglas Home
con Giancarlo Zanetti, Laura Lattuada, Nathaly Caldonazzo, Cristina Noci
regia di Bruno Montefusco


"L'Anatra all'arancia" è la versione che il celebre commediografo francese Marc-Gilbert Sauvajon ha tratto dalla commedia di William Douglas Home "The secretary bird" del 1967.
Immediato è stato il successo sia a Londra che a Parigi, come anche in Italia, prima in teatro con Alberto Lionello e Valeria Valeri, poi al cinema con Ugo Tognazzi e Monica Vitti.
Lisa e Gilbert De Roy, sposati da quindici anni, hanno due figli, una bella casa e uan esistenza a due senza nubi... o quasi!
Questa perfetta intesa che spesso, con troppa fretta, si definisce felicità può, con il passare del tempo, generare una certa stanchezza al punto di dare a "uono dei due" il desiderio di quelle particolari distrazioni comunemente chiamate adulterio?
Purtroppo sì.
E chi è il responsabile?
Gilbert è senza dubbio il marito tradito che sta per essere abbandonato da Lisa, ma Lisa ha eccellenti ragioni per pensare che sia Gilbert ad averla trascurata e tradita.
La storia potrebbe finire qui ed invece è proprio da qui che comincia...









2 marzo 2004


Teatro Stabile dell'Umbria
in collaborazione con
Estate Teatrale Veronese

LA DODICESIMA NOTTE
o quel che volete


di William Shakespeare
con Angela Burico, Antonella Caron, Ottavia Casagrande, Cristina Cavalli, Anna Di Maggio, Anna Coppola, Elisa Lepore, Daria Panettieri, Giorgia Porchetti, Maddalena Recino, Elisabetta Valgoi, Alessia Vicardi
regia di Antonio Latella


Un cast di sole donne dà voce e corpo alla commedia che celebra l'ambiguità delle cose o in altre parole "il mondo alla rovescia" con le sue contraddizioni, i suoi inganni, la sua assoluta libertà dalle regole di vita e di teatro, il suo divertente e spaventoso nonsense in cui ogni elemento è volutamente fuori posto.
La dodicesima notte secondo Antonio Latella, giovane talento registico - premio speciale Ubu 2001 - è "Una commedia che vive in un attimo, che non ha luogo, che non ha tempo. Un testo che corre sulle punte dei piedi, leggero come un quadro di Chagall.
Ma cosa c'è in fondo a questa leggerezza?
E' questo che mi interessa toccare.
E' un testo dove nessuno è quello che è, tranne il buffone.
Un testo che mette tutti i personaggi in un luogo, l'Illiria, ma i personaggi sono dei ruoli indossati, dei costumi.
Ed ecco che il luogo concreto diventa ancora una volta il teatro mentre lo spazio mentale è un mondo sospeso, leggero, quasi tra le nuvole.
Un luogo dove i personaggi non hanno nè passato nè futuro, ma consumano tutto il loro essere in un attimo".









30 marzo 2004


Compagnia del Teatro Moderno

GINO NON SI TOCCA PIU'


scritto da Gianluca Ansanelli e Giampaolo Morelli
con Martina Colombari e Giampaolo Morelli
regia di Gianluca Ansanelli e Giampaolo Morelli


Esiste l'amore eterno?
E se sì, quanto dura?
E' vero che le donne hanno uan doppia personalita?
E soprattutto: è normale litigare con entrambe?
Se l'uomo prima del matrimonio è incompleto, è lecito affermare che dopo il matrimonio è finito?
Queste sono alcune tra le domande che si pongono i protagonisti dell'esilarante commedia "Gino non si tocca più".
Tre giovani uomini e tre giovani donne, legati fra loro da vincoli di amicizia, sesso, amore.
Guido ama Giulia ma non lo sa, Armando ama Roberta, Roberta pensa di fare sesso con Guido e Niky tradisce Marta.
Ma Gino si deve sposare.
E così i suoi amici organizzano una festa per l'addio al celibato.
Ma quella che doveva essere un'allegra rimpatriata tra vecchi compagni, si trasforma invece in un incontro carico di tensioni, che offre lo spunto a tutti per riflettere sulla loro condizione di single, di coppie, di traditi e di traditori.
A sostenere l'intricata vicanda è una scrittura fresca, mai scontata, provocatoria e dissacrante, che cattura immediatamente per la forza comica delle battute, senza tralasciare di coinvolgere lo spettatore nella lucida analisi di quel sentimento che, spesso solo per comodità, chiamiamo amore.





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