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TEATRO COMUNALE DI CORMONS
ELENCO SPETTACOLI STAGIONE 2005-2006

Venerdì 11 novembre 2005

Compagnia delle Indie Occidentali

PRIMA PAGINA

di Ben Hecht e Mac Arthur
adattamento di Edoardo Erba
regia di Francesco Tavassi


Siamo nella Chicago del 1929. Il reporter Hildy Johnson (Gianmarco Tognazzi) ha deciso di sposarsi e lasciare la vita del cronista per quella del pubblicitario. Burns, il direttore dell'Examiner (Bruno Armando) decide che il suo reporter è troppo importante per il giornale e non esita a tramare per mandare a monte il suo matrimonio. Per trattenerlo cerca di affidargli la cronaca scottante di una probabile condanna a morte. Ironia della sorte, il condannato fugge e casca in braccio proprio a Johnson. Un amaro e sottile senso dell'umorismo pervade la commedia che è anche una coraggiosa denuncia sui limiti del diritto di cronaca e sulla assurdità della pena di morte. La notorietà della commedia portò, nel 1974, un regista come Billy Wilder a realizzarne un film di grande successo, con interpreti d'eccezione (Walter Matthau e Jack Lemmon).








Mercoledì 23 novembre 2005

Teatro Artigiano - Compagnia Teatro Michelangelo

SERVO DI SCENA

di Ronald Harwood
traduzione di Masolino D'Amico

con Nando Gazzolo, Pietro Longhi, Lorenza Guerrieri
scene di Francesco Margutti
costumi di Lia Ajello

regia di Silvio Giordani


La commedia racconta la giornata “finale” di un attore. La commedia è tutta lì, nel backstage di un teatro durante un bombardamento.. Un elemento che affascina nella commedia di Harwood è l'irrazionalità dell'amore, della gelosia, della tenacia, della servitù. Perché un servo di scena dovrebbe servire il suo padrone mentre stanno cadendo le bombe? Già, la guerra è intorno al teatro dove si recita e le bombe sono quelle tedesche del '42. Dietro le quinte - teatro nel teatro - l'attore muore quasi insieme a quel tipo di teatro che rappresenta il repertorio, le compagnie girovaghe che “battevano” la provincia, le crisi di memoria, gli smarrimenti. Lo stesso Harwood in una intervista diceva “ …voglio che la gente senta che la vita è terribilmente buffa e terribilmente triste”. Ecco Nando Gazzolo può farci sentire questa grande intuizione dell'autore e raccontare la fine di un mattatore con tenerezza e ironia. Splendori e miserie..








Martedì 6 - mercoledì 7 dicembre 2005

a.ArtistiAssociati di Gorizia

Gianrico Tedeschi in

SMEMORANDO
La ballata del tempo ritrovato

e con Sveva Tedeschi e Gianfranco Candia
arrangiamenti e musiche originali U.T. Gandhi
scene Milli
costumi Stefano Nicolao

Regia di Gianni Fenzi


Gianrico Tedeschi ha proposto con la determinazione e la forza che appartengono solo a chi domina il proprio campo d'azione, uno spettacolo nuovo, inedito sotto molti punti di vista. Un omaggio al suo pubblico che avrà modo di percorrere un viaggio nel teatro del '900 e dentro se stessi, una riflessione sulla Memoria come identità, come storia, ricorrendo a testi ironici, umoristici, ma anche monologhi, frammenti di commedie, aneddoti del mondo del teatro, gags, canzoni. E poi poeti, profeti, sacerdoti, filosofi -Giovannino Guareschi, Manlio Santanelli, Garinei e Giovannini, Mario Rigoni Stern, monologhi, frammenti di commedie e poi Carducci, Cardarelli, D'Annunzio, Ruzante, Shakespeare, Manzoni, Cechov- e anche documenti, memoriali di guerra. Depositario di un patrimonio raro per la sua ricchezza, vuole restituire al pubblico le emozioni che ha ricevuto durante il suo splendido percorso artistico in una forma divertente, incalzante, ma anche suggestiva. Vuole trasmettere e condividere una parte di ciò che ha imparato e acquisito rovistando insieme agli spettatori il magazzino della sua Memoria.








Lunedì 19 dicembre 2005

Inscena, Compagnia di Operette Corrado Abbbati

IL CONTE DI LUSSEMBURGO

di A.M. Willner e R. Bodansky

con Corrado Abbati, Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli
scene Stefano Maccarini
costumi Artemio
coreografie Stefania Brianzi

adattamento e regia Corrado Abbati


Siamo a Parigi. Un gruppo di giovani squattrinati di Montmartre vogliono festeggiare il Carnevale. Fra loro c'è anche René, il Conte di Lussemburgo, nobile quanto spiantato ed il suo amico Armand Brissard, pittore al verde alle prese con il pudore della sua modella Juliette. René riceve una straordinaria proposta da un aristocratico russo. Il Principe Basilio Basilowitsch è innamorato della bella Angela Didier, cantante dell'Opéra, ma non può sposarla per l'insormontabile differenza di condizione sociale. Basilio, in cambio di una forte somma di denaro, chiede al Conte di Lussemburgo di sposare la cantante conferendole così il necessario titolo di Contessa, divorziandone tre mesi dopo e rendendola disponibile ed adeguata alle nuove nozze. La condizione, però, è che i due sposi non si conoscano né si vedano. I due infine si innamoreranno senza conoscersi, e… il lieto fine è d'obbligo.








Martedì 10 gennaio 2006

Teatro Franco Parenti Milano

IL SUO NOME E' CARMEN

con Luciana Savignano e la Compagnia Pier Lombardo Danza
scene di Barbara Petracca
costumi di Daniela Gerini

regia e coreografie Susanna Beltrami


Solo nella narrazione dei fatti Carmen viene uccisa, ma è proprio la morte a riconsegnare certi personaggi ad una vita eterna. Carmen, ovvero l'impulso che scaturisce dalla forza caotica della vita per la difesa della libertà, dei sentimenti e per l'accettazione della morte come destino. Una Carmen che, interpretata dalla grande étoile Luciana Savignano, riemerge dal buio di un carcere, rievocata da un Josè assassino, dinnanzi al giudizio, attraverso parole, musica, oggetti e frammenti di video, installati in un contenitore drammatico che fa vibrare, al suo interno, tutti i colori di una storia di libertà e ribellione di cui il carcere diventa metafora di un ordine sociale. Questa Carmen è un'opera di danza e teatro, pervasa da linguaggi trasversali, concentrata sulla verticalità del dramma. Le musiche di compositori vari, alcune delle quali composte da Cesare Picco, supportano la struttura narrativa attraverso lo sviluppo dei grandi “temi d'amore”.








Venerdì 20 gennaio 2006

I due della Città del Sole

NON TI PAGO

di Eduardo De Filippo

con Luigi De Filippo
e con Luisa Esposito, Maria Lauria, Paolo Pirantonio, Roberto Albin, Salvatore Felaco, Luca Negroni, Annamaria Senatore, Ernesto Mignano, Eliana Lamberti, Rita Mussomeli
scene e costumi di Aldo Buti

Regia di Luigi De Filippo


Ferdinando Quagliuolo, gestore di un botteghino di banco Lotto a Napoli, gioca con accanimento ma non indovina mai un numero vincente. Al contrario, il suo impiegato Mario Bertolini, interpretando casualità e sogni,vince sempre,anzi, un bel giorno, gli capita perfino di vincere una ricca quaterna datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro. Indispettito a questo ennesimo colpo di fortuna del suo dipendente, Ferdinando Quagliuolo si rifiuta però di pagargli la vincita e trattiene la giocata sostenendo che quella fortuna in realtà spetta a lui. Da qui nasce una delle commedie più riuscite di De Filippo e, Ferdinando Quagliuolo, è un personaggio fra i più paradossali, fra i più originali ed anche fra i più pirandelliani. Andata in scena per la prima volta l'8 dicembre 1940 al Teatro Quirino di Roma,fu interpretata dai due grandi fratelli Eduardo e Peppino ed ebbe subito un clamoroso successo.








Mercoledì 1 - giovedì 2 febbraio 2006

a.ArtistiAssociati di Gorizia

Milena Vukotic in

IL PICCOLO PORTINAIO

di Marco Amato

costumi Andrea Viotti
musiche Fabio Vecchi

regia di Walter Manfrè


“Il piccolo portinaio”, ambientato a Roma nel 1944 durante l'occupazione nazista, è dedicato alla memoria di tutti i bambini, vittime nelle carceri e nei campi di concentramento. Si tratta dell'opera prima del giovanissimo autore Marco Amato, interpretata da Milena Vukotic, diretta da Walter Manfrè. “Il piccolo portinaio” racconta la vicenda di una famiglia ebrea romana, gli Imbriani, che viene assunta nella portineria di un palazzo borghese, costretta a nascondere la vera identità. La Signora Anna, vedova benestante, prenderà subito a cuore la piccola famiglia, aiutandola in ogni modo, ma soprattutto oltrepasserà i confini della ragione con il piccolo Matteo, per il quale arriverà a provare un amore senza limiti, una passione incontrollata, lo stesso sentimento che avrebbe provato per il figlio che non ha mai potuto avere. Ma in realtà gli Imbriani ebrei ed il piccolo verranno deportati. Per Anna sarà la fine. Non sarà in grado di reggere l'orrore. Si lascerà morire.








Lunedì 13 febbraio 2006

Teatro Vittoria - Attori & Tecnici

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

di Joseph Kesserling

con Miranda Martino, Viviana Toniolo, Roberto Della Casa, Carlo Lizzani, Stefano Messina, Lorenza Pisano, Stefano Oppedisano, Vito Ubaldini

regia di Attilio Corsini


Abile, originale, divertente, drammaturgicamente costruita con un meccanismo teatrale perfetto. “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesserlring è una perfetta bomba a orologeria, con tempi comici precisi, porte che si aprono, finestre che si chiudono, casse che si riempiono, tombe che si svuotano, scale da salire e scendere, di corsa o lentamente, al buio o alla luce di una candela. Scritta in America intorno agli anni Quaranta, e rappresentata per la prima volta in Italia nel dopoguerra dalla compagnia Stoppa, la commedia fu immediatamente un successo. Indimenticabile il celeberrimo film dall'omonimo titolo diretto nel '44 da Frank Capra. Una farsa macabra che sa di veleno dove due zitelle uccidono per pura pietà filantropica tutti i solitari, i vecchi, e i malandati.








Giovedì 23 febbraio 2006

Scotti Bros

FORBICI FOLLIA

il giallo comico di Gianni Williams

con Malandrino e Veronica
e con Manuela Grimalda, Gianni Williams, Tita Ruggieri, Stefano Sarcinelli

regia di Gianni Williams


E' uno degli spettacoli più originali e divertenti che si possano vedere oggi sulle scene, unico nel panorama teatrale per la commistione dei diversi stili: commedia brillante, giallo, dramma, improvvisazione, cabaret, interazione con il pubblico. La scena si svolge all' interno di un negozio di parrucchiere per uomo e donna, il “Forbici follia”. Al piano di sopra viene commesso un omicidio e dopo il tempestivo intervento di un commissario e di un agente speciale i quattro sospettati (un parrucchiere gay, una sciampista di periferia, un sedicente antiquario ed una cliente dell'alta borghesia) sono costretti a difendersi dall'accusa di aver commesso il delitto. Il commissario chiederà l'aiuto degli unici testimoni presenti, gli spettatori, e saranno loro a scegliere la soluzione del caso, creando ogni sera un finale diverso. E' indispensabile per aiutare l'ispettore a scoprire il colpevole. Se siete dei buoni osservatori, il divertimento è assicurato.








Mercoledì 8 marzo 2006

Compagnia della Rancia

NUNSENSE: IL MUSICAL DELLE SUORE!
...le amiche di Maria...

di Dan Goggin
Traduzione e adattamento di Fabrizio Angelini e Gianfranco Vergoni

con Lisa Angelillo, Serafina Frassica, Paola Lavini, Elisa Santarossa, Francesca Cinanni
e la Band diretta dal Maestro Giovanni Monti

regia e coreografie di Fabrizio Angelini


Il musical di Dan Goggin, ha debuttato nel teatro Cherry Lane di New York il 12 dicembre 1985. Ha vinto quattro premi “Outer Critics Circle Awards”, tra i quali quello come miglior Musical Off-Broadway. E' stato rappresentato in tutto il mondo in 26 lingue e ha incassato a livello mondiale più di 300 milioni di dollari. Nunsense ha avuto più di un seguito. Queste le premesse dell' esilarante spettacolo stile Sister Act, che ora viene rappresentato in lingua italiana per la regia di Fabrizio Angelini, lunga esperienza con la compagnia della Rancia, regista, coreografo e musicista. La commedia ha come protagoniste cinque suore che cantano, ballano e recitano cercando di dimostrare la loro capacità di emergere in uno spettacolo che servirà per raccogliere i fondi destinati a uno scopo ben preciso… Nell'adattamento la vicenda è trasferita in Italia ai giorni nostri con tanto di riferimenti a Suor Paola, Suor Germana, Don Mazzi… e inoltre, lo spettacolo ha un allusivo sottotitolo: “Le amiche di Maria”…








Lunedì 20 marzo 2006

Compagnie delle Indie Occidentali

LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA

di Tennessee Williams
traduzione di Gerardo Guerrieri
rielaborazione di Giorgio Albertazzi

con Mariangela D'Abbraccio, Luigi Di Berti, Isa Barzizza
scene di Alessandro Chiti
costumi di Maria Rosaria Donadio

Regia di Franco Tavassi


I personaggi che Williams ci presenta, come le storie che ci narra, nascono sempre dalla fusione di un realismo violento, spesso brutale e provocatorio, con struggimenti patetici, quasi romantici e non di rado morbosi. "La gatta sul tetto che scotta" - che ricordiamo anche nella splendida interpretazione cinematografica di Paul Newman ed Elizabeth Taylor che valse 6 nomination agli Oscar - è uno dei testi simbolo del teatro moderno: in gioco il tema dell'incomunicabilità nella famiglia, del pregiudizio, del mal di vivere, l'omosessualità come istinto da reprimere ed infine la malattia che abbrevia il tempo per chiarirsi, per dirsi quello che non ci siamo mai saputi dire, e per affermare le differenze.








Mercoledì 29 marzo 2006

AGR Associati

AEROS

da un'idea di Antonio Gnecchi Ruscone

con gli atleti della Federazione di Ginnastica Romena
coreografie Daniel Ezralow, David Parsons, Moses Pendleton
in collaborazione con Luke Cresswell e Steve McNicholas
musiche TTG Music Lab
costumi Luca Missoni


Tre mostri sacri della danza contemporanea, Daniel Ezralow (fondatore di ISO e tra il lavori più recenti le coreografie della “Tosca” di Lucio Dalla), David Parsons (fondatore della Parsons Dance Company) e infine Moses Pendleton (fondatore dei Momix e coreografo dello show di Fiorello) con la collaborazione dei creatori di “Stomp”, Luke Cresswell e Steve McNicholas, hanno dato vita a “Aeros” (Aria) uno spettacolo esclusivo e ineguagliabile, dove il corpo è il protagonista in assoluto. Un cocktail di movimenti energici, armonici, sensuali, aggraziati e di volteggi che sfidano le leggi della fisica. A.G.R. Associati Milano presenta gli atleti della Federazione di Ginnastica Romena guidati tre coreografi di fama mondiale, che hanno unito il loro estro creativo alla straordinaria capacità atletica di questo gruppo di ginnasti, per realizzare uno spettacolo unico nel suo genere,






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