PER INFORMAZIONI: A.ARTISTI ASSOCIATI info@artistiassociatigorizia.it

TEATRO COMUNALE DI CORMONS
ELENCO SPETTACOLI STAGIONE 2006-2007

Sipario Prosa
PRIMA REGIONALE

Sabato 11 novembre 2006
ore 21.00


Associazione Culturale Paolo Poli

SEI BRILLANTI

commedia in due tempi
di e con Paolo Poli

con Paolo Poli e con
Alfonso De Filippis
regia
Paolo Poli
scene
Emanuele Luzzati
costumi S
antuzza Calì
musiche
Jacqueline Perrotin
coreografie
Alfonso De Filippis

Sei brevi racconti sceneggiati pubblicati, dagli anni Venti agli anni Ottanta, da altrettante celebri firme del giornalismo femminile dello scorso secolo: questo il ‘mosaico’ portato in scena nella nuova produzione di Paolo Poli che darà la voce alle autrici in un gioco frizzante e imprevedibile, sostenuto da una narrazione caustica ma emblematica di una società in continua evoluzione.
Ci troveremo a vivere l’esperienza erotica tutta femminile di ‘Perfide’ di Mura; la crisi del 1929 descritta in ‘Fame’ di Paola Masin; e anche le allucinate miserie del difficile dopoguerra dalle parole di Irene Brin nel suo ‘Visite’.
Il secondo atto riprenderà sui temi della moda e dei modi di vivere degli anni ’60 riprendendo il ‘Lato debole’ di Camilla Cederna; interessante punto di vista in ‘Lui visto da lei’ il ritratto dello scapolo in rapporto alla famiglia italiana descritto da Natalia Aspesi; mentre chiuderà questo spaccato socio-culturale la vecchietta serena e risentita di ‘Adagio poco mosso’ dalla penna di Elena Gianini Belotti.
A fare da contrappunto ai vari episodi drammatici sarà la musica, le canzoni delle varie epoche evocanti il tabarin, l’infanzia abbandonata, la voce della radio, il mercato nero, le saghe popolari, la ricostruzione, il mondo degli animali e i caserecci festival canori.
Le scenografie di Luzzati si ispirano ai maestri della pittura novecentesca e i costumi rutilanti di Calì sottolineano spiritosamente gli ironici arrangiamenti musicali di Perrotin







Sipario Ragazzi


Domenica 19 novembre 2006
Ore 16.00


Fondazione AIDA – Teatro Stabile di Innovazione di Verona

PIERINO E IL LUPO

liberamente ispirato alla favola musicale di Sergej Prokofev

regia Nicoletta Vicentini
con Paolo Esposito, Chiara Degani e Silvana Figueira De Oliveira
registrazione musiche dell’Orchestra Verdi di Milano
testo e voce Dario Fo
illustrazioni e scene Emanuele Luzzati (per gentile concessione della rivista Amadeus)
Daniele Adami, Arianna Bannò e Stefano Galante
costumi Maria Bellesini

Tre attori pasticcioni mettono in scena, o per meglio dire cercano di farlo, la ben nota favola musicale “Pierino e il lupo” di Sergej Prokofev.
Già dal nome complicato iniziano i primi problemi. Per fortuna su di loro regna indiscussa la figura del Grande Narratore che, con la sua voce, li guida sicuro lungo il percorso della fiaba.
Ma i tre attori, un po’ clown un po’ comici dell’arte, sono talmente distratti e confusionari che non seguono bene il racconto. Come bimbi curiosi, i tre attori proveranno a reinventare i personaggi: come cambierà il carattere del lupo se invece di affidarlo ai corni lo facciamo suonare agli archi? Giocando insieme con il pubblico e una orchestra immaginaria, in un libero gioco di associazioni, scopriranno che in “Pierino e il lupo” la cosa importante è che la storia inventata faccia i conti con la musica e con i suoi vari momenti espressivi.
La voce narrante dello spettacolo, il Grande Narratore, è la voce di Dario Fo che, con il suo genio teatrale, rivisita la fiaba originale ridonandole una nuova giovinezza. Sulla scena i tre attori utilizzano lazzi e gags per costruire un ponte fra la storia e il pubblico.
La loro confusione diviene pretesto per puntualizzare e sottolineare passaggi didattici importanti. Il meccanismo di complicità con il pubblico fa in modo che, a volte, siano i bambini stessi a spiegare, impersonando il ruolo di insegnante per questi tre alunni poco studiosi.







Sipario Prosa
PRIMA REGIONALE

Giovedì 30 novembre 2006
Ore 21.00


Fama Fantasma Produzioni Teatrali

Paolo Villaggio in
SERATA D'ADDIO

di Paolo Villaggio
regia Andrea Buscemi

Il fumo uccide ispirato a Il tabacco fa male di Anton Cechov
Una vita all’asta ispirato a Il canto del cigno di Anton Cechov
L’ultima fidanzata ispirato a L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello

Paolo Villaggio si propone come attore e come drammaturgo, prendendo spunto da due giganti del teatro, sceglie tre pezzi di rara bellezza e li plasma al suo personaggio.
Dopo aver fatto propri i testi originali, Villaggio propone una propria mediazione con il suo stile inconfondibile. La disperazione, la ribellione e la solitdine di un uomo, ma allo stesso tempo la sua trascinante carica comica e grottesca sono il filo conduttore e l’anima di questi tre momenti.
Tre uomini e uno solo allo stesso tempo. Tre tipologie che sembrano incarnarsi e vivere con straordinaria intensità nell’attore stesso che li adotta e li va vivere con formidabile immedesimazione, come fossero schegge impazzite della propria esperienza umana.
Così leggiamo in ‘Serata d’addio’ le pagine de ‘Il fumo uccide’, da Il tabacco fa male di Anton Cechov; ‘Una vita all’asta’, da Il canto del cigno di Cechov; e ‘L’ultima fidanzata’ da L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello.







Sipario Danza


Mercoledì 6 dicembre 2006
Ore 21.00


Balletto di Roma

CENERENTOLA

con la partecipazione straordinaria di Monica Perego
coreografia Fabrizio Monteverde
musica G. F. Händel
scene Fabrizio Monteverde – Carlo Cerri
costumi Santi Rinciari
light designer Carlo Cerri

La creazione di una nuova, originale versione della più famosa delle fiabe, Cenerentola, viene affidata a Fabrizio Monteverde che ne cura una propria scrittura drammaturgica, ispirata al testo originale dei Fratelli Grimm più che alla versione edulcorata di Perrault, utilizzando una selezione di musiche di G.F. Händel e creando una partitura coreografica corale, funzionale a valorizzare l'insieme dei solisti della Compagnia.
L'approccio di Monteverde parte dalla considerazione che, in superficie, Cenerentola è ingannevolmente semplice; parla delle angosce della rivalità fraterna, di desideri che si avverano, di umili che vengono esaltati, del vero valore che viene riconosciuto anche in una persona vestita di stracci, di virtù ricompensata e di malvagità punita: una storia semplice e chiara.
Ma sotto questo contenuto palese si cela una massa tumultuosa di materiale complesso ed in gran parte inconscio; questo crea un contrasto fra la sua superficiale semplicità e la sua sostanziale complessità, un contrasto che suscita un profondo interesse per la storia e spiega come, durante i secoli ha conquistato milioni di persone.
L'obiettivo è quindi quello di operare su questa linea di confine, esprimendo, con la propria forte cifra linguistica, il percorso che indica Cenerentola evidenziando tappe contrastate di sviluppo della personalità, necessarie per raggiungere una piena auto-realizzazione.








Sipario Musica
PRIMA REGIONALE

Sabato 23 dicembre 2006
Ore 21.00


Storie di Note

Giorgio Conte in
IL CONTESTORIE – Tour 2006

Giorgio Conte, chitarra e voce
Alessio Graziani, fisarmonica e trombone
Alberto Malnati, contrabbasso
Alberto Parone, batteria
Guglielmo Pagnozzi, clarinetto e sax

Grande chansonnier, straordinario imbonitore di platee, sa incantare e divertire, coinvolgere e trascinare, trasformando ogni serata in una vera e propria festa collettiva.
Il pubblico lo adotta spontaneamente per la grande mucialità die brani, per l’ironia sottile e la poesia dei testi, per un universo sonoro che sa condensare sapientemente influenze popolari e swing, echi di “rive gauche” e canzone d’autore.
Attraverso ritratti di vita vissuta, talvolta drammatici, ma molto spesso esilaranti, e una musica sempre colta e raffinata, presenta uno spettacolo “live” assolutamente inconfondibile, che ne caratterizza le straordinarie doti comunicative e compositive.
Le canzoni presentate al concerto, il meglio della sua trentennale carriera, hanno verve, calore e colore e, come dice lo stesso Giorgio, “hanno tono muscolare”. La sua musica oscilla tra citazioni jazz, ritmi allegri da marcetta e atmosfere da canzone francese; le storie che scrive sono simpatiche storie di provincia, raccontate con grande senso del ritmo e della melodia.
Durante la serata, canzoni, aneddoti, poesie e racconti: a leggere e cantare è Giorgio Conte, artista ironico come pochi, e ad accompagnarlo il suo inseparabile quartetto, fatto di fantastici musicisti che sostengono Giorgio per “una serata senza prendersi troppo sul serio, per divertirsi con un artista di qualità sopraffina”.







Sipario Prosa


Mercoledì 10 gennaio 2007
Ore 21.00


Arcipelago Circo Teatro presenta

CREATURE
Uno spettacolo di teatro africano

di Marcello Chiarenza e Alessandro Serena

produttore esecutivo Pantakin da Venezia
regia e scenografie Marcello Chiarenza
musiche Carlo Cialdo Capelli
direzione artistica Alessandro Serena
scenografo Pietro Chiarenza

con Mbugua Henry Nduati, Abdallah Feisal Muhamed, Onyimbo George Omondi, Ochaka Aeneah Asikoye, Gathoni Joseph Ndichu, Githaiga Joseph, Kangwana Evans Osusu, Carla Nahadi Babelegoto, Benoit Roland/Emanuele Pasqualini

Il progetto Arcipelago Circo Teatro nasce quando l’Associazione Culturale Pantakin da Venezia, attiva già dal 1995 nel campo della ricerca sul genere teatrale della commedia dell’arte e nella realizzazione di eventi culturali legati al territorio, incontra il regista e scenografo Marcello Chiarenza e la tradizione circense (degli Orfei), scritta nella vita stessa dello studioso ed esperto di arti della pista Alessandro Serena.
Il punto di partenza di questa nuova artisticità è uno studio degli stili espressivi proprio delle arti popolari (tanto della commedia dell’arte quanto del circo) rivisitate, amalgamate e indirizzate al Nuovo Circo.
Creature nasce dalla commistione tra il teatro di strada, le feste di piazza, la drammaturgia della festa e il ritmo e l’energia semplice e diretta degli artisti africani.
Il linguaggio acrobatico ritrova il suo significato di energia vitale in un percorso simbolico che ha come guida il “Cantico di Frate Sole”.
Seguendo così il filo rosso del Cantico e la guida di un personaggio in parte barbone e in parte clown, Creature è uno spettacolo fatto di fuoco, acqua, cielo e corpi, messi assieme con allegria da uno sguardo che “salta”, con un gesto di acrobatica invisibile, le codificazioni di ogni disciplina artistica.







Sipario Ragazzi


Domenica 14 gennaio 2007
Ore 16.00


La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

DALLA TERRA ALLA LUNA

da Jules Verne
adattamento Livia Amabillino, Lorella Tessarotto

regia Carlo Rossi
con Giorgio Amodeo, Franko Korosec, Daniela Gattorno, Valentino Pagliei
scene Tania Bucur
costumi Ida Visintin
musiche Marco Bigi, Carlo Moser

"Non viaggerò più se non in sogno..." Così diceva Jules Verne, universalmente considerato il padre della fantascienza e scrittore di meravigliose storie d'avventura.
Con Dalla terra alla luna siamo al primo "vero" viaggio immaginato verso la luna. Il romanzo di Jules Verne, uscito nel 1865 e salutato entusiasticamente dal pubblico, è stato un ammiratissimo esempio di letteratura fantastica a base scientifica, che l'autore definiva "Roman de la Science".
La storia è nota: nel 1865 il mondo intero viene colto da grande eccitazione di fronte ad un esperimento scientifico mai tentato in precedenza. I membri del Club del Cannone, un circolo di artiglieri formatosi a Baltimora dopo la fine della guerra di Secessione, concepiscono l'idea di mettersi in comunicazione con la luna, spedendoci sopra un enorme missile.
Mentre si sta già costruendo la base di lancio, una novità balza subito agli onori della cronaca mondiale, bloccando il progetto: un intrepido avventuriero francese, Michel Ardan, vola in America per prendere parte all'esperimento lunare in qualità di passeggero del missile. Non solo la proposta di Ardan è salutata con entusiasmo dall'opinione pubblica, costringendo i membri del Club del Cannone ad accettare la sua presenza sul missile, ma Ardan stesso riesce a far conciliare Barbicane con il suo storico nemico, il capitano Nicholl e li persuade entrambi a partecipare assieme a lui al viaggio verso la Luna.
Alla fine tutto è pronto e nel giorno stabilito, all'ora prefissata, l'avventura ha inizio.
Con l'ausilio di poche e semplici cose, quasi dei rifiuti, e senza effetti speciali, sul palcoscenico i novelli Barbicane, Nicholl e Ardan osano l'inosabile: si può in teatro volare dalla terra alla luna, sfidare le leggi dell'universo e ritornare sani e salvi a casa? Realtà e fantasia s'intrecciano per evocare avventure e temi cari a Jules Verne, che con bonaria ironia presenta situazioni ancora vive e immagina, un po' ingenuamente per noi abituati alla fantascienza, un proiettile gigantesco sparato da un cannone verso il bianco satellitare.








Sipario Prosa
PRIMA REGIONALE

Mercoledì 24 gennaio 2007
Ore 21.00


Quartetto G.

IN BOCCA AL LUPO!... e basta. Lupo Alberto

Musical di Silver, Augusto & Antonio Fornari

musiche Gianni Perrio e Danilo Minotti
animazioni Mario Zanot
scene, costumi e regia Ivan Stefanutti
con Antonello Angiolillo, Sabrina Marciano, Fabrizio Paganini, Laura Ruocco e Lupo Alberto

Ve lo ricordate il simpatico lupo blu, col nasone tondo e quel sorriso inebetito? Ebbene, sembra che anche il personaggio nato dalla brllante matita di Silver non abbia saputo resistere al musical. Lupo Alberto, insomma, si lancia nel mondo dello spettacolo e lo fa con carica e allegria in ‘In bocca al lupo’.
Tutto nasce da un’audizione dove fantasia e realtà si incontreranno. I quattro protagonisti, infatti, resteranno coinvolti in una serie di straordinarie e incredibili avventure.
Realtà e fantasia in più dimensioni si intrecciano in questo diverso modo di rappresentare l’arte: quella teatrale e coreografica dal vivo (in scena l’affiatatissimo Quartetto G, ovvero Antonello Angiolillo, Sabrina Marciano, Fabrizio Paganini e Laura Ruocco), quella in animazione cinematografica, quella musicale, grazie a una colonna sonora ricca di brani noti riarrangiati da Danilo Minotti, in cui tutti gli spettatori potranno ritrovare un proprio percorso di emozioni. E il sicuro divertimento.







Sipario Musica
PRIMA REGIONALE

Venerdì 2 febbraio 2007
Ore 21.00


Teatro Filodrammatici / Musica RSL

Enzo Jannacci con il figlio Paolo Jannacci in
The Best – Tour 2007

Paolo Jannacci, pianoforte
Daniele Moretto, tromba
Marco Ricci, contrabbasso
Sergio Farina, chitarra
Ellade Bandini, batteria

Il teatro musicale di Enzo Jannacci è coinvolgimento puro: il cantastorie milanese non si risparmia col suo pubblico. Racconta, suona, recita e canta e finisce che tutti lo seguono, riecheggiando le parole delle sue canzoni, irrefrenabilmente attratti dal desiderio di partecipare a questo spettacolo a tutto tondo.
Irriverente, ironico, generoso, appassionato e coinvolgente, Jannacci non cerca la perfezione, cerca la comunicazione artistica con lo spettatore, nel suo stile inimitabile con grande padronanza della scena. La sua musica entra nel cuore e fa pensare con quelle storie surreali, con un’intelligenza sopraffina, riesce a sfumare la nostalgia e la malinconia di un’esistenza, quella umana, a volte davvero incomprensibile e per la quale lui stesso si indigna. Lui, con la sua coerenza, il suo senso della memoria, della storia e del valore delle scelte.
Canzoni e racconti nuovi, ma anche quelle straordinarie pagine musicali scolpite nella cultura e nel costume italiano e con il dito sempre puntato sui vizi e le virtù del nostro paese.
Accanto a lui: Paolo Jannacci (pianoforte), Daniele Moretto (tromba), Marco Ricci (contrabbasso), Michele Farina (chitarra) e Stefano Bagnoli (batteria).







Sipario Ragazzi
PRIMA REGIONALE

Domenica 11 febbraio 2007
Ore 16.00


Fondazione AIDA – Teatro Stabile di Innovazione di Verona

STORIE DI GNOMI CORAGGIOSI
Il regno di sasso e pietra

liberamente ispirato a “Lo gnomo del ricordo” di Paola Favero
testo e regia Nicoletta Vicentini

con Cristina Nadrah e Chiara Verzola, Alicia Eastmann e Rosanna Sfragara
costumi e pupazzi Linda di Giacomo
scenografie Daniele Adami
musiche Diego Carli
consulenza danze popolari Cristina Vignato
testo cimbro Carlo Nordera

Lo spettacolo racconta storie piene di meraviglie del piccolo popolo degli gnomi e di altri mondi fatati, storie che parlano di un mondo luminoso e colorato come un quadro naif, con presepi di paesini in mezzo ai prati, e si rivolge a piccoli, genitori e nonni che credono nel miracolo delle cose che parlano al cuore, tanto da sapere che un bosco con i suoi piccoli abitanti è tutto un fremito prodigioso di vita, che la fioritura di una prateria alpina è un manto di gialli, bianchi, rossi e turchesi ben più squillante di un cartoon televisivo e che un tetto di stelle oramai risplende solo in montagna.
Ci sono poi richiami alle montagne, alle valli, ai torrenti, un mondo misterioso che diventa via via più familiare, mentre la natura che lo permea tutto ci cattura con la sua forza, con le piante, gli animali, i ritmi del bosco, e l’amore che sentiamo crescere dentro di noi. Ci sono i personaggi magici, gli gnomi. C’è infine il desiderio di salvare tutto questo mondo di fantasia e d’incanto, di natura e di racconto, perché le creature fatate non abbiano a scomparire per sempre dai nostri sogni.
Lo spettacolo vuole stimolare la lettura e la narrazione perché oggi la narrazione e l’immaginario occupano uno spazio preciso e importante, un angolo nascosto nel cuore degli adulti.
Occorre ritrovare l’importanza della fiaba, con l’atmosfera di magia ed incanto che sa creare attorno a sé.








Sipario Prosa


Giovedì 15 febbraio 2007
Ore 21.00


Associazione Culturale La Pirandelliana

SUL LAGO DORATO

di Ernest Thompson
regia Maurizio Panici

con Arnoldo Foà, Erica Blanc, Loredana Giordano, Valerio Santoro

L’ironia e la drammaticità sono affidate ad un grande del teatro italiano.
Arnoldo Foà è il protagonista di ‘Sul lago dorato’ di Ernest Thompson, capace di donare al personaggio quella sua impronta forte, quella sua abilità nel passare da momenti leggeri a brividi toccanti. Quella capacità propria dei grandi uomini e dei grandi attori.
Così, accanto alla compagna di scena Erica Blanc, racconta la storia di un professore in pensione, piuttosto ruvido e aspro nei modi, che non riesce però a mascherare l’affetto profondo per il nipotino che viene a trascorrere un’estate da lui. Si accendono piccole liti, questioni personali; si mettono sul tavolo le differenze generazionali e le convinzioni. Ma si gode anche di una gradevole ironia tipica della saggezza.
La versione teatrale firmata da Nino Martino, e la regia di Maurizio Panici, conservano intatti la vivacità e l’aspetto sentimentale della commedia con dialoghi ricchi e brillanti che coinvolgono il pubblico.
La piéce – resa celebre dalla riduzione cinematografica del 1981 con Henry Fonda, Katherine Hepburn e Jane Fonda, diretta da Mark Ridell e sceneggiata dallo stesso Thompson – è un tenero sguardo a mondi diversi che si trovano al di là delle convenzioni sociali e delle età.








Sipario Ragazzi


Domenica 25 febbraio 2007
Ore 16.00


Ortoteatro

JACOPO E I PIRATI MAMMALUCCHI

testo e regia Carlo Pontesilli e Fabio Scaramucci

con Federica Guerra, Fabio Mazza, Fabio Scaramucci
pupazzi e scenografie Mauro Fornasier
collaboratori alla realizzazione Chiara Granato, Roberta Tossutto
elementi scenotecnici Paolo Pezzuti

Lo spettacolo narra dell'incredibile storia del viaggio reale e fantastico di un bambino friulano di Malnisio (Pordenone), Jacopo, rapito dai Turchi nel corso dell’ultima invasione del 1499.
Al mercato di Costantinopoli viene venduto ad un mercante che lo porterà a Il Cairo, alla corte del Sultano. Lì Jacopo impara non solo a combattere alla turca, ma apprende il corano assieme allo studio delle varie arti e scienze. Grazie al suo coraggio diventa mammalucco (grado onorifico dell’esercito dell’Impero turco), e si avvia verso Venezia per mercanteggiare prodotti egiziani. Lungo la strada, a Rodi, viene sfidato a duello da uno Stradiota, un soldato della Serenissima addestrato a combattere i mussulmani. A Venezia, nella spassosissima scena finale dello spettacolo, Jacopo ritroverà la madre, e porterà con lei a tutto il pubblico un messaggio di pace con due frasi tratte dal Corano e dal Vangelo.
La storia ci mostra due mondi che si integrano in un ragazzo che farà proprie due culture (cristiana e mussulmana) amandole ed apprezzandole entrambe nel loro specifico.
La rappresentazione si avvale di ricchi ed articolati strumenti espressivi: teatro d’attore, ombre e pupazzi a bastone, burattini tradizionali.







Sipario Prosa
PRIMA REGIONALE

Giovedì 1 marzo 2007
Ore 21.00


a.ArtistiAssociati di Gorizia

NATALE IN CUCINA

di Alan Ayckbourn

regia Giovanni Lombardo Radice
con Marianella Laszlo, Gianfranco Candia, Maria Laura Rioda, Angelo Zampieri, Barbara Porta, Dario Biancone
scene Alessandro Chiti

Un genio del teatro comico, e un classico della commedia inglese. Alan Ayckbourn, di fatto ormai considerato al livello di un Cechov, è uno degli autori più rappresentati al mondo.
Il successo delle sue opere sta nella giusta dose di ironia perfettamente miscelata alla riflessione sulle piccole miserie quotidiane e le ansie dei suoi personaggi, sulle ambizioni umane, sui loro destini. Un connubio che non lascia indifferente lo spettatore. Questa ‘ricetta’ perfetta risulta un vero e proprio capolavoro nel suo Natale in cucina: con la sua abilità psicologica Ayckbourn racconta la vita di tre coppie di coniugi che si fanno visita in tre anni successivi al tradizionale party della vigilia di Natale, ma la vicenda, per una serie di equivoci e contrattempi di sfrenata comicità, finisce per svolgersi solo nelle rispettive cucine delle tre coppie.
Una coppia borghese, una intellettuale, una altolocata. Queste le tipologie scelte dall’autore che caratterizza ognuna con dettagli precisi, utili all’intreccio che accende un ritmo vorticoso.
Il pubblico ha l’impressione di sbirciare dal buco della serratura delle tre abitazioni godendosi vizi e virtù dei personaggi. «Ho messo in scena molti testi di Ayckbourn – spiega il regista, Giovanni Lombardo Radice - e non ho mai sentito ridere così a teatro».







Sipario Danza


Lunedì 12 marzo 2007
Ore 21.00


Compagnia Corrado Abbati

LA PRINCIPESSA SISSI

di Ernest e Hubert Marischka

musica Fritz Kreisler
versione italiana Corrado Abbati
con Corrado Abbati, Antonella Degasperi, Adriana Casartelli, Fabrizio Macciantelli
scene Stefano Maccarini
costumi Artemio Cabassi
coreografie Stefania Brianzi
direzione musicale Marco Fiorini, Roger Catino
regia Corrado Abbati

La vicenda di Elisabetta, detta Sissi, che a soli sedici anni va in sposa all’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, ha tutti i caratteri della favola a lieto fine, pur essendo un fatto storico documentato. Sissi è diventata uno dei personaggi ancora oggi più famosi ed amati, attorno alla sua figura è nata una leggenda romantica che si è concretizzata in un grande seguito popolare. A rinverdire il fascino di Sissi, torna in teatro la sua storia in musica, quella stessa che ha ispirato celebri film interpretati da Romy Schneider. Lo spettacolo teatrale, che ha però dalla sua una forte impronta musicale ed è stato fonte di ispirazione del ciclo cinematografico, aveva debuttato al Theater an der Wien il 23 dicembre 1932, scritto da Ernest e Hubert Marischka su musiche di Fritz Kreisler. Lo spettacolo ebbe subito favorevoli accoglienze e in breve divenne un grande successo. La nuova versione italiana elaborata da Corrado Abbati ha "riletto" la sceneggiatura, secondo le regole di vivacità tipiche dei suoi spettacoli, procedendo speditamente fra grandi quadri d’insieme, balli di corte e atmosfere da "Capodanno a Vienna", dove il mito romantico, costruito attorno all’incontro fra Sissi e l’Imperatore, ritrova una vitalità che va ben oltre il sapore edulcorato della fiaba. Ne è uscito un grande e fastoso affresco della società imperiale e non è difficile intuire che la nuova messa in scena è frutto di un notevole sforzo produttivo. Del resto lo sfarzo dei costumi, l’eleganza delle scene e la cura dei particolari è sempre stato una nota distintiva della Compagnia diretta da Corrado Abbati. Grande attenzione anche alla musica dove le melodie di Kreisler sono riproposte alternando a pagine di lirico slancio sentimentale, trascinanti ritmi di estrazione popolare. Ovviamente grande risalto viene dato al valzer che appare esaltato dalla ricca e ben equilibrata strumentazione di Kreisler.








Sipario Ragazzi


Domenica 18 marzo 2007
Ore 16.00


La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

CAPPUCCETTO ROSSO

dalla fiaba tradizionale
adattamento di Giorgio Amodeo

con Daniela Gattorno, Franko Korosec e Valentino Pagliei regia Maurizio Zacchigna
scene Giuliana Artico costumi Ida Visintin
musiche Carlo Moser

Mamme, papà, nonni, ognuno la racconta a modo suo: ecco allora tante diverse Cappuccetto Rosso, tanti differenti lupi, cacciatori, finali tragici o trionfi del bene. Ma le fiabe non si raccontano solo per passare il tempo, esse offrono anche degli spunti di riflessione e di conoscenza sul significato dell’esistenza. L’avventura di Cappuccetto Rosso è una storia complessa, piena di sorprese e costruita su diversi piani d’interpretazione.
Nell’allestimento dello spettacolo, la trama diventa così l’occasione per un gioco tra due persone che si divertono ad interpretare i personaggi della fiaba in modo reciprocamente scherzoso e gioioso. Quando Cappuccetto Rosso parte per il suo cammino avventuroso, fa tesoro di incontri ed esperienze e alla fine acquista uno sguardo più consapevole sul mondo dei grandi.








Sipario Ragazzi


Domenica 25 marzo 2007
Ore 16.00


a.Artisti Associati

POPONE L'ELEFANTE

di Enrico Cavallero
liberamente ispirato ad una fiaba di Theodor Seuss Geisel
con Enrico Cavallero, Serena Finatti, Chiara Cardinali e Giancarlo Schilter
regia di Serena Finatti
scene di Suomi Vinzi
costumi di Maria Nives Cernic

La fiaba narra la storia di Popone, un elefante tanto grosso quanto sensibile, che mentre “si crogiola nelle gioie giunglevoli…sente un suon dei più fievoli” provenire da un granello di polvere: un piccolo mondo rischia di essere distrutto dall’indifferenza e l’intolleranza di chi, come l’altezzosa coniglia, gli egoisti fratelli Macachi, la beffarda aquila Razzia, non vuole credere nell’esistenza di Chissà, la città contenuta in un minuscolo granello di polvere e dei Chi, i suoi minuscoli abitanti. Dopo i primi istanti di incredulità e indecisione, Popone decide di non rimanere indifferente, il suo orecchio fine non sbaglia mai, li sente, esistono d’avvero queste minuscole creature e sono in difficoltà! Grazie alla tenacia di Popone e all’ unione di tutti i suoi piccoli amici in un unico forte e rumorosissimo grido, gli abitanti di Chissà riescono a provare la loro esistenza e a salvarsi dall’indifferenza e dall’intolleranza.








Sipario Prosa


Giovedì 29 marzo 2007
Ore 21.00

Le Belle Bandiere – Diablogues

LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA

di Carlo Goldoni

adattato, diretto e interpretato da Elena Bucci, Stefano Rondisi, Marco Sgrosso, Enzo Vetrano

Alla fine della rilettura delle Le smanie per la villeggiatura, che non lascia un attimo di respiro per il ritmo incalzante dei duetti, dei rovesciamenti, delle battute, si arriva a percepire un senso di vuoto e di sgomento.
Quell’affermarsi intorno a futili problemi, quell’enorme dispendio di tempo, sentimenti e denaro in funzione dell’apparire, quell’intrecciarsi di rapporti incendiati dalla rivalità e dall’ipocrisia, dove l’amore e la passione prendono la forma quieta del dovere e della rispettabilità, e l’odio si traveste di smancerie, assomiglia tanto ai modelli di vita che la nostra cultura del quotidiano ci offre attraverso la finzione televisiva, che talmente permea le nostre vite, da diventare reale e trasmigrare nel pensiero e nei comportamenti.
Ancora una volta, la denuncia antica, attraverso una grande arte, parla attraverso il tempo, ci dimostra come il progresso non sia continuo ma possa subire imprevedibili rovesciamenti all’indietro, se solo si allenta l’attenzione e fa tensione a migliorare ciò che ci è dato.
Divertendoci, intrigandoci, Goldoni dolorosamente ci ammonisce ma senza pedanteria. La normalità dei suoi personaggi, l’apparente banalità delle loro motivazioni ci dice che siamo tutti vicini al rischio di essere pallidi e ridicoli fantasmi di uomini e donne, simulacri agitati da passioni piccole e meschine, prigionieri di desideri che ci portano lontani dalle grandi mete che potremmo raggiungere.




Sipario Ragazzi


Domenica 15 aprile 2007
Ore 16.00


Teatro Scientifico

L'INCREDIBILE VIAGGIO DELLA PRINCIPESSA ROLANDA

di Luca Caserta
con Elisabetta Caserta, Elisa Bertato, Michela Zanetti
regia di Luca Caserta
costumi di Fiorella e Mariana Berdeaga

Un messo regale diffonde una notizia allarmante: il Regno di Argot, un tempo fiorente capitale dell’Impero di Novalus, è ormai sull’orlo del disastro ecologico a causa dell’uso indiscriminato delle sue risorse naturali e dell’alto tasso d’inquinamento determinato da un’accelerata industrializzazione.
La regina madre ha convocato d’urgenza la principessa-guerriero Rolanda per affidarle una missione di vitale importanza: dovrà recarsi nei territori del nord alla ricerca dell’anziano saggio mago Zulov, figura leggendaria di oltre un secolo d’età, che ha abbandonato Argot da vari decenni perché disgustato dal comportamento degli uomini. E’ l’unico detentore del s egreto dell’Acqua Eterna, mitica sorgente capace di ridare la vita con una sola goccia. Compito di Rolanda è fare ritorno con un’ampolla di tale acqua per far rinascere Argot.
Nel corso del suo viaggio la principessa incontrerà creature dotate di incredibili poteri magici, ostacoli e minacce mortali, luoghi incantati, battaglie feroci e avventure d’ogni genere che faranno di lei una donna diversa nel cuore e nell’anima.








Sipario Prosa


Lunedì 16 aprile 2007
Ore 21.00

Lella Costa in
AMLETO

di Carlo Goldoni

regia Giorgio Gallione
con Lella Costa
musiche Stefano Bollani

La bellezza e la capacità interpretativa di Lella Costa, la magia musicale di Stefano Bollani, la regia di Giorgio Gallione garantiscono uno spettacolo suggestivo ed emozionante. Nel 1600 è stata scritta la tragedia più ammirata e discussa di William Shakespeare. E la stessa tragedia, con la stessa trama, gli stessi protagonisti, lo stesso inizio e lo stesso epilogo è interpretata e amata da Lella Costa. La storia di Amleto è straordinaria: parla di passioni forti, irrinunciabili e immortali, come l'amore, l'odio, la gelosia, la sete di potere, l'ambizione sfrenata. Puntando proprio sull'attualità, con un abile gioco sulla parola, regista e attrice alternano stralci di testo originale a pseudo-approfondimenti, divagazioni, osservazioni. Lei che è così semplice e bella, lei che ama il teatro, lei che da anni calca i palcoscenici di tutta Italia, torna con un'opera difficile e viva a emozionare il pubblico. L'abbiamo vista l'anno scorso nei panni di “Alice”, ora interpreta, agisce e vive Amleto a modo suo: - i personaggi con le loro caratteristiche e le loro storie sono attuali, simili a “caricature comiche” esprimono il loro modo d'essere e di vivere, i loro pregi e difetti, la loro vita e i loro sogni. – L’attrice, sola in mezzo al palco, diventa e interpreta più personaggi contemporaneamente, diventa la storia, diventa il punto d'incontro di più mondi, di più persone e di più emozioni - l'ars poetica di Shakespeare vive tra le parole e le emozioni del testo. L'armonia della voce e del testo è evidenziata e contornata dalla musica emozionante di Stefano Bollani.








Sipario Ragazzi


Domenica 29 aprile 2007
Ore 16.00


Cosmoteatro

LA CICALA E LA FORMICA

di Tiziana Perini
con Cosimo de Palma
regia di Giorgio Amodeo
musiche Matteo Pittioni

Con questo spettacolo vorremmo svelare quella piccola verità che dovrebbe tenere unite le persone laboriose come le formiche a quelle spensierate come le cicale. Senza l'allegro canto delle cicale carico di sapori estivi, la vita già grigia delle nere formiche può trasformarsi in una malinconia senza fine. Onore e rispetto gli artisti dunque, che siano musicisti come la cicala, o semplici teatranti. Individui che tengono allegri altri individui, che gli fan sentire meno grave la vita. E rispetto anche a quelle formiche che arrivano a capirlo e ne sono felici.








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