PER INFORMAZIONI: A.ARTISTI ASSOCIATI info@artistiassociatigorizia.it

TEATRO COMUNALE DI CORMONS
ELENCO SPETTACOLI STAGIONE 2009-2010

Sipario Prosa


Giovedì 5 novembre 2009
ore 21.00


a.ArtistiAssociati di Gorizia

METTI IN SALVO IL TESORETTO
Commedia con le musiche festose della CircoBanda

da Aulularia di Plauto, libera rielaborazione di Gianrico Tedeschi con Gianrico Tedeschi, Marianella Laszlo, Marina De Juli, Sveva Tedeschi, Ivan Lucarelli al sax Alex Sebastianutto musiche originali Valter Sivilotti regia Walter Mramor

Aulularia, come si sa, è nota come “la commedia della pentola”. La pentola è quella in cui il vecchio taccagno ha racchiuso il suo tesoro che deve gelosamente custodire per timore che gli venga sottratto. Plauto ha con efficacia raffigurato in lui il prototipo di tanti avari a venire, meschino, pauroso e sordido, vive male e tormenta chi vive con lui. Ridiamo, vedendolo, ridiamo molto perché conosciamo il suo strazio che lo condanna a vivere solo contro tutti, sempre tremante di paura.

«Lo strumento comico dell'equivoco, inventato da Plauto, ha deliziato generazioni di spettatori e fatto prosperare comici di avanspettacolo. Molière rielabora, riscrive l'Aulularia e gli dà un altro titolo, ‘L'Avaro’. Non si sa, questo è certo, come Plauto abbia chiuso la storia: l'atto è andato perduto. Per noi l'Avaro è avaro fino alla fine, anzi alla fine ancora di più perché il tesoro ritrovato non lo vuole più perdere. E' un Avaro che diventa sinistro, politico, barattando la figlia partoriente con quella cassa magica, misteriosa, che gli dà la sicurezza di possedere finalmente e solo per sé il suo tesoretto. Sicurezza che è illusione… Ma se c'è una cosa che l'Avaro non può avere, così schiavo e vittima della sua debolezza, è proprio la fantasia.
E noi mettiamo in scena la banda, la nostra banda e i “cantica” che Plauto ereditava dai Greci diventano le note e i commenti musicali di Valter Sivilotti, che prevede musiche originali ma anche citazioni di canzoni e hit del momento: è una “versione moderna” per organico strumentale bandistico, che vuole generare un effetto paradossale, inverosimile. Tutto è deformato e surreale nel teatro di Plauto e autorizza a rappresentarlo come una specie di torre di Babele, una suggestiva e affascinante baraonda dove succede di tutto: attrici, attori che fanno due o tre personaggi, donne che diventano uomini, giovani che diventano vecchi al servizio di uno spettacolo che non vuol essere nulla più di un'occasione antica e contemporanea di far ridere come voleva quel grande poeta latino citato da Dante».





Sipario Ragazzi


Domenica 15 novembre 2009
Ore 16.00


Ensamble di Vicenza

LE BIRICHINATE DI PINOCCHIO

drammaturgia e regia Stefania Pimazzoni e Irma Sinico ricerca musicale, luci e fonica Franco Sinico realizzazione scenografica, oggetti, pupazzi Roberto Giglio liberamente tratto da tre capolavori della letteratura per l’infanzia: Alice nel Paese delle meraviglie di Caroll, Pinocchio di Collodi, Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry

età consigliata 3-10 anni

Due attrici interpretano le avventure esilaranti del famoso burattino Pinocchio. Nella loro valigia portano tutto ciò che è indispensabile per rappresentare ai bambini personaggi che si incontrano in questa fuga dell’infanzia, alla scoperta del mondo e del proprio io. Alla fine Pinocchio diventa un bambino vero, attraverso un’avventura fantastica disseminata da mille avversità che sono gli ostacoli che ciascuno può trovare sulla propria strada. Come spiega la regista Stefania Pimazzoni «Non sono indispensabili le mediazioni di mezzi tecnologici; ciò che è necessario è, prima di tutto, la scelta di una buona storia, che sappia catturare l’attenzione del bambino, in cui si possa cioè identificare, rispetto ai desideri, le paure, le rassicurazioni, alcune delle tappe fondamentali della sua crescita, e poi, il desiderio di raccontarla rivisitandola con gli strumenti della nostra voce e dei suoi colori, del nostro corpo pronto ad incarnarla e renderla presente, e l’uso di oggetti simbolici, cioè vocativi e semplici, poichè spesso è proprio la semplicità che stimola la possibilità di apertura all’immaginazione più personale. Le Birichinate di Pinocchio sono le esperienze che gli servono per gustare a fondo la vita e rendersi infine responsabile delle sue scelte, avviandosi a diventare una persona vera, viva, che come tale non rinuncerà mai al desiderio di ripartire, di scoprire, di rischiare in prima persona e continuare a giocare il gioco della vita».




Sipario Prosa


Giovedì 19 dicembre 2009
Ore 21.00


Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

LA NOTTE DELL'ANGELO

di Furio Bordon con Massimo De Francovich, Daniela Giovanetti scene e costumi Alessandro Chiti luci Nino Napoletano musiche di repertorio regia Furio Bordon

Il testo ‘La notte dell’angelo’ di Furio Bordon si concentra su una particolare tematica, quella definita “delle età indifese” rappresentate dalla vecchiaia e dall’infanzia, già analizzata con successo ne ‘Le ultime lune’. Sono le età in cui l’individuo è più debole, esposto a prevaricazioni e umiliazioni, le età in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e dolore. Ne siamo continuamente testimoni, nel mondo fagocitante, dai tempi innaturali, dalla forte superficialità in cui ci troviamo a vivere… ‘La notte dell’angelo’ ha tre protagonisti: una donna intransigente e intelligente, Anna, vivente, e due figure già morte. Si tratta del padre di lei e di un ragazzo, che vedremo sdoppiato a diciotto e a nove anni. Le rivelazioni di questo giovane condurranno padre e figlia a un dolente, intenso e definitivo confronto. Bordon giunge in questo testo alla definitiva identificazione del palcoscenico come luogo della libertà assoluta, un luogo in cui tutto diventa possibile, anche che i vivi parlino con i morti; chi in vita ha subìto un torto ne abbia il riscatto; chi ha sempre taciuto possa finalmente aprirsi. Non ci sono più vincoli naturalistici, spazio-temporali, ma solo la verità dell’immaginazione. Condotti dalla sensibile regia dello stesso autore, Massimo De Francovich darà corpo alla figura del padre attraverso la sua eccezionale classe e profondità drammatica e Daniela Giovanetti donerà al personaggio di Anna la sua forza espressiva e d’analisi.





Sipario Ragazzi


Martedì 24 e mercoledì 25 novembre 2009
Ore 9.30

Gli Alcuni di Treviso

CICLO, RICICLO E TRICICLO

testi e regia Sergio Manfio interpreti Laura Fintina scene Laura Fintina musiche originali Sergio Manfio tecniche di rappresentazione: teatro d’attore e grandi pupazzi di gommapiuma

età consigliata: 3 - 10 anni

I rifiuti sono una ricchezza! Con questo allestimento si vuole affrontare il tema del riciclo. I bambini sono attenti osservatori e non è difficile, per loro, capire come una montagna di bottiglie di plastica possano dare lo stesso risultato, in termini produttivi, di un pozzo di petrolio; o dieci container di carta straccia possano frenare il disboscamento di una foresta. L’obiettivo dello spettacolo è mostrare come dei semplici gesti quotidiani potrebbero tornare estremamente utili per un diverso approccio con il nostro futuro. Il tema, per quanto impegnato, viene però affrontato con il linguaggio della fiaba. Idea (la protagonista dello spettacolo) assieme a Calzino e Blublù, i suoi inseparabili amici, si trova trasportata nel regno di Re Pennino, Signore dei giganti racconta-fiabe. Ogni sera, per tutti i giorni del suo regno, Re Pennino racconta una fiaba agli altri giganti. Ma il giorno del compleanno di Re Pennino succede una cosa strana: Maga Cornacchia, che vuole conquistare il regno di re Pennino, regala al Re un quaderno magico, che subito prende fuoco incendiando e distruggendo le riserve di carta. Come farà ora a scrivere la sua fiaba quotidiana? Idea, Calzino e Blublù vengono in aiuto del Re. Grazie ai Folletti del Bosco di Mezzo riescono a produrre degli ottimi fogli di carta utilizzando i giornali usati e così Maga Cornacchia se ne ritorna con la coda tra le zampe nella Provincia dell’Oscurità. Lo spettacolo, come è tradizione degli allestimenti della Compagnia Gli Alcuni, si avvale della collaborazione e della partecipazione del pubblico che ritma, con i suoi interventi, l'andamento della narrazione.




Sipario Prosa


Giovedì 3 dicembre 2009
Ore 21.00


a.ArtistiAssociati di Gorizia

NON C'E' PIU' IL FUTURO DI UNA VOLTA

di Aicardi, Formicola, Pistarino, Freyrie con Zuzzurro & Gaspare ideazione scenica e costumi Pamela Aicardi musiche Los Chitarones, Lorenzo Arco regia Andrea Brambilla

E se pensare al futuro, per una volta, diventasse divertente? E se riuscissimo, in questo momento particolare, a riderci sopra, a dissacrarlo? Non sarebbe forse la formula migliore, la più ottimista, la più alternativa? Ottima idea, ottima soluzione. Ci hanno pensato i due funambolici folletti della risata Gaspare e Zuzzurro che da più di trent'anni leggono e rileggono la nostra quotidianità, la nostra società con stupore bambinesco e sarcasmo da filosofo. Nasce così "Non c'è più il futuro di una volta" nuovo spettacolo del duo che attinge ovviamente a piene mani nelle tecniche consolidate e giocate del cabaret, aggiungendo il piglio personale, il ritmo serrato, il piacere della battuta, una lungimiranza da teatranti, da cittadini acuti ed osservatori, una comicità veloce e democratica ma anche il pensiero fine, la loro visione limpida e dissacrante. Insomma il proprio marchio di fabbrica: ridere, perchè una risata si infiltra nei polmoni, nello stomaco prendendo la strada secondaria del pensiero, del vedere e del capire… "Non c'è più il futuro di una volta" è una carrellata di comicità di situazione che attinge dal vero, da quello che ti brucia sulla pelle e che ti condiziona. Così lo spettacolo vira al sociale, denuncia a suo modo le incomprensioni tra i vecchi modelli e le nuove modalità: di vivere, di incontrarsi, di condividere, di invecchiare. Così nascono situazioni paradossali, terribilmente rivelatrici di miserie umane, ma sempre con il sorriso. Lo spettacolo vuol essere, tra una battuta e l'altra, una chiave, un suggerimento, una password (se dobbiamo dirlo, diciamolo) per adeguarsi, per imparare a stare al tempo per tenerci strette le nostre peculiarità umane, i nostri esilaranti difetti, i nostri stupefacenti pregi.





Sipario Prosa


Venerdì 11 dicembre 2009
Ore 21.00


Studiomusica

TAP OLE'

Tap Dance e Chitarra Spagnola. coreografi e danzatori Guillem Alonso, Roser Font chitarra Roger Raventós, Alejandro Pérez Gràcia

TapOlé è un'esplosione di ritmo ed energia: il virtuosismo e la passionalità della chitarra spagnola sono combinati con la precisione e l'eleganza delle coreografie e la spontaneità dell'improvvisazione; si passa attraverso danze sorprendenti come la body percussion o la sand dance, ballate all'inizio del secolo scorso negli Stati Uniti, ma al giorno d'oggi completamente scomparse. I tap dancers Guillem Alonso e Roser Font sono celebri solisti internazionali che si sono esibiti in tutta Europa e negli Stati Uniti con spettacoli come Fire of Dance, Barcelona Rhythm Tap, Camut Band “Life is Rhythm”, American Tap Dance Orchestra, Manhattan Tap. Accanto a loro, e parte integrante dello spettacolo, i chitarristi Alejandro Pérez Gràcia e Roger Raventós con i quali i ballerini lavorano insieme da anni. Le due chitarre combinano la loro abilità del repertorio classico regalando momenti coinvolgenti con influenze di altri stili come flamenco, rumba, latin, jazz. TapOlé è stato rappresentato, sempre con grandissimo successo, in tantissimi festival e teatri in tutto in mondo. Ricordiamo in particolare: New York Tap Festival nel 2003 e nel 2006; International Valladolid Festival 2004 (dove ha ricevuto il premio del pubblico); Edimburgh’s Hogmanay 2005; International Feet Beat Tap Festival 2006 di Helsinki.




Sipario Musica


Venerdì 18 dicembre 2009
Ore 21.00


Studiomusica

RON in concerto

Ron, al secolo Rosalino Cellamare, inizia la sua carriera giovanissimo: è soltanto un sedicenne quando partecipa per la prima volta al Festival di San Remo, nel ’70, in coppia con Nada cantando Pa' diglielo a Ma'. La sua notorietà però esplode negli anni ’90 con il successo commerciale del singolo ‘Un momento anche per te’. Nel 1992 con ‘Le foglie e il vento’ (che contiene una delle sue canzoni più famose ‘Non abbiam bisogno di parole’) viene riconosciuta la sua grande personalità artistica nel panorama musicale italiano. Molte le partecipazioni di Ron a manifestazioni ed eventi che segnano la sua carriera: nel ’96, in coppia con Tosca, vince il Festival di San Remo con ‘Vorrei incontrarti fra cent’anni’. Lo stesso anno, in dicembre, partecipa al Concerto di Natale in Vaticano con il brano inedito ‘Natale tutto l’anno’. Apprezzato compositore, arrangiatore ed autore, Ron collabora con numerosi suoi colleghi. Da ricordare l’album doppio con i duetti registrati assieme a Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Tosca, Lucio Dalla, Jackson Browne, ma anche le canzoni scritte per lui da molti autori (fra cui Jovanotti) o in collaborazione con Francesco De Gregori, Renato Zero, Gianluca Grignani e Carmen Consoli. Ron è un artista generoso e appassionato che non si risparmia neanche sul piano umano: ‘L’uomo delle stelle’, proposto nel 2006 a San Remo, nasce dalla volontà di dare risalto alla problematica della sclerosi laterale amiotrofica; mentre è dell’aprile 2009 l’incisione del brano ‘Domani’ i cui proventi della vendita sono andati alla popolazione colpita dal terremoto dell’Abruzzo.




Sipario Ragazzi


Domenica 20 dicembre 2009
Ore 16.00


Ortoteatro di Pordenone

SCHIACCIANOCI E IL RE DEI TOPI

dalla celebre fiaba di Hoffmann con Fabio Mazza, Fabio Scaramucci e Galeazzo Botner elementi scenografici Paolo Pezzuti musiche Fabio Mazza foto di scena Luca Finardi spettacolo di narrazione con oggetti, musica dal vivo e proiezioni con lavagna luminosa

età consigliata: 3 - 12 anni

La celebre favola di Hoffmann diventa un testo teatrale coinvolgente ed emozionante, dove divertimento e magia convivono felicemente. In scena due narratori-musicisti, così innamorati delle dolci atmosfere natalizie, da poterle far rivivere al pubblico anche quando Natale non è! Ed ecco sul palco, un enorme pacco regalo, con dentro il regalo più bello... una storia da raccontare. Era la vigilia di Natale. Nella grande sala, la mamma, il babbo e tutti i parenti stavano preparando un bellissimo albero. E i bambini? Beh... loro erano dietro la porta, a spiare curiosi, attendendo il momento di entrare. Clara, Fritz e i due terribili cuginetti aspettano con ansia i doni di Natale. Un amico di famiglia regala loro uno Schiaccianoci di legno. Sembra un oggetto innocuo, ma dentro i loro sogni si anima e diventa un personaggio magico, che li trascina in un mondo popolato di topi, fate, soldati, principi e principesse. Una fra le più belle e coinvolgenti fiabe che ancora non manca di appassionare lettori e spettatori di ogni età. Schiaccianoci Re dei Topi è uno spettacolo di narrazione con oggetti, musica dal vivo e proiezioni con lavagna luminosa con Fabio Mazza, Fabio Scaramucci e Galeazzo Botner.




Sipario Prosa


Venerdì 15 gennaio 2010
Ore 21.00

Compagnia delle Indie Occidentali - Polis Cultura

VESTIRE GLI IGNUDI

di Luigi Pirandello con Vanessa Gravina, Luigi Diberti, con la partecipazione di Marco Marelli e Daniela Piacentini, Francesco Laruffa scene Andrea Taddei costumi Silvia Polidori musiche Stefano Marcucci regia Walter Manfrè

Il dramma è la storia di chi sentendosi nudo, di per se stesso giudicandosi insignificante, si riveste dei panni, fossero pure sporchi e laceri, che gli altri gli fanno indossare. È la storia di Ersilia che sentendosi niente, per essere qualcosa, accetta di essere quella che gli altri hanno voluto che fosse. Dopo un tragico avvenimento nella casa del console Grotti, Ersilia sarà ricoverata in ospedale. Ella è certa di morire e vorrebbe lasciare di sé un ricordo romantico meno disonorevole della realtà da lei vissuta e racconta di essersi avvelenata perché abbandonata dal suo fidanzato. La sua storia finisce su un giornale suscitando commozione e partecipazione del pubblico alla sua tragedia. Infine però, accusata per le sue menzogne, nessuno più crederà alla sua romantica storia ed anche Ersilia sarà stanca di condurre una vita secondo quello che gli altri pensano di lei. Così deciderà di avvelenarsi una seconda volta per rimanere definitivamente nuda ma senza i vestiti di altri. «Vado cercando Pirandello per confrontarmi periodicamente con lui. E’ una necessità della mia anima che va al di là del mio essere regista – spiega nelle note Walter Manfré -. Da tempo è svanita in me la voglia di raccontare le sue storie mentre parallelamente è iniziata la frenesia di avviare un’indagine sui rapporti fra lui e i suoi personaggi al di fuori degli intrecci delle sue trame»




Sipario Ragazzi


Domenica 17 gennaio 2010
Ore 16.00


La Piccionaia di Vicenza

STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE

dall’omonimo racconto di Luis Sepùlveda drammaturgia Carlo Presotto e Titino Carrara regia Titino Carrara con Carlo Presotto, Giorgia Antonelli e Matteo Balbo consulente video Giacomo Verde

età consigliata: 5 - 11 anni

Liberamente tratta dal celebre racconto di Luis Sepùlveda, questa messinscena (rappresentata dalla Compagnia Teatro ragazzi della Piccionaia con 400 repliche al suo attivo) ne rievoca l’atmosfera, affrontando con la stessa levità e la stessa ironia i temi cari allo scrittore cileno. Sul palcoscenico si snoda l’avventura di personaggi ormai familiari: la gabbiana Kengah, il burbero Zorba, il saccente Diderot, e poi Fortunata, il dispettoso Mattia e i perfidi topi. A tratti, però, l’io narrante diviene l’occhio di una telecamera a circuito chiuso, che giocando con piccoli oggetti comuni, inventa personaggi e situazioni su un grande schermo che campeggia, sghembo, sul fondo della scena. La televisione si fa elemento attivo della storia, grazie all’abilità degli interpreti, che con questa interagiscono; si modifica il rapporto con il reale e si perde la coincidenza tra l’essere e l’apparire, a sottolineare che ogni cosa può essere “diversa”. A saperli ben guardare, una penna d’oca può diventare un gabbiano, una goccia d’inchiostro un mare di petrolio, un gomitolo di lana un gatto curioso… Lo spettacolo ha vinto il 1° premio della giuria dei bambini “L’uccellino azzurro” a Molfetta nel 1999, nell’ambito del Festival “Ti fiabo e ti racconto”, confermandosi come uno tra gli spettacoli più richiesti ed applauditi.




Sipario Musica


Mercoledì 27 gennaio 2010
Ore 21.00


The blue apple

OBLIVION SHOW

con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli musiche Lorenzo Scuda testi Davide Calabrese e Lorenzo Scuda costumi Ivette scenografie Bi-pack regia Gioele Dix

Un circo volante in cui si alternano blob di canzoni, cantautori italiani riarrangiati a colpi di cazzotti, un reality show dove i personaggi sono ostaggio dei terroristi, le avventure di Rato l’Immigrato e la fenomenale riduzione musicale dei Promessi Sposi in 10 minuti, il filmato che è divenuto un incredibile “evento” della rete con il semplice passaparola. Un’ora e un quarto di pura follia, acrobazie musicali, risate... Non adatto ai deboli di cuore. Questi sono gli ‘Oblivion’, ovvero Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli, quintetto bolognese che con il suo show porta sul palcoscenico uno spettacolo di cabaret nella sua accezione più tradizionale, che si ispira ai classici come I Gufi o Il Quartetto Cetra, ma con un occhio sempre puntato alla modernità, all’attualità e in particolar modo alla parodia. Alcuni dei brani di questo originale gruppo hanno dominato Internet “impallando” i server di tutta Italia. Migliaia di utenti attendono sempre bramosi la pubblicazione di nuovi estratti dal dvd “Di Palo in Sesto” e ogni volta è successo di cifre, di persone collegate, di contatti avvenuti e di commenti lasciati. Regna incontrastato il record de “I Promessi Sposi in 10 minuti”, parodia-compendio del celebre romanzo manzoniano, diventata in breve tempo un cult fra i più cliccati nel mondo virtuale di You Tube (150 mila contatti in 2 mesi). Vengono tutti da esperienze diverse: c’è un mimo-sputafuoco, una urlatrice emiliana, un musicista medievale, un norcino umbro, una ballerina di tip tap... volendo potrebbero aprire un circo. Si incontrano diversi anni fa all’Accademia del Musical di Bologna e nasce la scintilla. Il Musical infatti è ciò che li accomuna, è un bagaglio importante nella loro formazione e una parte rilevante della loro carriera individuale, tanto da essere tutti protagonisti, negli ultimi anni, di importanti produzioni nazionali.




Sipario Prosa


Lunedì 1 febbraio 2010
Ore 21.00


Aragon Boaglio Producciones

PASIONES COMPANY - DIVINO TANGO

coreografie Adrian Aragon, Erica Boaglio musiche Astor Piazzolla, Carlos Gardel Esteban Gutierrez, Luis Corallini danzatori Adrian Aragon, Erica Boaglio, Javier Gardella, Daniel Oviedo, Ivan Alvarez, Silvana Torres, Mariana Casagrande, Ismael Reyna, Julieta Ghibaudo, Leonardo Santander, Cristian Saldana, Isaac Gardella, Belen Bernasconi scene Valeria Ambrosio regia Adrian Aragon a cura di Terry Cheggia, Mauro Giannelli

‘Divino Tango’ è uno spettacolo elegante, sensuale e di alto impatto emotivo, dove il filo della storia ci porta alle meravigliose ed affascinanti scene di una Argentina viva e piena di speranza. Luci, coreografie e musiche articolate senza fessure aumentano maggiormente il grande livello artistico della Pasiones Company, con Erica Boaglio e Adrián Aragón come protagonisti indiscutibili di uno spettacolo mozzafiato che fulmina i sensi. Classico e contemporaneo al tempo stesso, Divino Tango è una magistrale creazione con una messa in scena superba, agile e struggente. Storie in bianco e nero, o colorate dalla passione. L’eros sottilmente presente quando la coppia va oltre al ballo... e il ballo è una conseguenza di due corpi che ci suggeriscono il dopo. Adrian ed Erica ci porteranno nell’anima di un paese ricco culturalmente, dove l’immaginazione viaggia tanto velocemente quanto la voglia di uscire da una eterna crisi che ci colpisce di continuo. La colonna sonora è stata accuratamente selezionata al fine di apportare ad ogni coreografia gli elementi sensibili che la storia richiede. Uno spettacolo classico e contemporaneo al tempo stesso e una colonna sonora che affianca a Carlos Gardel, Astor Piazzolla, e Francisco Canaro, le nuove creazioni di Luis Corallini.

“Il Tango non è una proprietà privata, o soltanto un passo più o meno complesso o sensuale... Non è soltanto un Museo di personaggi di inizio del Novecento nei fiumi peccaminosi delle Milonghe. Il Tango non si impara, si vive! Il Tango è parte della nostra anima argentina... oggi... come ieri… come domani. E se la nostra anima è Divina, lo è anche il nostro Tango!“
Adrian Aragon






Sipario Ragazzi


Giovedì 4 e venerdì 5 febbraio 2010
Ore 9.30


La Contrada, Teatro Stabile di Trieste

FACCIAMO PACE

di Livia Amabilino e Lorella Tessarotto da “La pace” di Aristofane regia Francesco Macedonio con Valentino Pagliei, Paola Saitta e Lorenzo Zuffi costumi Ida Visintin musiche Carlo Moser

età consigliata: 6 - 11 anni

Troppe sono le notizie di guerra che oggi da diverse parti del mondo, attraverso i vari mezzi di comunicazione, giungono fino ai ragazzi di ogni età, rischiando di far credere loro che gli scontri armati tra i popoli o tra gli eserciti nemici siano un male necessario, impossibile da estirpare definitivamente dalla terra. Così nasce ‘Facciamo pace’, tratto da ‘La Pace’ di Aristofane che già nell’antichità raccontava come da sempre tutti gli uomini aspirino a vivere tra loro in pace, l’unica condizione esistenziale che consenta lo sviluppo e la concordia sociale. E così si racconta di un ragazzo che, stanco di sentire tante tragiche notizie di guerra nel mondo, senza poter far nulla per contrastarle, decide di andare in cerca della Pace, chiedendosi dove mai sia finita. Nel suo viaggio di ricerca si farà trasportare, non da un destriero alato, ma da un più modesto scarabeo dalle abitudini davvero particolari. Viene così a scoprire che la Pace è stata rinchiusa in una grotta dal cattivo e invidioso Pòlemo, che in questo modo cerca di distruggere il mondo. Chiamando a raccolta tutti gli amici il ragazzo riuscirà a liberarla dalla sua prigione ed inizierà per il mondo una nuova epoca di prosperità e benessere.





Sipario Prosa


Mercoledì 10 febbraio 2010
Ore 21.00


Fama Fantasma Produzioni Teatrali - Asti Teatro 30

HONOUR

di Joanna Murray-Smith con Paola Pitagora, Roberto Alpi, Viola Graziosi, Evita Ciri traduzione Masolino d'Amico regia Franco Però

Cosa succede quando un confortevole e pluridecennale matrimonio di classe media all’improvviso si frantuma? Quando valori e responsabilità condivise non possono più convivere? Quando si presenta la possibilità di rinnovare la propria vita, ma a spese della felicità e della sicurezza di qualcun altro? E qual è l’impatto di tutto ciò sul resto della famiglia? Murray Smith, con il suo stile essenziale e immediato arriva dritta in punta di penna al cuore di tali dinamiche, mettendo alla prova la nostra concezione di “dignità” e di senso della “convenienza”. Il testo, costruito in forma di frammenti, si snoda lungo questo sentiero emotivo con un’inevitabilità che avvince, fino ad arrivare ad un finale nient’affatto scontato. George, giornalista e critico letterario, famoso e molto influente; Honour, sua moglie, già brava scrittrice; Claudia, giovane intervistatrice, molto determinata, con mire letterarie; Sophie, fragile figlia della coppia, studentessa universitaria. Una famiglia importante dell’establishment intellettuale, dove i ruoli della coppia sono ben definiti con soddisfazione (reale? apparente?) di entrambi i partners. Honour, vincitore del Victorian’s Premier’s Literary Award for Drama nel 1996, è rappresentato da allora con successo in tutto il mondo ed è stato visto da più di 40.000 spettatori.





Sipario Prosa


Lunedì 22 febbraio 2010
Ore 21.00


LuxTeatro srl

CENA A SORPRESA (the dinner party)

di Neil Simon con Giancarlo Zanetti, Benedetta Buccellato, Andy Luotto, Toni Garrani, Simona Celi, Fiorenza Marcheggiani scene Nicola Rubertelli musiche Luciano Francisci regia Giovanni Lombardo Radice

Commedia inedita per l’Italia, “ The dinner party” è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni a New York. Una tessitura drammaturgica che si snocciola come un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si presume possa essere. Neil Simon ha in questa commedia un gusto diverso sia nella scrittura che nell’evoluzione della storia. Si ride, di quel modo intelligente ed elegante che lui conosce bene ma, allo stesso tempo, si hanno spunti interessanti di riflessione che fioriscono proprio in quei momenti in cui l’autore sembra spingere alla facile conclusione. La virata porta proprio la commedia verso quei piccoli drammi quotidiani che tutti conosciamo molto bene. Sei personaggi, tre uomini e tre donne. Caratteri rubati alla quotidianità, vicende immediatamente riconoscibili. Un’elegante cena al buio, anzi “a sorpresa” nella quale nessuno sa che incontrerà il suo ex, diventa la soluzione a tre storie finite male. Ma non sempre l’epilogo è quello del “vissero felici e contenti” e la vera sorpresa della cena forse è quella che l’autore fa al pubblico.





Sipario Ragazzi


Domenica 28 febbraio 2010
Ore 16.00


La Baracca di Monza

CHE TIPO QUEL TOPO

con Silvana Campanella testo e regia Eleonora Dall’Ovo pupazzi Luigi Zanin scenografia Ugo Minutolo e Monia Giannobile foto di scena Franca Villa

età consigliata: 3 – 10 anni

Il topolino Berry abita nella cantina della signora Rosetta. Rosetta non è molto contenta di avere un topo in casa, anche perché Berry le ruba gli occhiali, le pantofole, la canna dell’acqua ma soprattutto il frutto più grande del suo magnifico campo di fragole. Che guaio! Rosetta non può più partecipare alla gara della torta più buona del villaggio… bisogna che si liberi di quel topaccio. ‘Che tipo quel topo’ è liberamente tratto da ‘Chi me l’ha fatta in testa?’, di Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch, Salani Editore e da ‘The little maouse, the red ripe strawberry and the big hungrey bear’, di Don e Audery Wood, pubblicato da Child’s Play Editor. Mette in scena le buffe avventure di una simpatica signora di campagna e di un piccolo topo amante dei libri e della buona cucina.
Lo spettacolo unisce la tecnica dell’attore a quella della animazione dei pupazzi creando situazioni esilaranti.
‘Che tipo quel topo’ ha vinto il premio della Critica come miglior spettacolo e Berry, il pupazzo protagonista, il premio della Giuria dei Bambini al Luglio Bambino Festival 1999 di Campi Bisenzio. Lo spettacolo è rivolto sì ai bambini di età compresa tra i 3 e gli 8 anni ma per la particolare comicità è godibile anche da un pubblico di adulti.




Sipario Prosa


Giovedì 4 marzo 2010
Ore 21.00


Sala Umberto produzioni

SCUSA SONO IN RIUNIONE, TI POSSO RICHIAMARE?

di Gabriele Pignotta con Fabio Avaro, Gabriele Pignotta, Cristina Vaccaro, Ilaria Di Luca, Andrea Gambuzza scene e costumi Tiziana Liberotti luci Luca Carnevale musiche Stefano Switala regia Gabriele Pignotta

‘Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?’ è la storia, esilarante e dissacrante al tempo stesso, di cinque ex compagni di università che hanno deciso di puntare tutto sulla carriera, accorgendosi ben presto di essere finiti nel frullatore di una esistenza troppo stressante che impedisce loro di essere realmente felici. Non fanno che correre da un impegno all’altro, non hanno mai tempo per nessuno e l’unica cosa che sanno rispondere è il tormentone dei tempi moderni: Scusa sto in riunione, ti posso richiamare? Improvvisamente però, nel bel mezzo della loro frenetica vita quotidiana ricevono una telefonata misteriosa che li porterà a rincontrarsi dopo 10 anni e a trascorrere dei giorni insieme! Così, mentre tutto sembra volgere al termine, verso il lieto fine di una storia di amicizia iniziata tanti anni prima, ecco una sorpresa spiazzante, che farà sobbalzare il pubblico e che catapulterà i cinque protagonisti in una situazione davvero inimmaginabile e grottesca, dando vita ad una serie di intrecci e colpi di scena particolarmente divertenti.




Sipario Ragazzi


Mercoledì 10 e giovedì 11 marzo 2010
Ore 9.30

Fondazione AIDA Teatro Stabile d’Innovazione

LEQUATTRO STAGIONI
Il piccolo vento

di Chiara Carminati e Nicoletta Vicentini con Emanuele Camozzi, Monica Ceccardi e Francesco Pellino/Marco Zoppello regia Nicoletta Vicentini scene Gino Capelli musiche Antonio Vivaldi illustrazioni Pia Valentinis progetto video Biri Narai

età consigliata: 3 - 10 anni

‘Le quattro stagioni’ è uno spettacolo per bambini e famiglie che coinvolge il pubblico dei più piccoli sul tema delle quattro stagioni e dell'ascolto della natura. Sulla base delle musiche de “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, un esempio di musica a soggetto vitale e ricca d'inventiva, si snoda questa frizzante storia che segue con sorrisi e poesia le avventure di Piccolo Vento attraverso le stagioni e i loro cambiamenti: paesaggi, colori, profumi, sfumature, suoni... e musiche. Con l'aiuto dei tre attori in scena, Piccolo Vento parla al pubblico attirando l'attenzione dei bambini sull'osservazione delle piccole cose della natura e sull'ascolto del racconto musicale. I tre attori in scena, alternandosi in danze e narrazioni, giocheranno insieme ai bambini ad ascoltare le parole di Piccolo Vento, e ad accompagnarlo alla ricerca della sua mamma Zefiro, scivolando armoniosamente da una stagione all'altra. Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro “Le quattro stagioni” di Chiara Carminati e Pia Valentinis (Rizzoli), le cui illustrazioni diventano parte viva della scenografia.




Sipario Prosa


Lunedì 12 aprile2010
Ore 21.00


agidi srl

MAI PIU' SOLI

di Stefano Benni con Angela Finocchiaro e Daniele Trambusti regia Cristina Pezzoli

Narrare il tempo presente non è facile, farlo con la leggerezza sferzante dell’ironia ancor meno: questo accade nel nuovo spettacolo di Angela Finocchiaro, con la regia di Cristina Pezzoli. Accompagnata dall’attore e musicista Daniele Trambusti, Angela racconta storie in cui i protagonisti si comportano come particelle impazzite, vittime della sproporzione tra una società dominata dai nuovi mezzi di comunicazione e la crescente solitudine dell’individuo. Lo spettacolo, con leggerezza e poetico candore, diverte e fa riflettere attraverso favole, invettive, brevi liriche, lucide cronache, in un contesto narrativo che cerca di ritrovare un senso al caos e alle incoerenze del nostro presente. Al centro dei racconti surreali, un paradiso trasformato in un tempio di bellezza taroccata, la disgregazione della famiglia, un viaggio all’“Inferno” in Eurostar, la ricerca ossessiva del divertimento e tanto altro ancora, fino alla fiaba dedicata alla triste realtà delle morti bianche. Il tutto affrontato in chiave umoristica e amara, caratteristica propria della scrittura di Benni. Angela Finocchiaro è una delle attrici italiane più premiate dalla critica e amate dal pubblico. Ha vinto per due volte il Premio David di Donatello come miglior attrice non protagonista: nel 2007 per ‘Mio fratello è figlio unico’ di Daniele Luchetti, e nel 2006 per ‘La bestia nel cuore’ di Cristina Comencini, interpretazione che le è valsa anche Nastro d’argento, Ciak d’oro, Premio Wella Cinema Donna alla 62^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e premio Queen of Comedy Award.








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