TEATRO COMUNALE DI CORMONS
ELENCO SPETTACOLI STAGIONE 2011-2012

Sipario Prosa


Lunedì 07 novembre 2011
Ore 21.00

PRIMA REGIONALE

LA CENA DEI CRETINI
Produzone: a.ArtistiAssociati

di Francis Veber traduzione Filippo Ottoni con Zuzzurro&Gaspare e con Dario Biancone, Gianfranco Candia, Alessandra Schiavoni scene e costumi Pamela Aicardi - luci Iuraj Saleri regia Andrea Brambilla

Scritta dal francese Francis Veber negli anni Novanta, 'La cena dei cretini' è una delle commedie più famose al mondo, diventata un cult dopo esser approdata al grande schermo nel 1998 per la regia dello stesso Veber (e recentemente ripresa nella versione americana con il titolo A cena con un cretino, regia di Jay Roach). Tutto ruota attorno a un'abitudine consolidata: ogni mercoledì sera un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta "cena dei cretini", alla quale i partecipanti devono portare un personaggio creduto stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Una sera il "cretino" di turno riesce, infatti, a ribaltare la situazione passando, per così dire, da vittima a carnefice; creando una serie di problemi al suo potenziale anfitrione arriva quasi a mettergli in crisi il matrimonio, in un crescendo di errori, gag e malintesi veramente divertenti. La cena dei cretini è un'esilarante commedia che coinvolge il pubblico in un turbinio di risate, di fronte alle paradossali situazioni che i protagonisti sono costretti a vivere, loro malgrado. La forza di questa commedia sta proprio nella semplicità e genuinità della risata che provoca, nella mancanza assoluta di volgarità e in quella punta di moralismo che non guasta. Si ride e si riflette senza accorgersene.






Sipario Ragazzi


Domenica 13 novembre 2011
Ore 16.00


La Contrada Teatro Stabile di Trieste

CUCCIOLI SHOW

drammaturgia e regia Sergio Manfio con Sergio e Francesco Manfio musiche originali Gruppo Alcuni tecniche di rappresentazione: teatro d'attore con pupazzi e videoproiezioni durata: 65 minuti età consigliata: 4/10 anni

Cuccioli Show porta in scena i personaggi e le emozionanti avventure del film d'animazione dello scorso anno 'Cuccioli – Il Codice di Marco Polo'. Nella magica Venezia i Cuccioli protagonisti devono confrontarsi con la perfida maga Cornacchia, che ha in mente un terribile piano: prosciugare ed asfaltare la laguna, trasformando Venezia in una città come le altre! L'antico codice di Marco Polo è la chiave per fermarla: sarà un susseguirsi di avvicendamenti indagini, inseguimenti mozzafiato, viaggi intorno al mondo e continui colpi di scena, ma anche l'occasione per coniugare temi legati alla tutela dell'ambiente con i valori dell'amicizia e della solidarietà. Un allestimento delizioso e coinvolgente, ricco di gags, colori, video animati, musiche originali tratte dalla bellissima colonna sonora del film, con pupazzi in gommapiuma e attori in carne e ossa…





Sipario Ragazzi


Giovedì 24 e Venerdì 25 novembre 2011
Ore 9.30

Gli Alcuni – Teatro Stabile d'Innovazione

IL SEGRETO DI LEONARDO RAGAZZO

drammaturgia e regia Sergio Manfio con Sergio e Francesco Manfio musiche originali Gruppo Alcuni tecniche di rappresentazione: teatro d'attore con pupazzi e videoproiezioni durata: 70 minuti età consigliata: 6/12 anni

E' la volta di portare a teatro il nuovo cartoon di Raidue, "Leonardo", la rivelazione dell'ultima stagione televisiva. Il Capo disegnatore e il suo scaltro Assistente, protagonisti di "Eppur si muove", usciranno dal piccolo schermo per materializzare davanti agli occhi di tanti bambini tutto l'estro, l'ingegno e lo spirito d'avventura del giovane Leo e della sua divertente cerchia di amici: il goffo Lorenzo, il gatto Pardo, la Gioconda in carne ed ossa, il buffo robottino Tiglio. In questa originale pièce verranno raccontate le vicende dell'antico Codice Atlantico e il suo misterioso segreto, minacciato da rivali tanto sinistri quanto pasticcioni. Perché il Codice non finisca nelle mani sbagliate occorrerà aprire occhi e orecchi, proprio come era solito fare Leonardo, che dava vita alle sue geniali invenzioni proprio a partire da un'osservazione acuta e creativa della realtà.





Sipario Prosa


Lunedì 28 Novembre 2011
Ore 21.00


PRIMA REGIONALE

EuroEventi

Ballet de Cuba HAVANA DE HOY

diretto da Delia Maria Barroso
coreografie: Serrano Dieser Disley
direzione musicale: Herrera Raúl Salvador
costumi: Rodríguez Núñez Lázaro

Composto da 12 ballerini e 10 musicisti di insolito talento e straordinaria versatilità, provenienti dalla Escuela Nacional de Arte y danza de la Habana, dal Conjunto Folklorico Nacional, il Ballet de Cuba è ciò che l'Havana di Oggi (Havana de Hoy) ha di meglio da offrire tra i nuovi talenti della danza e musica cubana. La solida formazione dei ballerini che spazia dalla danza tradizionale, folclorica, alla danza moderna jazz, permette di portare in scena un nuovo stile in cui vengono affinati ritmi e tecniche differenti alla ricerca del miglior senso coreografico in equilibrio fra tradizione e tendenza. Lo spettacolo, infatti, accanto ai temi tradizionali della "canciòn" e del "baile" cubano, propone moderne, dinamiche coreografie di gruppo che si alternano a talentuose acrobazie solistiche. Sensuale e divertente, solare e coinvolgente, lo spettacolo del Ballet de Cuba seduce il pubblico trascinandolo nel cuore della cultura cubana in un crescendo di virtuose soluzioni coreografiche teatrali. I cuori battono al ritmo della clave, il caratteristico strumento percussivo cubano, trasportati da note irresistibili, sedotti dalla melodia delle voci, incantati dall'esplosione di luci e colori, estasiati dalla passione che si sprigiona sul palco. Musica, danza e canto mantengono la spontaneità e l'energia di un incontro nato in una qualsiasi piazza assolata di Cuba, vitalità contagiosa di un patrimonio culturale unico al mondo. Non è soltanto danza, è un invito alla vita. Una cultura che balla per noi e con noi, che ci regala le sue emozioni.



Sipario Prosa


Martedì 06 dicembre 2011
Ore 21.00

PRIMA REGIONALE


Associacione Teatrale Pistoiese/Argot Produzioni/Teatro dei due Mari

MEDEA

di Euripide traduzione e adattamento Michele Di Martino e Maurizio Panici
CAST: Renato Campese, Maurizio Panici, Silvia Budri Da Maren, Andrea Bacci, Evelina Meghnagi
PROGETTO SCENICO: Michele Ciacciofera elaborato da Giorgio Gori costumi
COSTUMI: Michele Ciacciofera - musiche
MUSICHE: Luciano Vavolo - luci
LUCI: Emiliano Pona


Medea ci riporta – a partire dai tragici greci – alle donne di oggi. Sono infatti le donne a mettere in discussione la vecchia cultura facendosi portatrici di un nuovo pensiero. Ed è proprio attraverso Medea (figura totalmente inedita e significativa) che Euripide pone all'interno delle rappresentazioni tragiche un elemento di assoluta modernità. Medea, infatti, è la prima donna a mettere in discussione i rapporti tra uomo e donna, evidenziando una situazione di forza, contestando l'esistente, aprendo un contenzioso e lasciando intravedere nuove possibilità. Medea è per questo uno dei più estremi e affascinanti personaggi della tragedia classica e moderna in quanto, prima fra tutte, non agisce spinta da un impulso erotico o sentimentale ma per rispondere ad una ingiustizia: "ecco Medea… ecco la sventura di una donna" dice di sé al termine di un lunghissimo e straziante monologo. Le modalità del suo atto trascendono ogni consuetudine. In Medea l'azione tragica coincide con la sua stessa rovina poiché, mentre punisce il padre dei suoi figli, colpisce con uguale violenza se stessa: pur riconoscendo l'impatto del suo agire, lo persegue con determinazione e lucida consapevolezza. Il conflitto per la prima volta in una tragedia non è fuori, ma dentro il personaggio, come risulta dal ruolo decisivo dei monologhi nello sviluppo della struttura drammaturgica.




Sipario Ragazzi


Domenica 11 dicembre 2011
Ore 16.00


Compagnia di Balletto Mimma Testa

FAMILY ZAPPING

di Massimiliano Volpini con Sara Carpitella, Eleonora Galante, Stefania Mancini, Fabrizio Podaliri Vulpiani, Lorenzo Schiavo musiche A.Vivaldi, T.Albinoni, J.S.Bach scene e costumi Pino Vilmas regia e coreografia Massimiliano Volpini tecniche di rappresentazione: teatro-danza età consigliata: dagli 8 anni

Come dei 'Cinque personaggi in cerca d'autore' i 5 danzatori vestono i panni di una famiglia qualsiasi, alle prese con un imminente matrimonio. Ci sono il padre e la madre, che si fanno forza a vicenda, abituati ad un affetto privo di parole ma ricco di gesti quotidiani: c'è la figlia maggiore che si ritrova a un passo dal matrimonio senza aver capito bene come sia accaduto; la sorella minore che ha fretta di crescere e vorrebbe prendere la vita a morsi. E poi c'è il promesso sposo, con la sua aria da bravo ragazzo fuori tempo e la sua idea di famiglia dove ogni cosa ha una collocazione precisa. Tra incubi, pasticci e momenti di tenerezza si srotola la giornata, fino alla sera quando ci si stringe tutti sul divano, davanti alla televisione a guardare la vita degli altri, lasciando scorrere il tempo senza affanno. Un ritratto attraverso la danza, surreale e ironico, sulle magnifiche musiche di Bach, Vivaldi e Albinoni. Il movimento è dinamico e la gestualità moderna, per un modo nuovo di raccontare storie e sentimenti di sempre.




Sipario Prosa


Martedì 20 Dicembre 2011
Ore 21.00

direttore artistico Ilja Sukhishvili musiche dal vivo Orchestra del Balletto Nazionale della Georgia SUKHISHVILI coreografia Iliko Sukhishvili Sr. e Nino Ramishvili, Iliko Sukhishvili Jr. costumi Soliko Virsaladze, Nino Sukhishvili

Balletto Nazionale della Georgia SUKHISHVILI

Prima Regionale

Il Balletto Nazionale della Georgia è uno dei più famosi complessi coreografici del mondo. Sospinte da accompagnamenti musicali di vibrante colore, intrise di echi ora guerrieri ora cortesi ora orientali, alle danze georgiane ha guardato un coreografo imperiale come Marius Petipa, ma sono stati soprattutto i coreografi sovietici, come il georgiano Chabukiani, e lo stesso Grigorovich, geniale nume e zar del Bolshoj¬¬¬, a dare grande rilievo, nei loro balletti, alle danze e al folclore georgiano. Tre sono gli aspetti dominanti e inscindibili del Balletto Nazionale della Georgia che si rinnova e si arricchisce di generazione in generazione e che riesce ad incantare e stupire, risultando splendidamente appagante nel ritmo, nell'armonia e nella varietà delle immagini. La prima componente, austera e guerresca, è quella degli uomini dal gesto fiero, abili manipolatori di spade e pugnali; la seconda è quella delle dame dalle bellissime vesti, che scivolano sul palcoscenico con estrema eleganza e dolcezza; la terza è quella paesana, dei mattacchioni e degli acrobati. In tutte le coreografie del complesso si ritrovano, fuse armoniosamente, le basi della danza popolare, dal girotondo al gomitolo. La prima parte dello spettacolo delinea la storia di questo popolo fiero, le danze di palazzo – i corteggiamenti, le nozze – poi si passa al folklore cittadino di Tbilisi, alle danze degli artigiani e dei venditori ambulanti. La compagnia è famosa, in particolare, per le sue danze di coppia ("Kartuli" e "Lecuri"), per quella lirica delle donne ("Samaia"), per il girotondo "Partza", per le suites "Adjar" e "Kensur", nonché per i quadri coreografici della vecchia Tbilisi.




Sipario Prosa


Giovedì 12 gennaio 2012
Ore 21.00

PRIMA REGIONALE


GIN GAME

di Donald Lee Coburn con Valeria Valeri, Paolo Ferrari scene Bruno Garofalo - costumi Maria Grazia Nicotra - musiche Massimiliano Forza regia Francesco Macedonio

Gin Game offre la visione di uno spaccato esistenziale riguardante Fonzia e Weller, due vecchi ospiti di una casa di riposo convenzionata. Weller (ricercatore di mercato in pensione) insegna a Fonzia (una vecchia puritana figlia di un pastore metodista) il gin nel quale da sempre eccelle ed è con lei affettuoso e cordiale; ma quando Fonzia, particolarmente rapida nel carpire i segreti del gioco, comincia a vincere superando il maestro, scatena il suo disappunto, tanto più crescente fino a diventare collera, rabbia allo stato puro. Dietro questa collera si nascondono ragioni più profonde del semplice orgoglio ferito: l'anziano giocatore è vittima di un passato fatto di delusioni, di frustrazioni economiche e personali; Fonzia a sua volta sfoga le proprie fatte di abbandoni e dolori, cedendo al turpiloquio ed agli istinti ben lontani dal suo abituale stile di vita e dalla sua educazione. Il finale ci mostra la dura realtà: due vecchi stanchi e sfiduciati che avrebbero potuto essere buoni amici se non fossero stati troppo impegnati a nascondere la propria infelicità dietro il velo dell'ipocrisia.




Sipario Ragazzi


Domenica 15 gennaio 2012
Ore 16.00


Tib Teatro

ULISSE

drammaturgia e regia Daniela Nicosia scene Gaetano Ricci luci e suono Francesco d'Altilia tecniche di rappresentazione: teatro d'attore età consigliata: 6/13 anni

Un grande messaggio di pace, tema attualissimo, attraverso un classico del teatro. Il tutto coniugato per i più piccini al quale viene raccontata la storia di Ulisse con semplicità ma anche molta vivacità. Si racconta così che Achille, aveva scelto di combattere, nel fiore degli anni, anche a costo di morire… si narra degli eroi greci!! E Achille avrebbe dimostrato di essere il migliore, di non avere simili, così da ottenere una gloria immortale! Poi si racconta di Ulisse che amava la vita e non andava in cerca di gloria… aveva trent'anni poco meno, poco più, quando lo chiamarono alla guerra, a Troia, e pure una moglie bella aveva, anzi bellissima, Penelope, l'aveva sposata da poco… e aveva un figlioletto, Telemaco. Come si fa a lasciare un figlio di tre mesi solo, e una moglie sola, e un cane, Argo, che era il migliore dei cani, solo come un cane, e la sua isola, Itaca, e tutta la vita sua, insomma… a trent'anni, com'è possibile lasciare tutto e andarsene alla guerra? Non gli piaceva la guerra a Ulisse che per evitarla decide di fingersi pazzo. Si narra di tutte le vicende, della sua métis (l'astuzia, la furbizia, così la chiamano i Greci)… della sua intelligenza: quelle stesse che infine faranno vincere la guerra ad Ulisse!





Sipario Prosa


Lunedì 30 gennaio 2012
Ore 21.00

PRIMA REGIONALE

Compagnia Teatrale Planet Production s.r.l.

CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF

di Edward Albee con Caterina Costantini, Franco Castellano e con Vita Rosati, Alex Pascoli scene Daniela M. Gardinazzi - costumi Nicoletta Ceccolini - musiche originali Luciano Francisci regia Lorenzo Loris

Martha e George sono una coppia di mezza età che ha invitato a casa un giovane collega di lui e la sua mogliettina. Tra un bicchiere e l'altro, complici l'ora tarda e i fumi dell'alcool, i quattro si addentrano in una specie di "gioco della verità" che porta le due coppie a mettere a nudo tutto di sé, soprattutto i padroni di casa. Martha sostanzialmente accusa George di essere un fallito portato in alto professionalmente dal padre di lei, George accusa Martha di essere una bambina viziata buona a nulla, entrambi approfittano dell'ingenuità dei loro due giovani ospiti per prendersi gioco di loro e dei loro problemi di coppia, quasi "invidiati" nella loro leggerezza di fronte ai cocci di un matrimonio ormai in pezzi come quello di Martha e George. In un crescendo di cupezza, Martha e George, lasciati soli dalla fuga dei loro ospiti, si ritrovano a piangere sul cadavere di un figlio immaginario, che George ha approfittato per far "morire". Ma, chissà, forse è l'inizio di un nuovo equilibrio... Vale la pena precisare che la scrittrice londinese Virginia Woolf non c'entra nulla con il dramma: il titolo è un gioco di parole con la canzoncina "Chi ha paura del grande lupo cattivo?" ("Who's afraid of the big bad wolf?"), che George e Martha canticchiano di quando in quando, evocando con essa il "lupo cattivo" presente nella loro esistenza, e ad un tempo la "Virginia Woolf" che c'è in loro, squilibrata e suicida come il loro matrimonio.



Sipario Musica


Martedì 07 febbraio 2012
Ore 21.00

PRIMA REGIONALE


inScena – produzione spettacoli

CAN CAN

di Cole Porter prima edizione originale in italiano esclusiva nazionale – su licenza Edizioni Musicali Tams-Witmark, New York adattamento e regia Corrado Abbati con Compagnia Corrado Abbati scene Stefano Maccarini - costumi Artemio Cabassi - coreografie Giada Bardelli direzione musicale Marco Fiorini

Divertimento ed emozioni, echi cinematografici per Can Can l'operetta americana che accende la voglia di ridere, cantare e ballare sulle famosissime musiche di Cole Porter, molte delle quali sono nella memoria di tutti: chi non ricorda la sua "Night and day". La grande popolarità di questo "classico" si deve anche al successo del film che ne venne tratto con un cast d'eccezione: Frank Sinatra, Maurice Chevalier e Shirley MacLaine. Una sferzata di buon umore si potrebbe indicare come il motore di questa edizione a fare riferimento all'originale di Broadway, dove la storia del Can Can è raccontata fra sontuose ambientazioni, magnifici costumi, scene di danza mozzafiato ed una musica a dir poco geniale. A Parigi, in piena Belle Epoque, trionfa una nuova travolgente danza: il can can. Purtroppo però "l'indecente" can can viene ben presto proibito perché danza concepita per incendiare menti, animo e intime fibre di chi vi assiste. Ciò non impedisce alla proprietaria di un caffè di metterlo comunque in scena, con grande gioia dei suoi clienti. La donna può permettersi di ignorare la legge grazie alla sua amicizia con un disinibito giudice. Drastici cambiamenti sono però all'orizzonte allorché un giovane e intransigente giudice decide di porre fine a questa scandalosa situazione. Quello che il giudice non sa è che il divertimento è appena cominciato: un girotondo di esilaranti equivoci coinvolgono una serie di pittoreschi e simpatici personaggi sino all'immancabile lieto fine.





Sipario Prosa


Giovedì 16 febbraio 2012

PRIMA TEATRALE

Compagnia Enfi Teatro

LA COMMEDIA DI ORLANDO

liberamente tratto da Orlando di Virginia Woolf con Isabella Ragonese e Erika Blanc nel ruolo di Mrs Virginia Grimsditch e con Guglielmo Favilla, Andrea Gambuzza, Claudia Gusmano, Fabrizio Odetto, Laura Rovetti musiche originali Bubbez Orchestra eseguite dal vivo da Giovanna Famulari violoncello, Massimo De Lorenzi chitarra scene e costumi Giovanni Licheri e Alida Cappellini drammaturgia e regia Emanuela Giordano

Liberamente tratto dal capolavoro di Virginia Woolf, 'La commedia di Orlando' racconta di una bella e nobile ragazza che riesce, dopo mille peripezie, dubbi ed incertezze, a farsi pubblicare il suo romanzo, a divenire una scrittrice famosa, a sposarsi un marinaio/aviatore di cui è pazzamente innamorata e a coronare questa unione con la nascita di due gemelli. Il romanzo della giovane scrittrice racconta la storia fantastica di un eroe che attraversa quattro secoli di storia, che si imbatte in mille avventure, che conosce l'amore ma ne rimane ferito, che crede nell'amicizia ma viene profondamente deluso. Per ogni momento di sconforto Orlando cade in una sorta di letargo e si sveglia soltanto un secolo dopo. Finché l'autrice, per dare nuovo colore al romanzo lo fa rinascere donna. Nuova protagonista, fiera e spavalda, Orlando tornerà in patria e lotterà per recuperare le terre che le sono state confiscate. Sarà lei, la donna, artefice del secolo XIX, a scegliere di non umiliarsi con un matrimonio di interesse per intraprendere una strada di orgoglio, dignità e merito personale. Riuscirà a completare il suo romanzo, a pubblicarlo, a farlo conoscere in tutto il mondo. Con grande senso del comico, con ironia intelligente e invenzioni originalissime Virginia Woolf mette in scena il desiderio che alberga in ciascuno di noi, uomini e donne, di far coincidere aspirazioni e sentimenti, innocenza e maturità senza mai perdere il piacere per la vita.




Sipario Ragazzi


Domenica 26 febbraio 2012
Ore 16.00


La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

BIANCANEVE

dalla Fiaba tradizionale adattamento Livia Amabilino, Lorella Tessarotto regia Maurizio Zacchigna con Paola Saitta, Valentino Pagliei, Lorenzo Zuffi scene Daco s.r.l. costumi Ida Visintin musiche Carlo Moser tecniche di rappresentazione: teatro d'attore durata: 55 minuti età consigliata: 4/10 anni

Continua l'esplorazione della Contrada fra i grandi classici della letteratura per l'infanzia. Questa volta l'attenzione è andata al fascino di una delle storie più conosciute, apprezzate e studiate del mondo. La tentazione dello specchio magico, della strega cattiva, della corsa a perdifiato della protagonista nel bosco per poter sfuggire a morte certa, fino al ristoro trovato in una curiosa casetta nel bosco… 'Ci siamo fatti contagiare dall'allegria e dalla carica positiva dei sette nani – spiega il regista -, ognuno con le sue caratteristiche e i suoi limiti, siamo rimasti sbigottiti dalla potenza della mela avvelenata, ci è uscita qualche lacrima nel vedere Biancaneve dormire troppo pallidamente e anzitempo nella bara di cristallo… Nel nostro allestimento viene esaltato il valore dell'amicizia e della collaborazione paziente che insieme alla speranza ci permettono di abbattere ogni oscurità avendo fiducia nella soluzione positiva di ogni prova e nella possibilità di superare tutti gli ostacoli che la vita ci mette davanti. Infatti Biancaneve con l'aiuto dei sette nani, "mentori e custodi delle virtù e delle risorse del sottosuolo dell'interiorità", scoprirà di potersi ri-conoscere come parte del ciclo vitale del mondo, essendosi meritata il più dolce dei risvegli!"




Sipario Musica


Mercoledì 29 febbraio 2012
Ore 21.00


PRIMA REGIONALE

LeART'Teatro

VOLARE-Omaggio a Domenico Modugno

con Gennaro Cannavacciuolo musiche eseguite dal vivo da Marco Bucci – pianoforte, Claudia Della Gatta – violoncello, Andrea Tardioli - clarinetto e sax contralto regia Marco Mete

Un tuffo emozionante nella storia di un personaggio simbolo della grande canzone italiana, come Domenico Modugno. Il recital di Gennaro Cannavacciuolo (premio ETI 2009 Olimpici del Teatro come attore non protagonista), propone in una reinterpretazione personale le varie strade musicali percorse da Modugno, con l'accompagnamento di Marco Bucci al pianoforte, di Claudia Della Gatta al violoncello, e di Andrea Tardioli al clarinetto e sax contralto. Potremo così riascoltare, nella prima parte, le canzoni dialettali e macchiettistiche, da "O caffè" a "La donna riccia", da "La cicoria" e "U pisci spada", alla più famosa "Io mammeta e tu"; fino ai monologhi teatrali e al suggestivo dialogo tra madre e figlio tratto dalla commedia musicale "Tommaso D'Amalfi" di Eduardo de Filippo, che si avvale dell'apporto vocale registrato da Pupella Maggio che volle dare il suo contributo proprio a questo spettacolo. Nella seconda parte invece il pubblico sarà accompagnato in un'atmosfera più romantica con le canzoni d'amore più famose lanciate da Modugno come "Vecchio Frac", "Tu si na cosa grande", "Resta Cu mme" e così via sino all'ormai inno nazionale "Nel blu dipinto di blu", cantato e danzato a mo' di Tip Tap alla maniera di Fred Astaire. Uno spettacolo coinvolgente ed interattivo, applaudito dalla critica più esigente, che propone un alternarsi sottile di momenti comici e di alcuni più melanconici, di aspetti gioiosi e di suggestive evocazioni poetiche.






Sipario Prosa


Venerdì 09 marzo 2012
Ore 21.00

PRIMA REGIONALE


Teatro Nuovo Giovanni da Udine
CSS TEatro stabile di innovazione del FVG

IL PRINCIPE DI HOMBURG

di Heinrich von Kleist
Traduzione e regia: Cesare Lievi
Drammaturgia: Peter Iden
Scene: Josef Frommwieser
Costumi: Marina Luxardo
Disegno-luci: Gigi Saccomandi

PERSONAGGI E INTERPRETI:
Principe elettore del Brandeburgo: Stefano Santospago
Principessa elettrice: Ludovica Modugno
Natalia, nipote del principe elettore: Maria Alberta Navello
Feldmaresciallo Dorfling: Emanuele Carucci Viterbi
Principe di Homburg, generale di cavalleria: Lorenzo Gleijeses
Colonnello Kottwitz: Graziano Piazza
Colonnello di fanteria Hennings: Fabiano Fantini
Colonnello di fanteria conte Truchss: Francesco Migliaccio
Conte Hohenzollern: Andrea Collavino
Capitano di cavalleria conte Reuss: Fabiano Fantini

Così racconta l'allestimento Cesare Lievi: «Mettere in scena oggi Il Principe di Homburg di Kleist non è solo ricordare il duecentesimo anno della sua morte, ma significa fare il punto sulla tenuta culturale e umana della poesia di uno tra i più sconvolgenti e contradditori poeti drammatici del passato. La nostra messa in scena punta non tanto sul dramma di chi si trova dilaniato tra sentimento e legge, libertà e obbedienza, inconscio e norma, ma sulla proposta kleistiana (tutta moderna) di una possibile soluzione: da ogni conflitto si esce grazie a un sogno. Non importa se è destinato a cedere e crollare sotto il principio di realtà. Questa non è assoluta: in essa si può annidare un altro sogno in grado di metterla in discussione, e così via all'infinito. Senza sogno, senza la sua forza, non c'è vita. In uno spazio neoclassico, sospeso e irreale, dieci attori sempre in scena daranno vita, con la fluidità, la precisione e la vaghezza tipica dei sogni, a una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l'immaginazione (e l'inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino».





Sipario Ragazzi


Giovedì 15 e Venerdì 16 marzo 2012


Fondazione AIDA Teatro Stabile d'InnovazioneVerona

LA TRIBÙ DEL RICICLO

dall'omonimo testo di Monica Marelli con Anna Benico, Marco Zoppello/Stefano Zanelli, Jacopo Pagliari scene Gino Copelli realizzazione scene Guglielmo Avesani - musiche Joe Chiericati - video Andrea Magliolo drammaturgia e regia Catia Pongiluppi tecniche di rappresentazione: teatro d'attore durata: 60 minuti età consigliata: 7-14 anni

L'ispettore Closet questa volta è impegnato in una importantissima missione: liberare l'ambiente dai rifiuti che tanti irresponsabili, invece di raccoglierli, differenziarli e permetterne così il riciclo, abbandonano stupidamente a terra. Nei rifiuti invece, c'è una seconda vita. La materia prima di cui sono fatti (carta, alluminio, vetro) può produrre nuovi oggetti. Il riciclo ci permette di utilizzare la miniera d'oro contenuta in ogni rifiuto con semplici gesti quotidiani: l'attenzione allo spreco e la raccolta differenziata. Questo il messaggio nel racconto divertente ed educativo di Monica Marelli: farci capire il rispetto nei confronti della natura e utilizzare bene tutte le sue meravigliose risorse.





Sipario Prosa


martedì 20 marzo 2012
Ore 21.00

PRIMA REGIONALE

Fondazione Teatro Stabile Torino

18MILA GIORNI - Il pitone

testo originale Andrea Bajani con Giuseppe Battiston, Gianmaria Testa assistente alla regia Chiara Senesi luci Andrea Violato - elementi scenici Massimo Violato - musiche originali Gianmaria Testa regia Alfonso Santagata

18 mila giorni corrispondono a 50 anni. E' curioso come la prospettiva e il senso del tempo possano cambiare a seconda del criterio col quale lo si organizzi: gli anni o i giorni. Il pitone è un animale che prima se ne sta buono e ti prende le misure e poi, quando ha raggiunto la tua stessa lunghezza o la tua stessa forza, ti fa fuori. Lo spettacolo parte da qui: dal tempo e da una metafora. Protagonista un uomo di 50 anni che perde il lavoro. Un giorno è arrivato uno più giovane, prima una scrivania piccola accanto alla sua nell'ufficio, poi la sua, di scrivania, che viene rimossa. E col lavoro, il protagonista, perde anche tutta la sua vita. Perde il senso delle cose. Se ne sta asserragliato in un appartamento che è diventato una sorta di discarica di cose, ricordi e sentimenti, solo, senza la moglie e il figlio che lo hanno abbandonato. Riflessioni personali e epocali si intrecciano a sottolineare come in soli 18 mila giorni siano radicalmente mutate le prospettive e le aspettative sociali in Italia. Dalla dignità del lavoro del gruista della "Chiave a stella" di Primo Levi, da un'epoca in cui il lavoro era un diritto e elemento fondante dell'umana dignità, al trionfo dell'odierno precariato, divenuto persino forma più o meno palese di ricatto sociale. Protagonista Giuseppe Battiston, pluripremiato attore del nostro cinema e del nostro teatro (recentissimo il Premio UBU come miglior attore italiano, e premio Flaiano). Accanto a lui, a fare da contrappunto musicale, il cantautore Gianmaria Testa che propone canzoni nuove e inedite apposta per questo spettacolo. Il testo, originale, è dello scrittore torinese Andrea Bajani. La regia è di Alfonso Santagata, uno dei più importanti esponenti del teatro italiano contemporaneo, le luci di Andrea Violato.





Sipario Prosa


Lunedì 02 aprile 2012
Ore 21.00

PRIMA REGIONALE

Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona

BEN HUR

di Gianni Clementi con Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito scene Francesco Montanaro - costumi Isabella Rizza regia Nicola Pistoia

In "Ben hur" si affronta il tema dell'immigrazione e del razzismo in modo nuovo e brillante. Gianni Clementi riesce a presentare temi di attualità prendendo spunto dal quotidiano e raccontare una storia dei giorni nostri con grande semplicità suscitando nel pubblico momenti di profonda riflessione, ma anche di grande ilarità. Disoccupazione, immigrazione clandestina, rapporti interpersonali 'sgangherati' che portano a sconvolgere gli equilibri tra esseri umani. In "Ben Hur" si ride e molto ma, come spesso accade nelle commedie di Clementi, lo spettatore ha modo di riflettere e di ritrovare situazioni già sperimentate e affrontate, atteggiamenti già conosciuti. E allora ecco anche le gag involontarie di una quotidianità dove spesso bisogna aguzzare l'ingegno per poter "tirare avanti". Sergio, interpretato magistralmente da Nicola Pistoia, che firma la regia dello spettacolo, è uno stuntman caduto in disgrazia dopo un avvio eccellente niente di meno che con Spielberg nel film "Salvate il soldato Ryan". Oggi si ritrova infortunato e in attesa di risarcimento; così per sbarcare il lunario si arrangia a posare, vestito da centurione, per i turisti che passano davanti al Colosseo. Sua sorella Maria (Elisabetta De Vivo) è separata, per arrotondare gli spiccioli del fratello è costretta a lavorare in una chat erotica. A rompere il tran tran quotidiano arriva Milan (Paolo Triestino), ingegnere bielorusso con tanta voglia di lavorare. Per mandare soldi alla sua famiglia, Milan si arrangia a far tutto, anche a sostituire Sergio nel ruolo di centurione. L'intreccio si evolve in una pièce capace di coinvolgere il pubblico al punto da trovarsi nel finale spiazzati e profondamente emozionati.




Sipario Ragazzi


Martedì 15 e mercoledì 16 marzo 2011
Ore 9.30

Fondazione AIDA Teatro Stabile d’Innovazione

IL MISTERO DELL’ACQUA SCOMPARSA

di Laura Walter
con Fabio Slemer, Marta Zanetti e Marco Zoppello/Francesco Pellino
regia Silvia Barbieri
scene Gino Capelli
musiche Diego Carli
costumi Marilena Burini
tecnico audio e luci Claudio Modugno
tecniche di rappresentazione: teatro d'attore

durata: 60 minuti
età consigliata: 6/12 anni

Cosa accadrebbe se dal rubinetto della nostra cucina non scendesse più una goccia d’acqua? Se nel bel mezzo di una bella doccia ci trovassimo tutti insaponati senza poterci risciacquare? O se la canna del nostro giardino all’improvviso non innaffiasse più fiori e piante? E la macchina di papà restasse sporca e impolverata perché è finita l’acqua per lavarla? Sono domande da porsi per un corretto utilizzo di un bene tanto prezioso. Il pericolo del suo incessante esaurimento viene troppo spesso trascurato e sottovalutato e lo spreco d’acqua è uno dei fattori determinanti. Ecco che attraverso la magia del teatro possiamo anche imparare a rispettare il mondo che ci accoglie. Ecco come Venceslao Vapor, un magico aiutante caduto dalle nuvole, ci fa entrare nella sua avventura magica. Tra le casette della città, rubinetti, catini e canne dell’acqua, in dialoghi e azioni divertenti e giocosi, apparizioni e sparizioni, verranno date preziose informazioni e regole di comportamento.








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