ELENCO SPETTACOLI FESTIVAL DI DANZA "IN FRONTIERA SULLE PUNTE" 2003

9 dicembre 2003


Balletto del Sud

STRASS UND STRAUSS
la Vienna dei Valzer


Serata fuori programma offerta dalla Cassa di Risparmio di Gorizia ai correntisti

coreografie Fredy Franzutti
musiche Johann e Joseph Strass
costumi Cecilia Rosato

Lo spettacolo è un’evocazione coreografica della Austria Felix. La Vienna imperiale centro di un fermento, formale, di libertà. Libertà di costumi, di pensiero politico e morale. Armonizzare libertà diverse era l’operazione della Vienna mitteleuropea che, come la Parigi della Belle Epoque, aveva accentrato prìncipi russi, musicisti francesi, artisti italiani (dai tempi di Vivaldi, Salieri e Mozart fino agli anni in cui Ravel scrisse La Valse).

La coreografia si ispira a quanto appena accennato. Varie situazioni utilizzano oggetti di scena che simboleggiano un’ambientazione Biedermeier e l’Austria imperiale descritta da Musil.

Le dinamiche di movimento, sintesi di ricerca moderna e di un nostalgico stile, sono pensate nel gusto delle decorazioni di Hans Makart, il quale, con la sua ridon-danza e con l’amore per gli spazi saturi di fregi, si riallaccia al gusto per il grandioso e l’ostentato diffuso dalla corte di Carlo V, sovrano contemporaneamente a Vienna e a Lecce, sede della compagnia.











10 dicembre 2003


Balletto Regionale del Friuli Venezia Giulia

DANZA IN CONCERTO


coreografie Nicoleta Josifescu

fisarmonica Sebastiano Zorza

con Giovanni Bresil, Elisa Di Giorgio, Isabella Facile, Marianna Filippini, Sara Giorgiutti, Sara Missarino, Anna Mazzarella, Varvara Radimouchkina, Tomaso Perusin, Antonella Tirelli


Il Balletto Regionale del Friuli Venezia Giulia nasce nell’agosto 2002 attraverso un’audizione presieduta da una commissione di maestri di fama internazionale con lo scopo di portare nel mondo dello spettacolo giovani talenti emergenti della nostra regione.

I componenti del gruppo provengono da varie scuole di danza della regione e proseguono la loro formazione professionale nel corpo di ballo sotto la direzione artistica do Doriana Comar e il coordinamento coreografico di Nicoleta Josefescu. Il Balletto regionale ha debuttato al Teatro della città di Cormòns nel dicembre 2002, proseguendo la sua attività in diversi teatri, non solo regionali.

Nel 2003 è incominciata la collaborazione con il Maestro Sebastiano Zorza in occasione di uno spettacolo di beneficenza presso l’Auditorium Zanon di Udine. Dopo questo incontro è nata l’idea di questo spettacolo Danza in concerto, fusione della moderna letteratura musicale originale, trascritta per fisarmonica ed eseguita dal vivo dal Maestro Zorza, e la sua concretizzazione nel movimento delle coreografie di Nicoleta Josifescu.










11 dicembre 2003


Spellbound Dance Company

QUATTRO
Il disordine delle stagioni

coreografia Mauro Astolfi

regia Enzo Aronica

musiche originali Marco Schiavoni
disegno luci Carlo Cerri

con Adriana De Santis, Caterina Bonasia, Maria Cossu, Vittorio Colella, Angelo Venneri, Francesca Poglie, Alessandra Chirulli, Marianna Ombrosi, Vinka Klaric


Quattro come numero, come simbolo, come metafora delle stagioni metereologiche e della vita, come i quattro angoli o i quattro punti cardinali.

Partendo da una rivisitazione delle Quattro Stagioni di Vivaldi lo sviluppo dello spettacolo ripercorre tutti gli elementi, simboli, età e figure riconducibili al numero del titolo. Ogni stagione ha in sé dei suoni legati alle attività che le sono più tipiche, dei colori che la dipingono, delle situazioni che nel balletto vengono, a volte con ironia, ricordate.

Ma il numero quattro ha in sé moltissimi significati e ritorna, nei suoi multipli, nelle parti dello spettacolo così come nelle battute musicali e nello schema metrico. Così il cammino musicale e la danza si inseriscono in questo viaggio ideale all’interno delle ambientazioni legate alle quattro stagioni, e le videoproiezioni facendo scorrere le immagini direttamente sui corpi dei danzatori creano un’ulteriore suggestione ed elemento di narrazione.










12 dicembre 2003


Compagnia di Flamenco Pasiòn Gitana

BAJO LA LUNA


coreografie Caterina Lucia Costa, Jose Ruiz

solisti Jose Ruiz, Caterina Lucia Costa

corpo di ballo La Compagnia Pasion Gitana

chitarrista Michele Iaccarino
cantaor Jose Salguero
percussionista Juan Heredia Cortes
musiche Michele Iaccarino


Sono presenti nell’oscurità le figure di quattro donne e due uomini che rappresentano la fonte dei sentimenti della nostra vita, scolpiti da un’apparente immobilità, immersi in una stregoneria.

All’improvviso appare una donna che tutti sanno chi è, ma nessuno ha mai potuto sentire la sua voce, che con il linguaggio della danza attuale imprigiona il palcoscenico di tutta quella forza ed energia necessarie per uno spettacolo. La leggenda racconta di un’anima senza pelle che dal cielo piange e senza volerlo lascia cadere le sue lacrime sulla terra.

Quando piove, tutti sanno che è lei, la voce della tristezza, che con un gesto risveglia i ballerini dal loro incantesimo e iniziano a danzare con lei, per lei… sotto di lei. Il tutto raccontato degnamente con il linguaggio della danza per concludere in una fusione di arte, colore e disegno, che non sarà il finale, ma il principio del nostro spettacolo.










13 dicembre 2003


RBR DanceCompany

SHOWSYSTEM


coreografie Cristiano Fagioli

assistente coreografo Cristina Ledri
luci Andrea Grussu
costumi Silvana Falasconi, Cristina Ledri
musiche Craig Armstrong, Elisabeth Fraser, Eric Serra, James Newton Howard, Burkhard Dallwitz

con Cristiano Fagioli, Cristina Ledri, Marion Metais, Michela Musolino, Concetta Amoroso, Angelo Menolascina

In un susseguirsi coinvolgente di danza e di immagini, Showsystem presenta le coreografie più suggestive create dalla Compagnia. Le scelte musicali che ispirano la performance sono veri propri viaggi nelle atmosfere delle sonorità contemporanee, illuminate da ritmi etnici e contaminazioni inedite. I danzatori sperimentano giochi di incastri e combinazioni geometriche componendo ingranaggi di corpi che si rincorrono, si separano e si uniscono in forme immaginifiche, inventando strani oggetti di memoria antropomorfa.

Come la ormai famosa bicicletta vivente di Bicycle 2000, creazione per l’apertura dei recenti Campionati mondiali di ciclismo, o la sirena che gira vorticosamente su sé stessa e le statue candide e mobili che abbozzano un preciso riferimento alle opere di arte neo classica e moderna.

La continua ricerca estetica affascina il pubblico immerso in un’atmosfera incantata e misteriosa, sottolineata da un pizzico di poesia e di coinvolgente e fresca vitalità.









14 dicembre 2003


Arearea
Compagnia di danza contemporanea

TRA (TRE)


coreografie Marta Bevilacqua, Davide Sportelli, Luca Zampar

scenografie Claudio Mezzelani
costumi Margherita Mattotti
disegno luci Sarah Chiarcos

con Marta Bevilacqua, Davide Sportelli, Luca Zampar


A volte, e ogni volta all’improvviso, si manifesta in mezzo alle sensazioni un sottile equilibrio di visioni, di sguardi, di forme corporee, di respiri, che hanno la forza, nella fulminante rapidità di quell’improvviso, di farci stare semplicemente… bene.

A quel punto, come bambini che si mascherano da re con carta di giornale, è possibile giocare con diverse individualità, qui tre, e sentire la bellezza che si distribuisce sulle loro superfici.

Ed è così che nel grande sintagma dei corpi, un uomo, una donna, un uomo, prima pesanti, torti, scomodi, si liberano in una danza fatta di sfrenate disposizioni d’immagini ritmando una successione di relazioni che oscillano tra l’ironico e il poetico senza dar loro alcun privilegio.

Ciò che conta è trovare un appoggio, un contatto, un riposo per… stare bene.






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