ELENCO SPETTACOLI FESTIVAL DI DANZA "IN FRONTIERA SULLE PUNTE" 5^ EDIZIONE

Venerdì 23 dicembre 2005

Balletto del Teatro Accademico di Stato dell’Opera “A. Puskin” di Nizhni Novgorod

LO SCHIACCIANOCI

balletto in due atti
ispirato a un racconto di E.T.A. Hoffmann
direttore artistico e coreografie Vitaly Butrimovich
musica Pyotr Illyc Tchaikovsky
pas de deux del II Atto Vasily Vainonen
libretto Marius Petipa
scenografie e costumi Evgeny Ivanov
Sull'onda del successo della Bella addormentata Marius Petipa volle continuare la sua collaborazione con Chaikovskij, cui propose di predisporre la musica per un nuovo balletto da mettere in scena per la stagione 1892. L'occasione fu offerta dal principe Vsevolojskij, direttore dei teatri imperiali, che suggerì come soggetto Schiaccianoci e il re dei topi, un racconto di E.T.A. Hoffmann, da lui letto nella traduzione francese e libera versione di Alexandre Dumas padre. Petipa elaborò un libretto dove la vicenda rimaneva in secondo piano rispetto all'atmosfera magica e in cui sentimento, amore, sogno, divertimenti, prodigi venivano esaltati. Il coreografo francese, da grande uomo di teatro qual era, seppe così trovare la formula giusta perché il racconto di Hoffmann divenisse uno spettacolo di grande successo e incanto. E Chaikosvkij, che aveva iniziato a comporre la musica con tanta fatica, data la vecchiaia incipiente, si buttò sul lavoro con grande inventiva e rinnovato entusiasmo sperimentando nella partitura addirittura l'utilizzo di strumenti particolari per bambini. La fiaba, fatta di dolciumi, soldatini, albero di natale, fiocchi di neve e fiori che danzano, topi cattivi, prodigi, principe azzurro e fatina, è diventato un balletto che ammalia i bambini e incanta i grandi.







Martedì 10 gennaio 2006

Teatro Franco Parenti Milano

IL SUO NOME E' CARMEN

regia e coreografie Susanna Beltrami
drammaturgia Gaetano Sansone
con Luciana Savignano e la Compagnia Pier Lombardo Danza
scene Barbara Petracca
costumi Daniela Gerini


Carmen ritorna!….. Solo nella narrazione dei fatti Carmen viene uccisa, ma è proprio la morte a riconsegnare certi personaggi ad una vita eterna, li porta a diventare archetipi, ad attraversare il tempo, lo spazio, il pensiero. Carmen, ovvero l’impulso che scaturisce dalla forza caotica della vita per la difesa della libertà, dei sentimenti e per l’accettazione della morte come destino. Una Carmen che, interpretata dalla grande étoile Luciana Savignano, riemerge dal buio di un carcere, rievocata da un Josè assassino, dinnanzi al giudizio, attraverso parole, musica, oggetti e frammenti di video, installati in un contenitore drammatico che fa vibrare, al suo interno, tutti i colori di una storia di libertà e ribellione di cui il carcere diventa metafora di un ordine sociale. Questa Carmen è un’opera di danza e teatro, pervasa da linguaggi trasversali, concentrata sulla verticalità del dramma: “L’ultimo nastro di Krapp” di Samuel Beckett è infatti un riferimento caro agli autori del nuovo testo. Le musiche di compositori vari, alcune delle quali composte da Cesare Picco, supportano la struttura narrativa attraverso lo sviluppo dei grandi “temi d’amore”.









Giovedì 16 febbraio 2006

The Saint Petersburg State Male Ballet

OH, THOSE CHEF-D'OEUVRES
divertissement en travesti dai grandi classici del repertorio russo

direttore artistico Valery Mikhailovsky
costumi Tatiana Kudryavceva
trucco Roman Gasanov
sarta Tatiana Levchenko
suono Yury Lugovskikh
luci Sergey Komarov
ballerini Valery Mikhailovsky, Alexey Kokovin, Omak Sarama, Andrei Ermolenkov, Sergey Lukovskiy, Iaroslav Alekhnovitch, Maxim Smirnov, Vadzim Ilyash

È una compagnia composta interamente da uomini capaci di declinare al maschile, con professionalità e ironia, tutti i ruoli tradizionali della danza classica - anche quelli che comportano la padronanza della tecnica delle punte, femminile per antonomasia – e di inventare nuove suggestioni coreografiche. È la prima volta nella storia della danza russa che si costituisce una compagnia formata da soli uomini, in grado di proporre sulle punte anche le parti femminili del balletto classico. Dal canto suo Mikhailovsky motiva la scelta come reazione alle ormai consolidate e noiose interpretazioni di routine dei grandi classici sui palcoscenici dei teatri russi. Fin dal suo debutto la compagnia, formata da eccellenti ballerini di formazione classica, ottiene il consenso della critica e del pubblico non solo all’interno dello sconfinato territorio dell’ex Unione Sovietica, ma grazie a numerose tournée che portano il Muzskoj Balet alla ribalta internazionale. I ballerini di questa compagnia hanno addomesticato per sempre le “scarpette” e hanno anche dimostrato di riuscire a fare del movimento del corpo, padroneggiato con tecnica perfetta, un veicolo espressivo di altissimo livello. Non soltanto con Il cigno, Paquita, Giselle, ma anche con performance più intimiste, prettamente maschili si è guadagnato la popolarità e il consenso del pubblico.








Mercoledì 29 marzo 2006

AGR Associati

AEROS

da un’idea di Antonio Gnecchi Ruscone
con gli atleti della Federazione di Ginnastica Romena
coreografie Daniel Ezralow, David Parsons, Moses Pendleton
in collaborazione con Luke Cresswell e Steve McNicholas
musiche TTG Music Lab
costumi Luca Missoni

Tre mostri sacri della danza contemporanea, Daniel Ezralow (fondatore di ISO e tra i lavori più recenti le coreografie della “Tosca” di Lucio Dalla), David Parsons (fondatore della Parsons Dance Company) e infine Moses Pendleton (fondatore dei Momix e coreografo dello show di Fiorello) con la collaborazione dei creatori di “Stomp”, Luke Cresswell e Steve McNicholas, hanno dato vita a “Aeros” (Aria) uno spettacolo esclusivo e ineguagliabile, dove il corpo è il protagonista in assoluto. Un cocktail di movimenti energici, armonici, sensuali, aggraziati e di volteggi che sfidano le leggi della fisica. A.G.R. Associati Milano presenta gli atleti della Federazione di Ginnastica Romena guidati tre coreografi di fama mondiale, che hanno unito il loro estro creativo alla straordinaria capacità atletica di questo gruppo di ginnasti, per realizzare uno spettacolo unico nel suo genere. La genesi di Aeros risale al 1997 quando Antonio Gnecchi di AGR Associati, per creare un nuovo originale evento, ebbe l’idea di adottare ginnasti di alto livello e plasmarli attraverso la spumeggiante vivacità di Persons, la fantasia scultorea di Ezralow e il fervido genio surreale di Pendleton.




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