CIRCUITO DANZA FRIULI VENEZIA GIULIA
FESTIVAL DI DANZA "IN FRONTIERA SULLE PUNTE" 8^ EDIZIONE

Domenica 7 dicembre 2008 ore 17.30
Lunedì 8 dicembre 2008 ore 17.30

TRA IMMAGINAZIONE E FOLLIA
Suggestioni sul Don Chisciotte

in collaborazione con ArteffettoDanza di Trieste

Una importante occasione per realizzare una Vetrina delle Scuole di Danza del Friuli Venezia Giulia, che avranno la possibilità di eseguire una propria coreografia, liberamente ispirata al “Don Chisciotte”. L’iniziativa è un prezioso momento di contatto e condivisione tra le strutture didattiche della nostra Regione con le realtà e le compagnie professionali, e al tempo stesso è un’opportunità per osservare e ascoltare, maturare nuove esperienze, confrontarsi per crescere professionalmente, in un’atmosfera positiva di socializzazione. Lo spirito dell’iniziativa vuole che protagonisti siano i giovani futuri danzatori, per valorizzarne l’impegno e la passione, il sacrificio e il rigore con cui si dedicano all’arte coreutica. Sono i valori, necessari ma non assoluti, su cui si punta l’attenzione, insieme alla creatività e al talento.








Sabato 13 dicembre 2008
ore 21.00

Arearea

A REBOURS...

coreografie e interpretazione Silvia Bertoncelli, Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi, Luca Zampar
musiche Alva Noto & Ryuichi Sakamoto, Aphex Twin, Giovanni Sollima
costumi F. G. Teatro
disegno luci Maurizio Tell

“A rebours” significa alla rovescia, a ritroso, controcorrente. E contro il tempo della città che corre, ci si ritaglia un fazzoletto di quiete, uno spazio immerso nella civiltà ma estraneo ai suoi abitanti, dove i suoni tendono a stridere, dove il brusio viene ascoltato nel dettaglio. Quasi per sfuggire la natura e la vita, quattro personaggi dal sapore decadente, non aspettano più nulla; si murano in sè stessi e, arredandosi con stoffe orientali e tappezzerie dal sapore liturgico, coltivano fiori che, pur essendo veri, appaiono invece artificiali. E praticano amori abnormi, preferendo un viaggio immaginato a un viaggio realizzato.









Sabato 20 dicembre 2008
ore 21.00

Accademia Ucraina di Balletto

DON QUIXOTE

balletto in tre atti
con Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera della Moldavia
musiche Minkus
coreografie Petipa

Don Quixote è un eccentrico gentiluomo di campagna che si ritiene il legittimo successore dei cavalieri erranti medievali. Egli sogna soltanto la sua nobile dama Dulcinea, per la quale combatte le sue battaglie. Ma i suoi sogni vengono bruscamente interrotti dal suo vicino Sancho Panza che, nominato suo scudiero, parte insieme a lui per avventure cavalleresche di guerra e amore. Il balletto è suddiviso in tre atti che raccontano le tante vicende dei protagonisti. La storia d’amore tra Kitri e Basilio, inizialmente ostacolata dal padre della giovane, di nome Lorenzo, ha il suo lieto fine grazie anche all’intervento di Don Quixote, che nella ragazza ravvisa la sua amata Dulcinea. Per poter stare insieme, i due innamorati combattono non poco e, riuscendo a simulare il suicidio di Basilio, arrivano poi a svelare l’inganno, convincendo infine il severo padre ad acconsentire all’unione. Il balletto Don Quixote ripropone in forma di danza e musica tutto l'entusiasmo, lo humour e i colori della Spagna seicentesca raccontata nel capolavoro di Cervantes.








Sabato 24 gennaio 2009
ore 21.00

Scotti Bross

PINTURAS

omaggio flamenco a Pablo Picasso
voce José Salguero
chitarra Alberto Rodriguez, Marco Perona - violino Erica Scherl - percussioni El Niño
danzatori Maria José Leon Soto, Gianna Raccagni, Claudio Javarone, Valentina Perrone
musiche popolari - costumi Moda Flamenca Molina – Siviglia
regia Gianna Raccagni

La forza, la passione, l'allegria e la struggente tristezza del flamenco da una parte. L'audacia, la visionarietà, la pazzia dei quadri di Picasso dall'altra. Fanno parte di due mondi diversi, a prima vista distanti, ma ognuno trova il modo in questo spettacolo di narrare l'arte dell'altro. L'emozione che lasciano i quadri di Picasso rimangono impresse, forti, indimenticabili, sono nette ed incisive. Come forti e travolgenti sono le emozioni che provoca il flamenco con i suoi ritmi incalzanti, la sua bellezza dura e femminile al tempo stesso. Tutto ciò arriva diretto al cuore degli spettatori perchè parla di emozioni e sentimenti che provengono dal legame con la vita stessa. Pinturas vuole essere un elogio ai sentimenti e alle passioni, utilizzando come chiave di lettura le stravolgenti opere del grande pittore andaluso.








Domenica 15 febbraio 2009
ore 16.00

Compagnia Simona Bucci

GIORGIO E IL DRAGO

liberamente ispirato a “San Giorgio e il drago”
coreografia e concezione scenica Simona Bucci
con Roberto Lori, Milo Scarcella, Frida Vannini
musica originale Paki Zennaro - costumi Massimo Missiroli
scenografia Angelo Lavalinzalata e Cinzia Bardelli

età consigliata 6 – 11 anni
spettacolo per le scuole

Lo spettacolo, in una particolare versione di teatro-danza, ruota attorno alla figura di San Giorgio e del Drago come metafora del bene che vince il male, ma viene riletto in chiave antieroica dove in realtà il coraggio e la forza di combattere il male nascono solamente dalla consapevolezza delle proprie debolezze. Gli elementi, che rappresentano la paura, la pigrizia, l’indecisione e la vulnerabilità, diventano simbolicamente corazza e coraggio di un cavaliere quotidiano. Tre i personaggi in scena: Giorgio, la sua amica Meda e l’asino parlante Gaso. Giorgio e Meda sono due giovani allegri e giocosi. Giorgio è anche pigro, indolente, poco coraggioso. Meda invece è curiosa e non sta mai ferma, vuole conoscere il mondo e finisce per infilarsi in situazioni difficili. Gaso è un vecchio asino saggio e un po’ arcigno, che tratta Giorgio con fare sarcastico perché infastidito dalla sua natura. E sarà proprio Gaso a convincerlo ad andare in soccorso dell’amica in pericolo.








Sabato 28 febbraio 2009
ore 21.00

Daniele Cipriani Entertainment - Almatanz - Compagnia di Danza e Teatro de La Habana

SONLAR

di René de Cárdenas
danza, percussioni e musica dal vivo 100% cubano
con Lázaro Rojas Pérez , Abdiel Vargas Rodríguez, Yailen Hernández Priede, Marieta Mesa Rojas, Michael Herrera Pérez , Alcides Thomas Despaigne, Daína Cala Hernández , Aniel Tamayo Mestre, Jose Ramon Mendiola Osorio, Ilenia Logorelli
percussioni Michael Herrera Pérez, Edgar Martínez Ochoa de Zabalegui e Luís Enrique Villalón Portuondo.

Danza, ritmi cubani e dal mondo, allegria, amore, solidarietà, cavalleria e dramma: questo è Sonlar. Lo spettacolo cubano più applaudito in Europa negli ultimi anni. René de Cárdenas, guida e anima di Sonlar, conferma, in questo lavoro, la professionalità, il talento e l’originalità, e dimostra che molto si può fare per convertire il quotidiano in Arte. Sonlar è uno spettacolo di danza e percussioni, dove il ritmo cubano si mescola a quello brasiliano. Pentole, bidoni, zoccoli, padelle, ventagli sono gli unici strumenti musicali che si trasformano nelle mani e nei corpi degli artisti per ricreare dal vivo, nello stesso tempo, un cha-cha-chà, un hip hop, una conga o un samba. Non esistono sulla scena gli strumenti musicali veri e propri, a parte delle percussioni. Tutti i suoni provengono da oggetti di vita quotidiana. I componenti della Compagnia sono ben 19, tutti diplomati alla Escuelas Nacionales de Danza, Folklore, Musica e Canto di Cuba.








Sabato 28 marzo 2009
ore 21.00

Compagnia Junior BdT

STILI CON STILE

"Sonata in la minore"

coreografia di Fabrizio Monteverde su musica di F. Schubert (Sonata per arpeggione in la minore)
costumi Santi Rinciari
luci Carlo Cerri

Ancora una speciale creazione del prestigioso coreografo romano, la cui crescente affermazione artistica si è espressa in solidale e costante rapporto con quella del BallettO di ToscanA. Un sodalizio quindicinnale, coronato dal magnifico balletto ‘Barbablù’, dal “Canto del cigno” nel 2000, e anche dall’emergente Junior B.d.T.. Una brillante intesa artistica che oggi vanta le sue opere nel repertorio di tutti i maggiori Teatri e Compagnie italiane. Incentrato sul ritorno dell’Autore ad una ‘danza pura’, il balletto mostra gli inconfondibili stilemi monteverdiani (prese acrobatiche, ardui décalés, jétés fuori asse) e tocca punte di grande lirismo in una strutturazione astratta di grande impegno tecnico ed interpretativo, pienamente corrisposta dai notevoli livelli qualitativi espressi dal pur giovanissimo organico dello Junior BdT.

"Dust"

coreografia di Eugenio Scigliano su musiche di F. Chopin (“Notturno in C sharp min.” e “Notturno in E min. op.72 n.1”)
costumi e luci Eugenio Scigliano

Un’altra nuova creazione per lo Junior BdT che conferma il purissimo talento coreografico dell’indimenticabile danzatore, primo ballerino protagonista di tutta la vicenda artistica del BallettO di ToscanA, oggi Docente stabile alla Scuola del BdT, nonché Coreografo free lance, con sue opere già in repertorio di prestigiose Compagnie quali l’Aterballetto ed il Balletto di Roma; con ‘Dust’, in un linguaggio neo-classico colmo di lirismo, riesce ad esprimere tutta la poesia di due incontri di giovani coppie di adolescenti, non prive di una forte carica di sbocciante sensualità.

"le Spectre de la Rose"

coreografia di Fabrizio Monteverde su musica di Carl Maria Von Weber

Confermando una rara capacità innovativa nell’affrontare titoli del più impegnativo repertorio del’900, Fabrizio Monteverde ha creato una versione coreografica, oltre che nuova, audace, di una delle produzioni più rappresentative della leggendaria stagione dei Ballets Russes: Le Spectre de la Rose. Reinterpretando fedelmente la partitura musicale di C. M. Von Weber, Monteverde incentra un passo a due che evidenzia una materializzazione del desiderio nella continua ricerca dell’altro: ecco allora che, nell’eterno gioco della seduzione, le dinamiche coreografiche diventano una rincorsa ed una battaglia per raggiungere l’appagamento di una fanciulla-mantide.

"La sagra della primavera di Igor Stravinsky"

coreografia di Cristina Rizzo su musica di Igor Stravinsky

Perseguendo una linea di ricerca completamente autonoma e sganciata da qualsiasi problematica di stile o di grammatica del corpo, la Rizzo crea un'unica tessitura, in cui tutti gli elementi (spazio, tempo, luce, composizione, interprete) assecondano la audace decisione di confrontarsi con una partitura musicale così piena di doppi sensi. Non un confronto con la tradizione ma una partenza, assumendo tutto quello che è già stato visto e già stato detto a proposito della Sagra, mettendo così da parte qualsiasi possibile interpretazione di una scena rituale. Nessun racconto, nessun personaggio. Un unisono a più corpi, un corpo unico, un coro, un corpo strumento che stabilisce la drammaturgia dell'evento sonoro in atto, un esercizio di concentrazione, una forma collettiva di gesto ripetuto immediatamente decisivo, una propulsione dinamica con un fiato unico, l'esserci qui e ora all'ennesima potenza.








Domenica 5 aprile 2009, ore 17.30
lunedì 6 aprile 2009 ore 10.00

Associazione Danza Friuli Venezia Giulia – FNASD – progetto Leggere… per ballare

QUANDO AI VENEZIANI CREBBE LA CODA

liberamente ispirato all’omonimo racconto di Andrea Molesini
regia e coordinamento artistico Atruro Cannistrà (Federazione Nazionale della Danza)
assistente alla regia Viviana Palucci
musiche autori vari
scene Cristina Scardovi e Michele Giovannazzi
coreografie e interpreti delle Scuole Associate a Danza Friuli Venezia Giulia: Associazione Spazio Danza di Tarvisio, Associazione Studianzando di Tolmezzo, Associazione Ruah di Udine, Cenacolo Arabesque di Ronchi dei Legionari, Artinscena di Trieste, Associazione Danza 10 di Trieste e Associazione Passione Arte Danza di Pordenone.

In una Venezia senza tempo, due bambini di religione diversa, l’uno cristiano e l’altro ebreo, i loro angeli custodi ed i loro padri, incontrano una Befana un po’ brilla, che si lascia scappare un incantesimo destinato a sconvolgere la vita della città: E all’improvviso a tutti i veneziani crescono code d’ogni genere: di porcello, di volpe, di gatto e di cane. Le conseguenze sono incredibili, ma anche pericolose. Per fortuna i due bambini ed i loro angeli risolvono il mistero una volta per tutte.









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