ELENCO SPETTACOLI STAGIONE 2004

30 gennaio 2004


Quattrautori

I RUSTEGHI


di Carlo Goldoni
con Antonio Salines, Riccardo peroni, Paola Bonesi, Nora Fuser, Adriano Giraldi, Gualtiero Giorgini, Marzia Postogna, Maurizio Repetto, Gloria Sapio, Maurizio Zacchigna
regia di Francesco Macedonio


La vicenda si svolge a Venezia ed ha per protagonisti quattro rusteghi: Lunardo, Canciano, Si ma ne e Maurizio. Quando Lunardo e Maurizio decidono di combinare il matrimonio tra i rispettivi figli, senza che gli sposi lo sappiano, le donne decidono di ribellarsi e, all'insaputa dei rusteghi, riescono a far sì che i due giovani possano, prima delie nozze, almeno incontrarsi.
I quattro uomini, saputa la cosa, montano su tutte le furie, ma Felice, moglie di Canciano, nei corso della splendida scena finale dimostrerà quanto assurdo sia il comportamento dei mariti; questi, seppure di malavoglia, riconosceranno i propri torti e si rassegneranno ad accettare la nuova situazione.
Scritta in dialetto veneziano, I rusteghi costituisce uno dei più raffinati punti d'arrivo della riforma goldoniana. Rinunciando alla stilizzazione delle maschere, Goldoni incentra la commedia sullo studio dei caratteri. Qui porta sulla scena quattro personaggi, i rusteghi, che pur ispirati alla tradizione classica (Pantalone ne è il riferimento più vicino) e rappresentativi del medesimo carattere, acquistano sfumature differenti, per cui ciascuno conserva
una forte individualità. La commedia si caratterizza così per una analisi psicologica particoiarmente attenta, che trova riflesso anche sul piano linguistico, che al dialogo brioso e spumeggiante delle donne contrappone quello cupo e iroso degli uomini.









5 febbraio 2004


Quattro Risate Insieme

GIOANN BRERA
L'intramontabile, tra parole e musica


di Sabina Negri
con Cochi Ponzoni
regia di Filippo Soldi


Lo spettacolo è dedicato al più grande giornalista sportivo di sempre, colui che ha inventato un linguaggio per raccontare il calcio, il ciclismo, l'atletica come "epos"; il gran lombardo, cultore di cibi e di vini, di etnìe, dialetti e storie dimenticate; lo scrittore, il ritrattista fulmineo e irriverente, arguto e ironico, erudito e popolaresco.
Tutto questo è stato Gianni Brera, firma prestigiosa della Gazzetta dello Sport e di Repubblica, uomo semplice, innamorato della sua terra, capace di narrare i roboanti fatti sportivi rimanendo se stesso, legato a filo doppio, mente e cuore, ai campi e ai vigneti dell'Oltrepò, stregato per sempre dalla malia del grande fiume. Ne emerge una personalità complessa, profondamente radicata nella storia italiana del Novecento, qui riletta attraverso le imprese, i trionfi, i drammi sportivi di Coppi e di Meazza, di Bartali e del Grande Torino.
Ma anche le canzoni: da Fa a Jannacci, a Gaber passando per De Gregori e Lucio Dalla e i versi di Seppe Viola e Sandra Ciotti. Una storia per musica e parole affidata a Cochi Ponzoni, interprete a tutto tondo, ma anche amico e testimone.
Gioànn Brera è l'omaggio sentito, divertente, trascinante a una figura indimenticabile di scrittore, intellettuale e "bon vivant", ma soprattutto a un uomo affamato di vita, che dalla vita ha preso e alla vita ha dato tutto il possibile.









18 febbraio 2004


Quattro Risate Insieme

TINA FAI PRESTO
Tragedia comica per donna sola


testo e regia di massimo Andrei

con Lunetta Savino


Tina ha ventisette anni, e come tante donne al mondo ha alcuni sogni irrealizzati e necessita di altrettanti bisogni concreti: un forte senso di maternità che sprigiona in un modo esasperante su qualsiasi bambino che incontra; un amore passionaie per un uomo che non l' ha mai pensata; l'aspirazione a lavorare come showgirl; la difesa dalle pretese e dai soprusi della famiglia. Ma è affetta dalla Sindrome di Werner, una rarissima malattia che la condanna all'invecchiamento precoce.
Quando prende coscienza della natura della sua malattia e del rapido disfacimento cui è destinato il suo corpo, anzichè disperarsi, comincia una corsa con il tempo,
drammatica ma allo stesso tempo tenera e buffa, per cercare di attuare o per lo meno concludere i suoi pur semplici sogni e bisogni di vita.
Eccola allora lanciarsi in litigi con la sua cameriera extracomunitaria, in esilaranti dialoghi con il suo medico sui sintomi che di volta in volta le capitano, in soffocanti manifestazioni di maternità sul bambino della signora del piano di sopra. Inoltre avrà conferma di quanto i familiari, unici eredi delle sue proprietà, ie siano indifferenti e interessati unicamente al fatto che muoia presto. E allora comincia a togliersi le pietre dalle scarpe, e non solo con la famiglia.









26 febbraio 2004


Quattrautori

I BOTONI DELA MONTURA
Ovvero il testamento del vecio Mose


di Lino carpinteri e Mariano Faraguna
con Gianfranco Saletta, Laura Bardi, Riccardo Canali, Giorgio Amodeo, Mariella Terragno, Riccardo Beltrame, Sergio Maggio, Federica Zoldan, Fabio Musco, Chiara Hervatin, Alessandro Predonzan
regia di Gianfranco Saletta


Un tempo alcuni elementi della divisa dei marinai, come i bottoni, avevano un preciso significato gerarchico. Poter
cambiare i bottoni da neri ad argentati e a dorati equivaleva ad un passaggio di grado, spesso fortemente desiderato, ed era motivo di orgoglio poterli ostentare nelle occasioni pubbliche, quali la Messa domenicale.
Questo nuovo adattamento teatrale di alcune fra le più divertenti "Maldobrìe", create dalla fortunata penna di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna, è stavolta ambientato nel piccolo centro costiero di San Nicolò di Veglia, la cui
tranquilla monotonia viene turbata da una serie di avvenimenti.
Innanzitutto l'arrivo inaspettato del vecchio Moise, ricchissimo e collerico proprietario terriero di Lussino, che
ha abbandonato improvvisamente - dopo un litigio - i propri parenti per stabilirsi a Veglia: poi la festa per la sostituzione della vecchia carrozza di Posta con una nuova, più alta e appariscente; infine una serie di occasioni di matrimonio e di reclamate presenze in chiesa direttamente dipendenti dal fatidico cambio di bottoni sulla divisa.









4 marzo 2004


Quattrautori

IL SIGNOR DI PORCEAUGNAC


di Molière
con Armando Carrara, Titino Carrara, Argia Laurini, Annalisa Peserico, Nicola De Leo, Marco Menegoni, Michela Ottolini, Ali Yusuf Dirie, Mirco Maistro, Sergio Marchesini
regia di Marinella Anaclerio


II signor di Pourceaugnac è la scoppiettante vicenda di un gentiluomo di Umoges che giunge in cerca di matrimonio a Parigi, finendo preda di un vortice di malintesi provocati ad arte. Quando il tronfio campagnolo sbarca nella capitale immaginandosi un cittadino, una banda di presunti amiconi lo accoglie già pregustando il piacere del saccheggio. La grande città, in cui la realtà si confonde con l'illusione, dispiega tutte le sue seduzioni: belle donne, medici e avvocati, lingue esotiche e dialetti incomprensibili, cerimonie e sapienze misteriose che, oltre a mandare a monte il matrimonio, lasciano il protagonista irrimediabilmente frastornato.
Il re vuole ridere e Molière, prendendosi una vacanza dai
problemi di censura che negli ultimi tempi lo avevano angustiato quasi senza sosta, si getta a capofitto nella farsa, suo primo e indimenticato amore.
Nel gruppo di canaglie che mette in scena c'è l'omaggio alla commedia italiana e latina, per i suoi caratteri al limite del paradosso, per il cinismo sano e gioioso delle maschere.
È una gara aperta fra personaggi-attori; una festa di teatro dove tutti possono ridere tranquilli che non si stia ridendo di loro..! O almeno così pare..!
Guai a sentirsi troppo intelligenti, c'è sempre qualcuno in agguato che potrebbe esserlo davvero.









12 marzo 2004


Quattro Risate Insieme

MIDOLLA E ANIMELLE


di Emanuela Grimalda
con Emanuela Grimalda
regia di Massimo Andrei


Nello spettacolo Midolla&Animelfe, divertente tragedia gastrosentimentale con un'attrice e duecento comparse (possibilmente il pubblico!), si ride del cannibalismo umano e delle passioni che passano per l'intestino, le uniche veramente viscerali. I personaggi femminili, comici e surreali, che si contendono il palcoscenico vivono un quotidiano inventato e sanguinario, assolutamente più innocente della realtà.
Un filo di hunmor nero pervade lo spettacolo in cui l'interiorità è intesa come interiora, e in cui il cinismo delle sue eroine ben si riassume nella battuta del testo: "Mi dici sempre che vuoi essere amato per quello che sei. Appunto, non lamentarti!". In una rassegna irresistibile ecco Catena Militello, la serial killer siciliana che elimina il
suo fidanzata perchè: "voleva il mio corpo. E io gli dissi: e la mia mente?" "Ci penseremo". Ne conserva tuttavia un caro ricordo: un osso abnorme che porta sempre con sè in borsetta. Ecco una terrificante napoletana che lavora in una hot line e uccide il marito a colpi di cornetta perchè le impedisce di guardare "Amici" di Maria de Filippi.
Eco la vedova piangere il marito morto a suo n di house music...
In questo spettacolo scritto e interpretato da una donna, finalmente, si consuma la rivincita: basta rivendicazioni! Basta lungaggini e riflessioni sulla coppia! Le donne di Midolla&Animefle hanno risolto il problema alla radice: vedove o assassine hanno capito che per superare i problemi con l'altra metà è sufficiente eliminarla.









29 marzo 2004


Progetti dadaumpa


Un evento speciale

fuori abbonamento

BANDA OSIRIS
in Superbanda


con i magnifici 4
(ovvero i componenti della Banda Osiris)
Gianluigi Carlone, Roberto Carlone, Carlo Macrì, Sandro Berti


Ecco il blob sonoro di inizio millennio, il supercondensato musicale per ascoltatori pigri, il viaggio trasversale nelle regioni delle armonie, il percorso alternativo nel mondo della musica, la vacanza intelligente "6 giorni, 7 note..." Passano gli anni, cambiano le presentazioni, ma gli spettacoli della Banda Osiris sono sempre un mix di divertente, intelligente, frizzante, rinfrescante comicità, di musica che spazi a in ogni direzione (da Beethoven a Vecchioni, per intenderei), di nuove e vecchie gags, di archeologia osirisiana, di anticipazioni sui prossimi spettacoli.
Superbanda: un salvagente indispensabile nel mare piatto delle proposte televisive, discografiche, teatrali di questi ultimi anni con l'abilità di quattro musicisti davvero incredibili.









2 aprile 2004


Quattrautori

DOVE FIORISCONO I LIMONI
l'operetta canta l'Italia


da un'idea di Danilo Soli
Con Gisella Sanvitale - soprano
Andrea Binetti - tenore
Nicolò Ceriani - baritono
Federico Consoli al pianoforte


Tutti i più celebri autori stranieri di operetta hanno ambientato almeno una delle loro creazioni in Italia. È questo lo spunto di un nuovo concerto scenico che l'Associazione Internazionale dell'Operetta di Trieste, grazie all'Operetta&Musical Ensemble, propone al pubblico. È un itinerario comico sentimentale, intitolato Dove fioriscono i limoni, L'Operetta canta l'Italia da un famoso verso di Goethe con cui Johann Strauss denominò il valzer dedicato al nostro paese durante la trionfale
tournee italiana del 1878.
L'idea di Danilo Soli è stata realizzata con la collaborazione artistica di Romolo Gessi. Un gruppo di valenti artisti crea un nuovo spettacolo, che comprende pagine celebri e altre rarissime di Strauss, Offenbach, Sullivan, Lehàr, Suppe, Audran, Serrano, Millocker e Porter, che uniscono melodie danubiane, francesi, inglesi, spagnole e americane in un curioso e stimolante omaggio allo stivale, da Venezia a Catania.









16 aprile 2004

Quattro Risate Insieme


Sosia&Pistoia

C'ERA UNA VOLTA UN RE... MA MORI'


con Ugo Dighero
regia di Carola Silvestrelli


Forte di una gavetta teatrale di tutto rispetto, Ugo Dighero inizia la sua carriera televisiva con "Avanzi", "Tunnel", "Abbonato RAI" e "Tg Riuniti".
Nel '96 realizza assieme ai Broncoviz "Hollywood Party" e dal '98 è su "Mai dire gai". Insieme alla Gialappa's lavora inoltre in "Mai dire Maik". Nel 2002 lo troviamo in "Assolo" per LA7.
Oggi si presenta finalmente al pubblico con uno spettacolo tutto suo, dove svela i miti e gli arcani del mondo delle favole, riscoprendono i significati originari. Gli saranno di
aiuto, in questa esilarante kermesse, altri personaggi, tutte creature sue: Sandra, il muratore Pino, Siproite il cretese, noti al grande pubblico per le loro apparizioni a "Mai dire gai".
Spettacolo divertente ed ironico, di uno dei più accattivanti comici del momento, C'era una volta un re... ma morì è la versione più vera e cinica di quello che accadde al protagonista della fiaba, ovviamente sotto la lente di un "burlone".




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