Sala Bergamas di Gradisca D'Isonzo
ELENCO SPETTACOLI STAGIONE 2007

Giovedì 22 febbraio 2007
ore 21.00

Compagnia Teatrale Gank
Operaestate Festival di Bassano del Grappa
Teatro civico di Tortona

LA BISBETICA DOMATA

di William Shakespeare
regia Alberto Giusta
con Roberta Andreoni, Massimo Cagnina, Orietta Notari, Tarek Chebib, Luca Giordana, Roberto Serpi, Mariella Speranza, Paolo Pilosio, Alberto Giusta, Beatrice Schiros, Fiammetta Bellone

La Bisbetica domata di Shakespeare è una commedia nella quale convivono due climi di scrittura diversi. C’è il prologo di sapore tragico al cui centro si staglia la figura di un ubriacone di nome Sly al quale viene fatto credere, dopo essere stato rinvenuto dormiente in aperta campagna, di essere un nobiluomo che per una strana malattia durata sette anni si credeva un povero calderaio. Lo scherzo gli viene fatto da un nobile Signore con la complicità dei suoi fedeli servi. Affinché il crudele gioco riesca in modo convincente il Signore si avvale della collaborazione di un gruppo di attori, che passano di lì per caso, ai quali viene dato l’incarico di recitare per il finto nobiluomo la storia di una donna bisbetica che viene domata da un uomo. L’assistere ad uno spettacolo tutto per sé, privilegio di pochi, fa precipitare Sly nella assoluta convinzione di non essere quel che credeva di essere. La storia recitata per Sly ha invece sapore comico e ha tutte le caratteristiche del “teatro nel teatro”.









Mercoledì 7 marzo 2007
ore 21.00

Cinzia Leone in
POCHE IDEE MA MOLTO CONFUSE

di Cinzia Leone
scritto da Cinzia Leone
con la collaborazione di Fabio Mureddu e Walter Nanni
musiche Enrico Melozzi
regia Walter Nanni

Dopo il grande successo di Rodimenti Cinzia Leone riprende il suo incontro con il pubblico e questa volta ci racconta di una realtà, che non è mai stata così spettacolare, nella quale qualunque banalità viene trasformata in un grande evento perché ormai nessuno si accontenta più di niente. Nessuno si accontenta della realtà così come è. E forse abbiamo ragione. Ma la realtà è troppo difficile da cambiare, quindi facciamo prima a migliorarla con effetti speciali. Con tutti gli effetti speciali la realtà, in realtà, rimane misera come prima, ma a noi, ubriachi di bugie, ogni volta che la guardiamo… ci sembra di vedere Sanremo. È così che nascono i reality! È così che nasce il telefonino esibizionista… che ha la custodia a forma di perizoma perché quando squilla si alza per ballare il samba. L’automobile egocentrica. La lavatrice taciturna. L’aspirapolvere che se la tira… d’altra parte come se la tira l’aspirapolvere non se la può tirare nessuno. Il telepass opportunista… si alza solo se gli conviene… mica è scemo! Per paura di non accontentare noi stessi e gli altri spendiamo tutte le nostre energie alla ricerca degli effetti speciali. Non ci bastano più i colpi di sole… dal nostro parrucchiere ormai pretendiamo proprio le strisce pedonali… forse anche per evitare che ci parcheggino sui capelli. Non ci basta più il servizio di “richiamata su occupato”: se l’utente selezionato è già impegnato in un’altra conversazione possiamo massacrarlo inviandogli decine di SMS a freccetta o a pallottola. Vivere senza confini! Ecco questo è il punto… Mettiamoceli due confini!









Venerdì 16 marzo 2007
ore 21.00

CSS-Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia

L’ARTE E LA MANIERA DI ABBORDARE IL PROPRIO CAPOUFFICIO PER CHIEDERGLI UN AUMENTO

di Georges Perec
traduzione Letizia Pellizzari Gusella
con Rita Maffei
regia Alessandro Marinuzzi
assistente alla regia e allestimento Federica Mangilli

Sono passati quindici anni dalla fortunata messa in scena de L’aumento di Georges Perec, con cui la neonata compagnia del CSS debuttò al festival di Asti ’90, e non è affatto strano che, oggi, Rita Maffei abbia sentito il desiderio di proporre all’amico e regista Alessandro Marinuzzi di lavorare nuovamente sul racconto da cui lo scrittore francese fece nascere il testo teatrale L'aumento ovvero come disporre, qualunque siano le condizioni sanitarie, psicologiche, climatiche, economiche, o di altra ragione, delle maggiori probabilità possibili quando chiedete al vostro principale di rivedere totalmente il vostro stipendio. Il testo esplora la casistica della richiesta di aumento, esaurendone matematicamente le probabilità in un gioco ironico e crudele in cui si espongono le mille varianti e si tentano improbabili e divertenti “istruzioni per l’uso”. Rita Maffei esporrà questi folli, demenziali e ostinati consigli guardando dritta negli occhi gli spettatori che avrà invitato ad accomodarsi attorno ad un grande tavolo da Consiglio di Amministrazione. È infatti questo ossessivo rivolgersi all’ascoltatore, immaginandolo nelle mille varianti del caso, a mantenere il testo di Perec sempre in bilico tra il maniacale divertimento matematico e la disperata ricerca di una soluzione, tra le comiche e donchisciottesche vicende del povero impiegato protagonista e la commovente inutilità dei suoi tentativi, rendendo tutta l’opera metafora di un’infinita rincorsa esistenziale.









Lunedì 2 aprile 2007
ore 18.00
fuori abbonamento

Provincia di Gorizia
Centro Comunicazioni Multimediali
in collaborazione con
Associazione Libera contro le mafie Cosmoteatro
con il sostegno di
Regione Friuli Venezia Giulia
Associazione Culturale 5T Teatro
Piccolo Orologio di Reggio Emilia

GIOVANNI
Era di maggio

dedicato a Giovanni Falcone e a tutte le vittime di mafia

liberamente tratto dal romanzo per ragazzi Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando (Febbri 2004)
in scena Eleonora Ribis
regia Gigi Tapella
testo Federica Iacobelli
tecnico Sonia Pellegrino Scafati
scenografia video Nicola Picogna
coreografia e danza Giulia Fabris
consulenza musicale Daniela Furlati
coordinamento e organizzazione Cristiana Melli

Era di maggio. Giovanni è nato per raccontare la mafia, e le mafie, recuperando il valore del racconto come luogo della memoria e quindi del futuro. L’importante, per noi, era cominciare a raccontare, e trovare un punto di vista che fosse unico, e intenso. Lo spettacolo, che resta sospeso tra il monologo e la narrazione, è nato dalla lettura di un romanzo per ragazzi di successo pubblicato qualche anno fa, Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando. Da lì è cominciato un lavoro di scavo e scrittura, dentro cui, insieme a quello di Giovanni Falcone e di un bambino di nome Giovanni, altri volti hanno preso forma. Così è comparsa una madre tornata in un luogo che è bello e che è brutto per parlare a suo figlio Giovanni. Perché oggi è il compleanno di Giovanni. E allora oggi lei è qui, e lui non c’è ancora, ma lei aspetta. Perché lei vuole raccontare a Giovanni una storia. Una storia vera, che parla anche di mafia.









Giovedì 12 aprile 2007
ore 21.00

Associazione Culturale La montagna della Luna

QUANTE VITE AVREI VOLUTO. UNA STORIA PER LUIGI TENCO

di Piergiorgio Paterlini
con Gianluca Ferrato
pianoforte Marco Savatteri
regia Marco Mattolini

Una storia per Luigi Tenco, scritta pensando a lui, ai grandi temi della sua vita e della sua morte, oltre che alle sue canzoni, naturalmente. Uno spettacolo dove la musica e la parola sono entrambe strutturalmente indispensabili al racconto, una pièce emozionante, un lavoro di cesello su recitazione e interpretazione musicale, in cui il pianista non accompagna e basta, ma è parte in causa, coerentemente ai contenuti che il testo esprime. Sarà un’occasione per riascoltare le bellissime Ciao amore ciao, Vedrai vedrai, Un giorno dopo l’altro ed altre famosissime composizioni.









Venerdì 20 aprile 2007
ore 21.00

Compagnia Naturalis Labor Comune di Comacchio - Danza a Comacchio Festival DanzaEstate (Bergamo)

DECLARACIÒN

coreografie e regia Luciano Padovani
coreografie di tango Margarita Klurfan e Walter Cardozo
con Silvia Gribaudi, Walter Cardozo, Martina Cortelazzo, Margarita Klurfan, Luciano Padovani
luci Rossella Favero
costumi Chiara Defant
musiche autori vari (alcune eseguite da Quejas de Bandoneon)

Declaraciòn è uno spettacolo in cui la sensualità e la storia di generazioni che hanno costruito il tango argentino si fondono nell'attualità della danza contemporanea compenetrandosi per raccontare storie, storie di uomini e donne che si amano. Che cos'è il tango se non una dichiarazione d'amore, una dichiarazione tra due corpi che si abbracciano? Le mani si stringono. I fianchi si toccano. Le gambe si incrociano con precisione millimetrica fino a quando i protagonisti divengono, quasi inconsapevolmente, una cosa sola. Non uno spettacolo sul tango ma uno spettacolo con il tango. In scena cinque danzatori, cinque 'innamorati' (corrisposti, platonici, ossessivi?) che vogliono dichiararsi in un continuo 'intreccio' ironico e poetico. Tra gli interpreti due danzatori argentini. Walter Cardozo e Margarita Klurfan, due tangueros che hanno accettato la sfida di confrontarsi con il codice della danza contemporanea.









Venerdì 4 maggio 2007
ore 21.00

Just me S.r.l.

ALBERTO FORTIS PIANO & VOICE

In anteprima sul previsto tour estivo, Alberto Fortis ci regalerà una serata dedicata al pubblico di Gradisca durante la quale, oltre che per le ben note doti canore e la sensibilità delle composizioni, sorprenderà per la bravura e la forza interpretativa del musicista, in un assolo emozionante.









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