Sala Bergamas di Gradisca D'Isonzo
ELENCO SPETTACOLI STAGIONE TEATRALE 2008

Sabato 9 febbraio 2008
ore 21.00

Therry Chegia

ENNIO MARCHETTO
A qualcuno piace carta

Il nuovo spettacolo di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam

150 costumi di carta e lo straordinario trasformista Ennio Marchetto: ecco i protagonisti di uno spettacolo che è una vera Babilonia di musica, teatro e creatività.
Ennio Marchetto indossa ad una velocità folgorante i suoi costumi di carta, che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo e di tutte le epoche, ripetendone le movenze, i tic, i gesti tipici in modo esilarante e incredibilmente preciso.
E come solo i più grandi trasformisti sanno fare, Ennio Marchetto apre i suoi costumi, li anima, li completa a vista con piccoli particolari che disegna sul momento, trasformandosi in pochi secondi in Whithney Houston, Luciano Pavarotti, Marilyn Monroe, Vasco Rossi... Ennio Marchetto è un artista unico. In quasi 15 anni di carriera è stato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi del mondo: Edimburgo, Londra, Parigi, Berlino, New York, Los Angeles. Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Peter Gabriel, le Spice Girls, Brian Adams, Anastacia, Elton John, Liza Minelli, Ozzie Osbourne, solo per citarne alcuni.
Il suo spettacolo non ha confini, piace ovunque e diverte un pubblico di tutte le età.









Venerdì 29 febbraio 2008
ore 21.00

Te.ma. produzioni

DONATI & OLESEN
Per colpa di Bacco... da ubriacarsi di risate

di Christian Massas, Giorgio Donati e Jacob Olesen
con Giorgio Donati e Jacob Olesen
alle tastiere e fisarmonica Sandro Paradisi
luci e fonica Carlo Oriani Ambrosini
scene Tiziano Fario
costumi Concetta Assennato
regia Giorgio Donati e Jacob Olesen
collaborazione artistica Giovanni Calò

Bacco, Dio del vino ha invitato il pubblico ad una conferenza-degustazione sul nettare divino. Nell’attesa del più grande esperto in materia, i suoi assistenti si danno da fare affinché l’evento sia all’altezza delle aspettative.
Si allestisce la tavola, si preparano i bicchieri e le bottiglie, secondo le rigorosissime raccomandazioni del “Capo”: divieto assoluto di svelare gli argomenti della conferenza e ancor più assoluto divieto di assaggio del prezioso nettare.
I due personaggi, un po’ clown e un po’ ciarlatani, non resistono alla tentazione e poco alla volta trasgrediscono tutte le regole. Vengono assaggiate tutte le bottiglie, svelate tutte le storie e gli aneddoti sul vino che Bacco avrebbe dovuto personalmente presentare.
E con l’aumentare del tasso alcolico anche la musica si impossessa dei due.
Pantomime di storie bibliche si intrecciano con “sbrinzi” e stornelli a contrasto, personaggi famosi vengono rappresentati in imbarazzanti situazioni etiliche, attraverso i secoli e al di fuori di ogni regola spazio-temporale.
È un viaggio attraverso i luoghi e i territori di produzione, ma soprattutto un viaggio nell’immaginario umano, da sempre stimolato e nutrito dal vino, dove la poesia scoppietta di bollicine d’umorismo.
Un viaggio stupefacente attraverso i secoli, poiché la storia del vino è cominciata oltre 7000 anni fa, contemporaneamente alla civilizzazione, prima della scrittura.









Venerdì 14 marzo 2008
ore 21.00

International Music

IVAN SEGRETO
Ampia

Uno scrigno pieno di preziose melodie, di raffinate voci mediterranee e di suoni ricercati. Questa è la musica di Ivan Segreto, protagonista della serata gradiscana in cui potremo ripercorrere i maggiori successi dei primi due album “Porta Vagnu” e “Fidate correnti”, fino ad arrivare ad “Ampia”, il nuovo album che mette definitivamente in luce le sue superlative qualità compositive.
“Porta Vagnu”, l’album d’esordio (Maggio 2004) mise tutti d’accordo, critica e pubblico, nel riconsocere l’eccellenza delle musiche di Ivan nel panorama dei nuovi cantautori italiani. I critici musicali votano l’album come “Miglior debutto” del 2004.
Altro fiore nell’occhiello, la Nomination al Premio Tenco 2004 tra le Opere Prime. Il 30 settembre del 2005 arriva il secondo album “Fidate correnti”, rappresentativo della crescita artistica di Ivan Segerto, i cui punti di forza stanno nella capacità di amalgamare con straordinaria eleganza jazz e melodia, con testi particolarmente poetici ed evocativi.
Nell’ultimo lavoro “Ampia” prevale il talento di musicista e pianista jazz, aprendosi ad armoniose linee melodiche.
Alla realizzazione di quest’album hanno collaborato Franco Battiato, Paolo Fresu e Giovanni Sollima, grandissimi artisti rappresentativi di mondi musicali distanti che l’album di Segereto vorrebbe dolcemente avvicinare.









Venerdì 14 marzo 2008
ore 21.00

Teatro Filodrammatici

ANDREA BRAMBILLA (Zuzzurro)
Tutti i santi giorni

Parole per un anno

di Michele Serra
con Andrea Brambilla
a cura di Fausto Vitaliano
scene e costumi Pamela Aicardi
luci Mario Loprevite
musiche Ricky Gianco
regia Andrea Brambilla


Andrea Brambilla il noto "Zuzzurro" della televisione italiana che in coppia con Gaspare ha fatto ridere generazioni di videodipendenti, è il protagonista della commedia di Michele Serra la cui denominazione completa è "Tutti i santi giorni- parole per un anno".
Si tratta di uno spettacolo in cui l'istrionico e camaleontico Brambilla dà tutto se stesso. È un ritratto tragicomico di un benpensante che non ce la fa proprio più di fronte alle più tragiche e divertenti notizie che i mezzi di comunicazione della carta stampata e dell'etere irradiano: si passa dalle bombe alla zanzara tigre, dall'alimentazione alla politica.
È una sorta di caduta libera dell'uomo moderno rappresentato in tutte le sue sfaccettature da un attore brillante che unisce professionalità ad una naturale ed entusiasmante vis comica.
“Scrivere tutti i giorni per anni – spiega l’autore -, usando il materiale che la cronaca, la politica, il costume ci rovesciano addosso a ritmo forsennato. Scrivere cercando di rifare un poco di ordine, di ridare un minimo di significato alle notizie, agli umori pubblici e privati, alle proprie reazioni. Scrivere come se scrivere fosse una misura di igiene mentale, una ginnastica emotiva, uno sgranchire la ragione, cercando di riattivare se stessi, ogni mattina, per non lasciarsi sopraffare dal troppo che accade”.









Martedì 29 aprile 2008
ore 21.00

Compagnia Lavia
Asti Teatro

TULLIO SOLENGHI
L'ultima radio

di Sabina Negri
elaborazione drammaturgica di Tullio Solenghi e Marcello Cotugno
regia Marcello Cotugno
colonna sonora a cura di Marcello Cotugno
con Tullio Solenghi

L'ultima radio narra la storia di una emittente che, nata negli anni ’70 come radio libera, si è trovata col passare degli anni sempre più stritolata dalla tirannia degli indici di mercato fino ad essere oggi ormai in pieno fallimento. A ripercorrere questo cammino è il conduttore-factotum che in realtà così traccia anche il bilancio della propria vita, fra anni densi di speranze deluse, di scelte essenziali, di esperienze che hanno lasciato un solco incancellabile. Il tutto arricchito da un tocco di sana ironia.
Prodotto dalla Compagnia Lavia, lo spettacolo sta riscuotendo ovunque ottimi risultati di critica e di pubblico. Tullio Solenghi è infatti bravissimo a restituire, attraverso la figura del conduttore, anche i propri ricordi, la propria esperienza: non solo perché, come lui stesso afferma, «la parola radio per quelli della mia generazione ha un potere evocativo particolare.
In quei lontani anni ‘50 infatti il totem attorno al quale la sera si riunivano le famiglie era costituito da quello strano aggeggio, l’imponente mobile-radio, infarcito di valvole con due manopole madreperla sul frontale, che avevano il magico potere di proiettarti in uno sconfinato mondo di voci e di suoni».
Naturalmente ogni radio che si rispetti non può prescindere dalla musica: contrappunta quindi la narrazione di Solenghi – e contribuisce a solleticare le corde dell’emozione e della memoria – una lunga colonna sonora che dagli anni ‘70 ad oggi ripercorre i grandi successi italiani e stranieri, da Bob Dylan alla new wave, dal rock’n roll ai Clash, da Patti Smith ai suoni metropolitani, il tutto scelto accuratamente da Marcello Cotugno.









Venerdì 9 maggio 2008
ore 21.00

DAVID RIONDINO
Fermata provvisoria

Un nuovo recital per David Riondino ancora una volta con una formula essenziale: una chitarra, una sedia, un leggio sotto una luce bianca dove il menestrello di oggi, come quelli del passato, si ispira alla radice popolare di ogni letteratura per raccontare storie che si intrecciano tra loro così come tra luoghi e tempi diversi.
Un lavoro comico che trova applausi e l'ilarità sulla base di una ricerca storica e letteraria, in una continua attività di reinvenzione e riscrittura. Lo guardi e ti sembra un comico per caso. Anzi neanche un comico, perché ti appare troppo colto per la sua categoria.
Mattatore, uomo di cultura dalla spiccata ironia e fine umorista Riondino non risparmia niente e nessuno nel suo spettacolo, imitando, chitarra in mano, Franco Battiato (BattiUto, come lo chiama lui), Francesco De Gregori (“che canta personaggi a metà tra lo sfigato e il filosofico”) e cantando, a modo suo, “Morire per delle idee” di Fabrizio De Andrè.
Ma il recital di Riondino è anche occasione per raccontare i suoi esordi sul palcoscenico di Zelig, negli anni della Milano da bere prima che il locale diventasse quella mecca per cabarettisti che oggi tutti conosciamo. Occasione anche per recitare le sue poesie, piccole opere a metà tra Dante e Ernesto Ragazzoni (ironico e colto letterato torinese, traduttore di Poe ma conosciuto soprattutto per le sue poesie buffe ): endecasillabi in rima baciata che lo stesso Riondino ama definire “quintessenze di parodie.”









Venerdì 16 maggio 2008
ore 21.00

LUCIO BELVISO
Pianofortissimo

Orchestra diretta da M° Valter Sivilotti
soprano Franca Drioli

Viaggio nel mondo di quel particolare filone musicale che nacque e continua a vivere per le esigenze del cinema, la cui caratteristica è il potere evocativo nei confronti del racconto e delle immagini per cui è stata creata.
La musica accompagna la storia, ma anche gli stessi paesaggi, gli stessi ambienti, trasmette in maniera simultanea allo spettatore sentimenti, conclude scene particolarmente significative, anticipa azioni. Con il passare del tempo e l’affermarsi del ruolo determinante della musica da film, i temi conduttori, in molti casi, hanno conquistato autonomia e indipendenza dalle immagini che hanno sottolineato nel buio delle sale, assumendo un posto di primo piano nell’attività di innumerevoli musicisti, al punto che spesso, per rievocare un film, sono sufficienti poche note.
Il programma è un omaggio alle colonne sonore e alle melodie di successo indimenticabili, interpretate dalla sensibilità e versatilità di Lucio Belviso. Vanta già una carriera brillante, un’intensa attività orchestrale, apprezzato dal pubblico radiofonico e televisivo per le sue frequenti collaborazioni in varie trasmissioni di successo. Ha partecipato a varie tournèe in Europa, Argentina, Venezuela, Stati Uniti e Canada.









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