Nuovo Teatro di Gradisca d'Isonzo
ELENCO SPETTACOLI STAGIONE TEATRALE 2009/2010

Giovedì 12 novembre 2009
ore 21.00

Daniele Cipriani Entertainment

CARMEN

balletto in due atti di Luciano Cannito
musiche Georges Bizet e Marco Schiavoni
coreografia e regia Luciano Cannito
costumi Marja Hoffmann
luci Carlo Cerri
assistente alla coreografia Luigi Neri
adattamento luci Marco Policastro
ufficio stampa Alessio Piccirillo
tour manager Tania Mastrangioli
con Rossella Brescia e Leonardo Velletri, Antonio Aguila, Lucia Ermetto, Nino Amura, Luca Bertoleoni, Vincenza Brini, Vincenzo Carpino, Daniela Filangeri, Riccardo Riccio, Grazia Striano

Si ringrazia il Teatro Massimo di Palermo e la Scuola di danza Balletto di Roma

Un gruppo di profughi sbarca a Lampedusa dopo un viaggio allucinante, sfruttati dallo scafista “Escamillo” e braccati dalle forze dell’ordine comandate dal severo carabiniere “Don Josè”. L’amore travolgente tra Carmen e Don Josè, passa attraverso il tentativo di quest’ultimo di piegare il fiero spirito ribelle della sua amata ad una vita perbene, fatta di routine, belle passeggiate e tanta televisione. La passione si trasforma in noia, solitudine, angoscia. Carmen, non sa e non può vivere in una gabbia di mediocrità. Fugge e torna dai suoi amici al campo profughi. Fugge tra le braccia di Escamillo, ben consapevole di quello che l’aspetta… La potenza della musica di Bizet è riuscita a far diventare il nome “Carmen” un archetipo universale della cultura dell’Occidente. Dire Carmen è un po’ come dire passione estrema, voluttà, forza e istinto. Luciano Cannito immagina la sua Carmen nell’isola di Lampedusa, isola del Sud per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo. Storie, del resto, sotto i nostri occhi dalla mattina alla sera. Lo spettacolo ha vinto il Premio Bucchi 2008 come migliore coreografia e il Premio Danza&Danza come Migliore colonna sonora di Balletto.









Lunedì 30 novembre 2009
ore 21.00

LuxTeatro srl

LA TRAPPOLA

di N. J. Crisp
con Giancarlo Zanetti, Nathaly Caldonazzo, Marco Minetti
titolo originale Dangerouse Obsession
scene e costumi Sebastiano Romano
musiche Luciano Francisci
regia Giancarlo Zanetti

Un tradimento può essere vendicato con sottile intelligenza? Ecco come si innesca “La Trappola”, ma la risposta al quesito arriverà solo al termine dello spettacolo. Una pìece da manuale, dalla psicologia sottile, ironica, astuta, con tutti i doverosi trabocchetti e la suspence del caso, con sbalzi e alterazioni, cui si addice in crescendo una struttura al cardiopalma. In questo spettacolo scatta inesorabilmente un meccanismo che fa leva su almeno una decina di colpi di scena. Cult della letteratura gialla, si è indotti a soppesare il testo di Crisp, a stimare in ogni dettaglio fattori come il clima, i silenzi, gli sguardi, le dialettiche, le paure intriganti. Si rivela così un gioco al massacro fra tre personaggi, un enigma correttamente travasato in una gelida e furtiva drammaturgia, che non sparge sangue, ma fa vittime con la sola arma della parola. Un buon esempio di implacabile giustizia privata. In una stanza chiusa a chiave man mano viene a dipanarsi la vicenda di un banale incidente che cela i retroscena di tradimenti e di squallidi mimetismi familiari. Il plot è un paziente, infinito e morboso accumularsi di tasselli che violano la privacy di un marito e di una moglie non esenti da connivenze. Un insospettabile omino, tradito dalla moglie, sarà la chiave di un interessante metodo per crearsi una vendetta personale incruenta ma più feroce di qualunque esecuzione. Il pubblico rimane incollato alla sedia: spesso una risata libera la tensione per qualche secondo.










Domenica 6 dicembre 2009
ore 16.00

SPAZIOGIOVANI

Compagnia del Balletto Mimma Testa

CAPRICCI E BISTICCI

ovvero LA PRINCIPESSA SUL PISELLO
dalla fiaba di Hans Christian Andersen
coreografia Michele Pogliani musiche Loreena McKennit, Tom Tom Club, Jordi Savall, musiche medioevali, musiche originali di Jacopo Fiastri con 10 ballerini/attori della Compagnia del Balletto Mimma Testa
Maitre de ballet Anthony Basile
testi e regia Laura Saraceni

età consigliata: dai 6 anni in su

Districandosi fra i bisticci delle capricciose pretendenti, il re e la regina, ansiosi di festeggiare le tante attese nozze del loro unico figlio, si danno un gran da fare. Le principesse sono belle, ricche e tutte di sangue reale, ma il malinconico principe non le degnerà neanche di uno sguardo. La fiaba di Andersen ci racconta - spiega la regista Laura Saraceni - che fare per lui la complicata scelta, sarà uno stratagemma. Infatti la regina, che ha già una sua preferita, ricorrerà al trucco di far nascondere un pisello sotto ogni materasso delle giovani ospiti. Solo colei che l’indomani racconterà di aver trascorso una notte infernale disturbata da un fastidioso dolorino alla schiena, sarà la prescelta. In verità l’amore tra il principe Ludovico e Juliette, che giunta in piena notte sorpresa da un forte temporale aveva chiesto ospitalità al castello, era sbocciato al loro primo incontro. Lo spettacolo della Compagnia Mimma Testa, come di consueto, si sviluppa in un alternarsi di scene danzate e recitate. I dieci interpreti nei loro sofisticati costumi si muovono in ambienti proiettati come disegni. Le musiche antiche e moderne fanno da cornice alla coreografia contemporanea di Michele Pogliani. Laura Saraceni, ha saputo rendere briosa e ironica una fiaba d’altri tempi, giocando con un linguaggio al tempo stesso attuale e fiabesco.










Lunedì 14 dicembre 2009
ore 21.00

Sala Umberto produzioni

ULTIMA CHIAMATA

di Josiane Balasko
con Pino Quartullo, Paola Tiziana Cruciani
con la partecipazione di Carlo Molfese
scene Gianluca Amodio costumi Helga Williams
musiche originali Roberto Fia
regia Pino Quartullo

Alex Martini, il protagonista, è una pop star all’apice del successo. Affabile e romantico sul palco, nella realtà è un uomo arrogante e nevrotico, convinto che a lui tutto sia permesso. Pieno di sé, con quelle pretese da divo che qualche volta fanno dei ‘vip’ dei veri e propri antipatici, soprattutto per chi deve lavorare a stretto contatto con loro. Dettagli che emergono sempre dietro le quinte e a riflettori spenti ma che fanno emergere lati del carattere non proprio piacevoli. Ma le cose sono destinate a cambiare. Una sera, rientrando nel suo hotel dopo un concerto, trova nella sua camera Chantal, una curiosa signora letteralmente apparsa dal nulla, che si accinge a dimostrargli l’esatto contrario. Grazie a questo incontro, Alex imparerà che, in certe situazioni, essere famosi, ricchi e potenti serve davvero a ben poco. La movimentata e caotica notte che ne segue, infatti, cambierà radicalmente la sua vita. Nel giorno del suo compleanno si troverà solo in una camera d’albergo per affrontare inaspettatamente la prova più dura della sua vita, fra canzoni, fans agguerrite, fantasmi, amici del passato e una madre che non ha mai conosciuto…










Martedì 22 dicembre 2009
ore 21.00

FUORI ABBONAMENTO

a.ArtistiAssociati

LA VARIANTE DI LÜNEBURG - fabula in musica

dal romanzo di Paolo Maurensig
adattamento teatrale e testi delle canzoni Paolo Maurensig
musiche originali e direzione Valter Sivilotti
con Matteo Setti e Walter Mramor
al pianoforte Valter Sivilotti
soprano solista Franca Drioli
ai sassofoni Nevio Zaninotto
Corale Città di Gradisca d’Isonzo, diretta dal M° Luca Perissin
regia Walter Mramor

Nel giardino di una splendida villa nei dintorni di Vienna, in mezzo ad una grande scacchiera di marmo e ardesia posta al centro di un labirinto di piante giace, immerso nel suo stesso sangue, il corpo del facoltoso proprietario. Un colpo di pistola ha messo fine alla sua vita. Omicidio? Suicidio? Disgrazia? Ancora una volta il gioco degli scacchi assurge a metafora della crudeltà umana, della lotta perenne tra il bene e il male. Il best-seller internazionale di Paolo Maurensig approda in palcoscenico nella veste suggestiva di “fabula in musica”. Anche Matteo Setti (protagonista di Rent nella produzione di Nicoletta Mantovani e Luciano Pavarotti, e Notre Dame de Paris musicato da Riccardo Cocciante) partecipa a questo grande spettacolo. La variante di Lüneburg, celeberrimo romanzo del goriziano Paolo Maurensig, viene pubblicato da Adelphi nel 1993 diventando il caso letterario dell'anno. Attraverso la metafora del gioco degli scacchi, racconta gli orrori dell'olocausto e diventa in breve tempo un best seller internazionale tradotto in tutti i paesi del mondo, compresi Cina e Giappone.










Lunedì 18 gennaio 2010
ore 21.00

Sala Umberto produzioni

BEN HUR

di Gianni Clementi
con Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito
scene Francesco Montanaro
costumi Isabella Rizza
regia Nicola Pistoia

In “Ben hur” si affronta il tema dell’immigrazione e del razzismo in modo nuovo e brillante. Gianni Clementi riesce a presentare temi di attualità con grande semplicità suscitando nel pubblico momenti di profonda riflessione, ma anche di grande ilarità. Sergio, interpretato magistralmente da Nicola Pistoia, che firma anche la regia dello spettacolo, è uno stuntman caduto in disgrazia dopo un avvio eccellente niente di meno che con Spielberg nel film “Salvate il soldato Ryan”. Oggi si ritrova infortunato e in attesa di risarcimento; così per sbarcare il lunario si arrangia a posare, vestito da centurione, per i turisti che passano davanti al Colosseo. Sua sorella Maria (Elisabetta De Vivo) è separata, e per arrotondare gli spiccioli del fratello è costretta a lavorare in una chat erotica. A rompere il tran tran quotidiano arriva Milan (Paolo Triestino), ingegnere bielorusso con tanta voglia di lavorare. Per mandare soldi alla sua famiglia, Milan si arrangia a far tutto, anche a sostituire Sergio nel ruolo di centurione. La coppia Triestino-Pistoia, bissa il successo dello scorso anno ottenuto con “Grisù, Giuseppe e Maria” dello stesso Clementi in una pièce scritta appositamente per loro.









Giovedì 04 febbraio 2010
ore 21.00

Associazione Teatrale Pistoiese, Teatridithalia

IL VANTONE

di Pier Paolo Pasolini da Plauto
con Francesco Feletti, Massimo Grigò, Roberta Mattei, Michele Nani, Nicola Rignanese, Roberto Valerio
scene Giorgio Gori
costumi Lucia Mariani
luci Emiliano Pona
regia Roberto Valerio

«Il Vantone è la Roma dei raggiri, delle truffe, degli espedienti per sopravvivere, della lotta per riuscire a mangiare, dell’eterna lotta tra padrone e servo, o meglio tra signori e morti di fame… È la Roma di borgata, Pietralata o il Prenestino, dove, per citare Pasolini, “la gente viveva nelle baracche-tuguri costruite sulla polvere brecciolosa e sparsa di sporcizie e di rifiuti (…) con intorno zella e sole, sole e zella (…), come una specie di città indigena con un odore così forte di merda di fogna che accorava…”». Così spiega il regista Roberto Valerio. Lo spettacolo racconta della Roma allegra del mascherino (garzone del fornaio) eternamente allegro; della Roma degli sbruffoni, dei raccontaballe, dei vantoni da bar che raccontano mirabolanti avventure prendendo spunto da piccoli episodi a volte pure inventati; della Roma musicale del dialetto; della Roma dell'avanspettacolo negli anni del dopoguerra. Questi gli spunti a cui lo spettacolo si ispira, avendo come costante riferimento la filmografia pasoliniana (soprattutto Accattone, Mamma Roma, La ricotta, Che cosa sono le nuvole?) e gli interpreti dell’avanspettacolo italiano (da Petrolini ad Alberto Lionello, da Wanda Osiris a Delia Scala).











Domenica 07 febbraio 2010
ore 16.00

SPAZIOGIOVANI

Ortoteatro

LE PERIPEZIA DI ARLECCHINO, NATO AFFAMATO!

spettacolo di teatro d’attore e burattini
con Galeazzo Botner, Federica Guerra, Fabio Mazza, Fabio Scaramucci
elementi scenografici Paolo Pezzetti
scene e burattini Mauro Fornasier
testo e regia Fabio Scaramucci

età consigliata: 6-13 anni

Lo sapevate? Un giorno l’allegria fece un uovo, il sole e la luna lo covarono. E da quell’uovo nacque Arlecchino. Ma anche se nacque adulto, parlante e pensante, Arlecchino nacque nudo, come tutti gli altri. Ma allora perché ha quello strano vestito di stoffe di tutti i colori, e quel buffo berretto in testa? L’Ortoteatro propone questa inedita storia sulla più famosa maschera italiana, tramite un viaggio divertito e giocoso tra i personaggi più famosi della tradizione della Commedia dell’Arte: Brighella, il Dottor Balanzone, Pantalone, Colombina e il Capitano. I dialoghi contengono citazioni di testi di Goldoni, Molière, scenari di Commedia dell'Arte e dall'Opera Le Maschere di Mascagni. Lo spettacolo è interamente realizzato con musiche eseguite dal vivo (fisarmoniche, percussioni etc...). un’allegra brigata per divertirsi e conoscere assieme il magico mondo delle maschere della più alta tradizione teatrale.










Giovedì 18 febbraio 2010
ore 21.00

Indie Occidentali, Neraonda

DIE PANNE
ovvero La notte più bella della mia vita

di Friedrich Dürrenmatt
adattamento Edoardo Erba
con Gian Marco Tognazzi, Bruno Armando e Giovanni Argante, Franz Cantalupo, Lydia Giordano
e con la partecipazione di Lombardo Fornara
scene Andrea Taddei
costumi Silvia Polidori
regia Armando Pugliese

Un banale incidente, l’automobile in panne, costringe Alfredo Traps - rappresentante di tessuti - ad una sosta indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione che gli spiegano, con l’intento di coinvolgerlo, il loro unico passatempo: ricelebrare alcuni importanti processi storici come quello a Socrate, a Gesù e a Federico di Prussia. Tra una bottiglia di vino e l'altra, Traps si ritrova imputato in un vero e proprio processo e, in un'atmosfera sempre più inquietante, il gioco si fa realtà: il protagonista parla, si confessa, la sua vita mediocre sembra acquistare improvvisamente risvolti inaspettati; si scopre che Traps ha effettivamente compiuto un delitto divenendo l’amante della giovane moglie del suo principale che, avvertito anonimamente dell’accaduto dallo stesso Traps, è morto a causa di un infarto. Il delitto di Traps è il frutto di una mente assolutamente innocente e inconsapevole; la sua cattiveria è originaria e, come tale, esente da sensi di colpa a meno che qualcuno non intervenga a fargli notare che ha compiuto un delitto, a fare emergere i ricordi dalla nebbia di un passato neppure così tanto remoto, come hanno fatto i suoi commensali che lo hanno ospitato processandolo, come fanno con tutti gli ospiti che si trovano ad avere. E così raccontando le vicende della propria vita, rivelando il mistero del suo successo economico, Traps si trova di fronte alla prova della sua colpevolezza e si autoinfligge la condanna a morte che gli era stata sanzionata per gioco. Per Dürrenmatt (riadattato da Edoardo Erba), siamo tutti colpevoli: il racconto ne è soltanto la dimostrazione attraverso il paradosso.










Domenica 07 marzo 2010
ore 21.00

a.ArtistiAssociati di Gorizia

SARA'

di Serena Finatti
con Enrico Cavallero, Serena Finatti, Chiara Cardinali
scene Suomi Vinzi
costumi e pupazzi Chiara Cardinali
musiche e testi Serena Finatti e Andrea Varnier
foto Chiara Cardinali
coreografie Giulia Mininel
regia Enrico Cavallero e Serena Finatti

età consigliata: 3-10 anni

“Sarà” è la storia di una cicala appena nata, che si è smarrita “fra i ciuffi d’erba sulla riva del fiume Stecca. Il fiume Stecca segna il confine tra il pratoTuttotondo e il prato Tuttoquadrato…”, nessuno sa però nulla di lei. Potrebbe essere un coleottero, una farfalla, una formica o altro, ma è ancora troppo piccola per capirlo! Nella sua fragilità, cerca con forza di conoscere le sue origini e di ritrovare la sua famiglia, chiedendo aiuto prima ad un gruppo di giovani margherite, poi al saggio Pietro la Testuggine. Tanti gli incontri che la piccola farà durante la sua ricerca: il signor Grillo, venditore di foglie, le amiche Libellule, creature piene di grazia ed eleganza; le formiche, che tentano di ingannarla facendole credere d’essere una delle loro larve, con l’intento reale di allevarla come serva per la regina; i Moscerini Paparazzi, che la tormentano con domande tendenziose alla ricerca della notizia che scotta. Sentendo la triste storia della piccola larva senza nome, le amiche Libellule si commuovono e mosse da tenerezza e amore, le propongono di rimanere con loro, come se fosse una della famiglia, superando le inevitabili diversità che le caratterizzano: “se i tuoi genitori verranno a riprenderti sarai libera di andar via con loro…quando crescerai prenderai il tuo volo”. Tutti gli amici che l’hanno seguita nella sua tortuosa avventura, sono finalmente felici e Insieme decidono di darle un nome, la chiamano: Sarà. “Nelle avversità della vita avrai sempre chi ti starà vicino, è una favola a lieto fine, la tua storia sa di buona speranza”.










Lunedì 15 marzo 2010
ore 21.00

Teatro delle Erbe, Theater Mogul

CAVEMAN - L’uomo delle caverne

di Rob Becker
con Maurizio Colombi
regia Teo Teocoli

Dall’età della pietra ad oggi la vita di coppia non è cambiata e le problematiche con l’altra metà della mela sembrano ripetersi da un’eternità. Questa è almeno la tesi del monologo comico di Rob Becker diventato un successo planetario e portato in scena in Italia da Maurizio Colombi (noto come regista dei musical per ragazzi ‘Peter Pan’ e ‘Gormiti’) sotto la spumeggiante guida registica di Teo Teocoli. Inutile dire che, analizzando i più classici fra i motivi di lite di una coppia, c’è da ridere a crepapelle. Frutto di tre anni di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia, l’opera teatrale originale, scritta da Rob Becker, commediografo, nonché protagonista della versione statunitense, è stata portata sul palco per la prima volta il 26 marzo 1995 allo Helen Hayes Theater di New York, diventando, dopo 2 anni e 702 performance, il monologo di più lunga durata nella storia di Broadway. Questo sguardo preistorico alla battaglia dei sessi è uno studio umoristico che affronta le dinamiche di coppia, spingendo, con forte impronta ironica, sulle incomprensioni tra uomo e donna e su come tali differenze possano creare fraintendimenti… da sempre.









Giovedì 25 marzo 2010
ore 21.00

InScena - Compagnia Corrado Abbati

MY FAIR LADY

testi e liriche Alan Jay Lerner
musiche Frederick Loewe
traduzione e adattamento Corrado Abbati
con Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Carlo Monopoli, Raffaella Montini, Francesca Dulio
coreografie Giada Bardelli
direzione musicale Marco Fiorini
su licenza esclusiva di Tams-Witmark Music Library, Inc. New York

‘My Fair Lady’ è una delle più conosciute pagine musicali per gli amanti del musical e dell’operetta, dove la giovane Eliza Doolittle, da semplice e rozza fioraia, viene trasformata in una raffinata dama dal suo Pigmalione, professor Higgins. E’ proprio lui, noto studioso di fonetica, che dopo una serata all’opera, dove si imbatte nella giovane fioraia Eliza, a scommettere con un suo collega e amico, il colonnello Pikering, che riuscirà a trasformare, tempo sei mesi, la cenciosa fioraia in una raffinata donna degna dell’alta società. La giovane si trasferisce dunque in Wimpole Street. Hanno inizio le laboriose lezioni volte a far perdere alla ragazza le terribili inflessioni dialettali. Dopo un primo fallito tentativo di presentare Eliza in società (alle corse ad Ascot), il professore Higgins può finalmente considerare riuscita la sua opera allorché Eliza ottiene unanime apprezzamento al gran ballo della Regina di Transilvania. Per Higgins e il suo amico colonnello Pikering, l’esperimento può così dirsi concluso ed, ignorando la ragazza, si congratulano a vicenda. Eliza si sente oltraggiata, frustrata e incompresa. Arrabbiata e delusa abbandona la casa del professore e accetta la tenera comprensione del giovane aristocratico Freddy Eynsford-Hill che si è sinceramente innamorato di lei al ballo. Higgins intanto è rimasto solo e soltanto in questa condizione si accorge dell’importanza di Eliza e confessa che non può vivere senza di lei. Eliza è ora giudice-arbitro del proprio destino: sceglierà il burbero Higgins o il tenero Freddy?










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