Cinema/CircuitoCinema > Cormons

Biglietto unico € 5,00

Carnet 5 ingressi* € 20,00
* valido a partire dalla data di emissione – ad ogni proiezione sarà possibile scalare da ogni carnet un massimo di n.2 ingressi
* l’acquisto del Carnet prevede la compilazione di una scheda anagrafica con l’informativa per la tutela dei dati personali

Biglietto ridotto** > € 4,00
** abbonati Stagione 23/24 del Teatro Comunale di Cormons e Gradisca
** correntisti Civibank > per le proiezioni CircuitoCinema

Teatro Comunale di Cormons > via Nazario Sauro, 17
Biglietteria
> da un ora prima di ogni proiezione > tel. 0481630057
Info. > ArtistiAssociati > tel. 0481532317

lunedì 23 ottobre
ore 20.30
IO CAPITANO

>Una coproduzione internazionale ispirata alle storie vere di alcuni ragazzi che hanno vissuto il viaggio dei due protagonisti.
>Il film è stato premiato al Festival di Venezia e San Sebastian.


“UNA PARABOLA PURA E SCEVRA DA RETORICA SULLA NECESSITÀ DI ASSUMERSI LA RESPONSABILITÀ DELLE PROPRIE AZIONI”


Genere: drammatico
Paese: Italia, Belgio /2023
Regia: Matteo Garrone
Cast: Seydou Sarr, Moustapha Fall, Issaka Sawagodo, Hichem Yacoubi, Doodu Sagna, Khady Sy, Venus Gueye, Oumar Diaw, Joe Lassana, Mamadou Sani, Bamar Kane, Beatrice Gnonko
Sceneggiatura: Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Massimo Ceccherini, Andrea Tagliaferri
Fotografia: Paolo Carnera
Montaggio: Marco Spoletini, Andrea Farri
Produzione: Archimede con Rai Cinema, in coproduzione con Tarantula, con la partecipazione di Pathé
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 121 min.


TRAMA >IO CAPITANO

Seydou e Moussa sono cugini adolescenti nati e cresciuti a Dakar, ma con una gran voglia di diventare star della musica in Europa. Tutti in Senegal li cautelano contro il loro progetto, in primis la madre di Seydou, ma i due sono determinati, e di nascosto intraprendono la loro grande impresa. Un viaggio che si rivelerà un’odissea attraverso il deserto del Sahara costellato dei cadaveri di quelli che non ce l’hanno fatta, le prigioni libiche e il Mediterraneo interminabile e pericoloso. I furti, le violenze e i soprusi non si conteranno, ma ci saranno anche gesti di umanità e gentilezza in mezzo all’inferno. Soprattutto, Seydou dovrà scoprire che cosa comporta mettersi al timone della propria e altrui vita in circostanze ingestibili.

Matteo Garrone racconta l’odissea dei migranti dal loro punto di vista e non dal nostro, e il suo film, che vede protagonisti due ragazzi del Senegal che vogliono raggiungere le coste italiane, è un racconto di formazione in cui il viaggio è anche un percorso interiore, che ricorda le disavventure di Pinocchio e strizza l’occhio al realismo magico. Ammassati su un barcone arrugginito, gli uomini e le donne che coltivano, forse ingenuamente, un sogno europeo, diventano non un amalgama indistinto, ma individui con una dignità, che poi è la dignità dei vinti, e una speranza che ti tiene in vita.

lunedì 30 ottobre
ore 20.30
IL CIELO SOPRA BERLINO

È la storia di un angelo che vola sopra Berlino all’indomani della seconda guerra mondiale. Si prende cura di una bella ragazza, artista di circo.
>Premio per la miglior regia al 40MO Festival di Cannes (1987). Il film è tornato nei cinema italiani il 2 ottobre 2023, nella versione restaurata dalla Wim Wenders Foundation, grazie alla collaborazione tra la Cineteca di Bologna, con il suo progetto per la distribuzione dei classici restaurati.


“UNO DEI CAPOLAVORI DI WIM WENDERS”


Genere: Drammatico, Fantasy, Sentimentale
Paese/Anno: Germania Occidentale, Francia /1987
Regia: Wim Wenders
Cast: Bruno Ganz, Solveig Dommartin, Otto Sander, Curt Bois, Peter Falk, Bernard Eisenschitz, Teresa Harder, Hans Martin Stier, Elmar Wilms, Sigurd Rachman, Beatrice Manowski, Daniela Nasimcova, Bruno Rosaz, Scott Kirby
Formato: PANORAMICA, 35 MM
Distribuzione: Academy Pictures – GENERAL VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI (LANTERNA MAGICA), Cineteca di Bologna (versione restaurata 2023)
Sceneggiatura: Richard Reitinger
Fotografia: Henri Alekan
Montaggio: Peter Przygodda
Musiche: Jürgen Knieper
Produzione: WESTDEUTSCHER RUNDFUNK, ROAD MOVIES FILMPRODUKTION, ARGOS FILMS
Durata: 130 min


TRAMA > IL CIELO SOPRA BERLINO

Dalla fine della seconda guerra mondiale, due angeli – Damiel e Cassiel – svolgono la missione loro assegnata, aggirandosi nella Berlino odierna, ascoltando i pensieri lieti o tristi delle persone incontrate, che essi vedono solo in bianco e nero. Ma Damiel, più partecipe dell’altro alle ansie degli umani, come alle loro infinite piccole gioie, sente fortemente l’attrazione esercitata dalla città (ancora sfregiata da enormi cicatrici) e dalla sua stessa gente. Un giorno vede in discoteca Marion, una bellissima trapezista licenziata dal circo in cui lavora e sconvolta dalla imminente solitudine, oltre che da presagi di morte, e se ne innamora. Il posto di Damiel è ora accanto a lei, in un ruolo insolito, ma prudente e discreto nella sua tenerezza. Lo intuirà ad un dato momento Peter Falk, un attore che con una troupe gira un film sulla Germania nazista, il quale molto tempo prima era lui pure un angelo. Ora è solo un ex che ha operato una scelta precisa, pronto a fare il Bene, amico degli esseri umani, pieno di speranza e fiducia, così come lo sono molti ex-angeli presenti ovunque nel nostro mondo, dei quali noi raramente avvertiamo la presenza e l’aiuto concreto. Anche Damiel fa la sua scelta: rinuncia all’immortalità e nasce uomo, ai piedi del muro di Berlino, optando per l’amore, allo scopo di vivere con Marion (che ora egli vede a colori e che ha finalmente incontrato colui che attendeva dalla vita) le gioie e le sofferenze di tutti gli umani.

lunedì 06 novembre
ore 20.30
IL CAFTANO BLU

L’arrivo di un giovane apprendista in negozio mette in crisi l’equilibrio della coppia proprietaria.


TOUZANI SI CONFERMA AUTRICE DA SEGUIRE CON IL SUO CINEMA DELLA DOMESTICITÀ ATTENTO ALLE SFUMATURE DELL’ANIMA


Genere: drammatico
Paese/Anno: Francia/2022
Regia: Maryam Touzani
Cast: Lubna Azabal, Saleh Bakri, Ayoub Messioui
Distribuzione: Movies Inspired in collaborazione con BIM.
Produzione: Les Films du Nouveau Monde
Durata: 122 min.


TRAMA > IL CAFTANO BLU

Il film racconta la storia di Helim e Mina (Saleh Bakri e Lubna Azabal), una coppia sposata che insieme gestisce un negozio di caftani tradizionali, in una delle medine storiche del Marocco, precisamente nella città di Salé. Avendo molti clienti e per lo più esigenti, i due decidono di assumere un aiutante, un giovane apprendista, che sembra avere del vero talento per le vendite.
L’arrivo del ragazzo, però, inizia a minare l’equilibrio della coppia. Mina, che finora aveva sorvolato sull’omosessualità di suo marito convivendo con questo segreto, si rende conto come la presenza del giovane abbia un forte impatto su Helim.

Al secondo film come regista, la cineasta marocchina Maryam Touzani è già riuscita a creare un suo mondo dai tratti distintivi: un cinema della domesticità attento alle sfumature dell’anima, accogliente come il salotto ben arredato di un ospite caloroso.

lunedì 13 novembre
ore 20.30
LA LUNGA CORSA

Due amici di una vita si trovano in una situazione di stallo quando uno interrompe bruscamente la loro relazione, con conseguenze allarmanti per entrambi.
Il film è stato premiato al Festival di Venezia, ha ottenuto 7 candidature e vinto 3 Golden Globes


“UNA FIABA CARCERARIA DAL TONO SOGNANTE E SURREALE, METAFORA DI UN’UMANITÀ SPAVENTATA DALLA PROPRIA STESSA NATURA”


Genere: commedia, drammatico
Anno: Italia, Ucraina/2022
Regia: Andrea Magnani
Cast: Adriano Tardiolo, Giovanni Calcagno, Nina Naboka, Barbora Bobulova, Maksim Kostyunin, Orest Syrvatka, Aylin Prandi, Stefano Cassetti, Gianluca Gobbi
Distribuzione: Tucker Film
Sceneggiatura: Andrea Magnani
Fotografia: Yaroslav Pilunskiy
Montaggio: Luigi Mearelli
Musiche: Fabrizio Mancinelli
Produzione: Pilgrim, Bartleby Film e Fresh Production Group UA con Rai Cinema
Durata: 88 min.


TRAMA > LA LUNGA CORSA

La storia di Giacinto (Adriano Tardiolo), un ragazzo nato in carcere, perché figlio di due detenuti. Il giovane ha trascorso la sua infanzia dietro le sbarre con la madre ed è stato in prigione che ha imparato a camminare, tant’è che non solo la riconosce come casa, ma è a più a suo agio lì che nel mondo esterno.

Quando Giacinto viene “rilasciato”, la guardia carceraria Jack (Giovanni Calcagno) lo accompagna nel mondo, là oltre le sbarre della prigione. Il giovane viene accolto da un sacerdote, padre Aldo (Gianluca Gobbi), in una casa adottiva, ma qui Giacinto si sente fuori posto e viene bullizzato. Per lui il mondo, che fino ad allora non conosceva, è un posto pericoloso e sconosciuto e il carcere l’unico luogo dove si sente protetto, quella casa dove fuggire e nascondersi.

Ogni volta che può fa visita a sua madre, finché non va via per far ritorno ormai adulto come agente penitenziario. Al suo ritorno Jack è ancora lì, ma stare così a contatto con i detenuti questa volta lo metterà nei guai…

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