QUELL’ANNO DI SCUOLA

martedì 23 gennaio 2024, h 21

Giani Stuparich ritrae la Trieste che si affaccia alla Prima Guerra Mondiale attraverso la sua gioventù. Marinuzzi rievoca i diversi punti di vista di quella generazione e li mette a confronto con quelli dei giovani di oggi.

“Quell’anno di scuola” – adattato dal bellissimo romanzo di Giani Stuparich, da Alessandro Marinuzzi e Davide Rossi – è stato fra i titoli più applauditi alla Sala Bartoli nella passata stagione e ritorna in scena a grande richiesta. Il progetto nasce nell’estate 2021 quando il Teatro Stabile organizza tre maratone letterarie nel Giardino di Piazza Hortis: uno dei romanzi letti è proprio “Un anno di scuola”. L’idea di portarlo in scena è immediata.

Il progetto viene così affidato al regista Alessandro Marinuzzi che crea questo toccante spettacolo con gli attori dello Stabile Ester Galazzi e Riccardo Maranzana e della Compagnia Giovani del progetto TeSeO dello Stabile del Veneto. «Si tratta di una struggente rivisitazione d’ispirazione autobiografica della Trieste di primo Novecento, della sua gioventù e del suo ambiente culturale, a pochi anni dallo scoppio di quella prima guerra mondiale che cambiò molti destini collettivi e individuali, ma è anche uno strumento per mettere criticamente a confronto la società e i giovani di allora con quelli di oggi» spiega Alessandro Marinuzzi.

Siamo a Trieste nel 1909. Per la prima volta una ragazza accede all’ottavo anno del Ginnasio Comunale Superiore, da cui il viatico per l’Università e per ambire all’indipendenza. Antesignana e coraggiosa, fragile e forte, sola femmina ammessa in una scuola tutta maschile, Edda vuol essere considerata semplicemente “uno fra i molti compagni di classe”, ma diviene suo malgrado l’incarnazione dolce e irriverente di un ideale femminile che turba i compagni.

QUELL’ANNO DI SCUOLA

elaborazione drammaturgica Alessandro Marinuzzi, Davide Rossi
tratto da “Un anno di scuola” di Giani Stuparich
editore Quodlibet per gentile concessione di Nefertiti Film
progetto drammaturgico e regia Alessandro Marinuzzi

con gli attori della Compagnia Stabile del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Ester Galazzi e Riccardo Maranzana
e con gli attori e le attrici della Compagnia Giovani (progetto TeSeO) del Teatro Stabile del Veneto Meredith Airò Farulla, Riccardo Bucci, Davide Falbo, Chiara Pellegrin, Emilia Piz, Gregorio Righetti, Andrea Sadocco, Daniele Tessaro

assistente alla regia Davide Rossi
elementi scenici e costumi
Andrea Stanisci

produzione TSV – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Si ringrazia il Teatro Stabile Sloveno (Slovensko Stalno Gledališče) di Trieste per alcuni elementi scenici e costumi.
Si rivolge inoltre un particolare ringraziamento a Giusy Criscione, ricordando con speciale affetto Corrado Premuda.

durata 90 minuti, atto unico

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