MACHO MAN

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Mercoledì 13 novembre 2024 ore 11:00
Teatro Verdi Gorizia

Regia Valentina Spaletta Tavella e Riccardo Vicardi
Dramaturg Eliana Rotella
Con Matteo Ippolito, Marco Rizzo, Riccardo Vicardi

Valentina Spaletta Tavella
Dopo essersi laureata all’Università di Padova in Scienze Psicologiche
Cognitive e Biopsicologiche si diploma alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino. Subito dopo lavora in diverse produzioni dello Stabile di Torino e di altri teatri italiani. Insegnante del Metodo Feldenkrais.

Riccardo Francesco Vicardi
Nato e cresciuto a Milano, si diploma presso l’Accademia Paolo Grassi di Milano, inizia poi a collaborare con i principali teatri nazionali italiani e con il regista e drammaturgo Emanuele Aldrovandi. Oltre che attore è anche drammaturgo e regista.

Eliana Rotella (Dramaturg) si diploma come autrice presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. I suoi testi vanno in scena con la sua compagnia “Corpora” in Italia e all’estero. È tradotta in inglese, spagnolo, tedesco, francese e greco, collaborando stabilmente con il Piccolo Teatro di Milano, con il Parlamento Europeo e con il Ministero degli Esteri.

Marco Rizzo (Attore)
Inizia la sua formazione al Teatro Arsenale di Milano e si diploma presso l’Accademia dei Filodrammatici. Affianca una stabile collaborazione con la compagnia servomutoTeatro a produzioni di teatri di tutta Italia con registi come Cesar Brie, Andrea Collavino, Liv Ferracchiati, Massimiliano Cividati e Marco Baliani.

Matteo Ippolito
Si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Lavora con Giovanni Battista Storti, Marco Baliani, Luca Spadaro, Luca Micheletti, Marco Cacciola, Mario Perrotta. Partecipa a seminari e workshop con Leonardo Lidi, Luca Micheletti, Luca Spadaro, Marco Cacciola, Francesco Villano, Roberto Rustioni, Stefano Cordella, Filippo Renda

Tra giochi da maschi e il concetto di “uomo di casa”, il piccolo maschio impara che ci sono delle differenze di comportamento obbligatorie tra lui e le sue sorelle o compagne di classe. Anche i maschi, dunque, subiscono le pressioni della società patriarcale da quando sono molto piccoli: si sentono in dovere di rispondere al richiamo della forza e dell’aggressività rispettando i paletti imposti che, per esempio, vietano di esprimere emozioni e invitano a essere volgari, maneschi e prepotenti.
3 Attori si sono offerti volontari per partecipare ad un test sulla mascolinità tossica.

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