THE CHILDREN

giovedì 17 novembre 2022, ore 21
Abbonamento Prosa

Una coppia di fisici nucleari in pensione si aggrappa a brandelli di normalità in un mondo sconvolto da un recente disastro. Una visita inattesa turba il loro equilibrio mettendoli davanti a scelte radicali.

In un cottage sulla costa della Gran Bretagna vivono Hazel e Robin, una coppia di fisici nucleari in pensione. Il mondo intorno a loro è sconvolto da un recente disastro, uno tsunami provocato da un incidente a una centrale nucleare della zona, dove un tempo entrambi hanno lavorato. Anche la vita domestica di Hazel e Robin, che pure si aggrappano disperatamente a brandelli di normalità, mostra i segni della catastrofe: l’elettricità è spesso assente, l’acqua non è potabile, il rischio di contaminazione radioattiva è costante… Un giorno i coniugi ricevono l’inattesa visita di una loro vecchia amica e collega, Rose, che credevano morta. L’incontro con lei turba il fragile equilibrio familiare e rivela modi assai diversi di vedere e vivere la vita, imponendo a Hazel e Robin scelte radicali.

Andrea Chiodi porta in scena in prima nazionale assoluta il pluripremiato testo dell’autrice britannica Lucy Kirkwood che ha debuttato nel 2016 al Royal Court Theatre di Londra ed è poi stato rappresentato al Theater di Broadway. Definito dalla critica come un testo che “afferra compulsivamente” (The Guardian), scritto dalla “drammaturga più gratificante della sua generazione” (The Independent), “The children” affronta tematiche urgenti come l’ambiente, l’equilibrio tra responsabilità individuale e collettiva, il cortocircuito relazionale tra le generazioni, il senso di ipoteca dell’uomo contemporaneo sul proprio futuro e quello del pianeta. A dare voce e corpo a questo testo di straordinaria forza tre fuoriclasse della scena teatrale nazionale, Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa e Francesca Ciocchetti.

L’idea di portare in scena “The children” nasce dall’esperienza di “Teatro Aperto” la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea del Centro Teatrale Bresciano nata nel 2018, con la direzione artistica di Elisabetta Pozzi. Un percorso alla scoperta e valorizzazione dei migliori testi di autori italiani e stranieri contemporanei, per conoscere temi e sviluppi della drammaturgia del nostro presente, di cui “The children” ha rappresentato un tassello importante: forte del successo della lettura scenica, il Centro Teatrale Bresciano sceglie ora di allestirlo compiutamente.


Note di regia
La complessità e l’astuzia della scrittura di Lucy Kirkwood consentono un lavoro sul testo a diversi livelli di profondità, affrontando le problematiche e i conflitti più intimi e privati dei personaggi insieme a temi universali, morali e collettivi, in un intreccio intonato e ricco di equilibrio. Il risultato è una messa in scena in cui tutto “accade”, trascinando i tre scienziati in un intreccio inevitabile che sempre conserva contemporaneamente peso e leggerezza insieme, come una marea che continuamente cresce e decresce su se stessa.

I personaggi agiscono in un luogo che è esso stesso protagonista e spettatore silenzioso, carico di storie, ricordi legati alla vita dei tre colleghi, anch’esso piegato e compromesso dal disastro che ha colpito il paese, una casa che è al tempo stesso rifugio segreto e campo di battaglia e che appartiene in modo diverso a ciascuno dei tre personaggi. Una casa che ho voluto che fosse storta, non solo perché il terreno dove si svolge l’azione frana, ma perché spesso le cose della vita si inclinano, si “stortano”, prendono strade che non possiamo sapere.

I personaggi sono legati tra loro da fili lunghi e invisibili, da sensi di colpa sommersi e traumi complessi che emergono pian piano e li uniscono nel pensare e nell’agire insieme, per definire e ridefinire il concetto di senso di responsabilità nei confronti delle generazioni future. Hazel, Robin e Rose, i tre protagonisti, sono al tempo stesso adulti e bambini, genitori e figli, ognuno con la propria risolutezza e fragilità.

Ho desiderato che l’incedere della vicenda fosse raccontato e detto come un flusso di pensieri che accadono nell’esatto momento in cui vengono detti, con stati d’animo che cambiano repentinamente passando dal riso al pianto nell’arco della stessa battuta, come forse avviene anche nella vita. Ecco sì, come accade nella vita, perché il teatro, questa drammaturgia in particolare, non fa altro che spalancarci alle infinite possibilità di conoscenza del cuore e del pensiero dell’uomo.
Andrea Chiodi

THE CHILDREN

di Lucy Kirkwood
traduzione Monica Capuani
regia Andrea Chiodi

con Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa, Francesca Ciocchetti

scene Alessandro Chiti
costumi Ilaria Ariemme
luci Cesare Agoni
musiche Daniele D’Angelo

produzione Centro Teatrale Bresciano, La Contrada

durata: 90 minuti circa

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