TRE VARIAZIONI DELLA VITA
mercoledì 23 febbraio 2027 21:00

UNA SERATA TRA AMICI SI MOLTIPLICA IN TRE PUNTI DI VISTA, SVELANDO VERITÀ E PERCEZIONI DIVERSE.
Nel testo della Reza i protagonisti, due dei quali si occupano di astrofisica, si trovano ad affrontare tre varianti di una stessa serata, mostrando allo spettatore che la realtà cui assiste si manifesta nella sua effettiva interezza solo attraverso diverse versioni di sé, come se nessuna prospettiva, da sola, bastasse a contenerla davvero.
Ogni versione sembra allora correggere, smentire, deviare la precedente, e insieme completarla, mettendo in crisi l’idea che esista un unico ordine dei fatti, una sola verità dei rapporti, un solo modo di stare al mondo.
Il testo si offre, così, come uno straordinario gioco interpretativo che si muove su un registro di tragica comicità, capace di rimodellare il punto di vista dello spettatore e offrirgli chiavi insospettabili per poter accedere ad una visione profondamente ironica della vita. Un’ironia che restituisce ai personaggi tutta la loro fragilità, e tutta la loro disperata ostinazione ad esistere, che non attenua il dolore, ma lo accompagna, lo rivela, lo rende ancora più prossimo e riconoscibile.
L’autrice, passo dopo passo, ci conduce attraverso le aspirazioni e le vanità dei suoi personaggi, come si trattasse di un viaggio all’interno di una delle galassie di cui nel testo si parla.
Ci porta a osservarne le traiettorie minime, gli scarti impercettibili, le collisioni improvvise, le zone d’ombra e i bagliori narcisistici, con una precisione che non rinuncia mai alla ferocia. E così dalla nostra casa guardiamo le stelle e, lungi dall’elevarci, quello sguardo ci getta ancora di più nella nostra solitudine.
Perché proprio nel desiderio di nominare l’infinito, si rivela la misura tutta umana delle nostre miserie, dei nostri risentimenti, delle nostre pretese d’amore e di riconoscimento.
Perché quest’alchimia complessa, magnetica e sorprendente si realizzi bisogna procedere su un affilato crinale tra leggerezza e profondità, realismo e gioco scenico, scavando la terra aspra della pièce di una delle più note drammaturghe contemporanee con la segreta speranza di non rovinarsi lo smalto per unghie.
TRE VARIAZIONI DELLA VITA
di Yasmina Reza
traduzione Rita Cirio
regia Luigi Saravo
con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta, Laura Mazzi
scene Luigi Saravo
luci Cesare Agoni
costumi Bruna Calvaresi
produzione Centro Teatrale Bresciano, ArtistiAssociati Centro di produzione teatrale, CMC Nidodiragno, Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona
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