Project Description

ORAZIO

incautamente ispirato dall’Amleto di W.Shakespeare
testo e regia
Paolo Mazzarelli
con Antonio Bandiera, Beatrice Vento, Malich Cissè, Paolo Mazzarelli

scene e costumi Paola Castrignanò
sound design e musiche originali
Luca Canciello
luci
Carlo Pediani
maschere
Tiziano Fario
aiuto regista
Gianluca Bonagura

produzione Teatro Stabile di Bolzano, ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale, Compagnia Orsini

durata: 85 minuti


La prima cosa che mi viene da dire su ORAZIO è che si tratta di una commedia, di qualcosa cioè che aspira (anche) a divertire.
La seconda è che i tre protagonisti della vicenda -Orazio, Anna, Ahmed- sono ragazzi poco, più che ventenni. L’intera operazione nasce dal mio desiderio di guardare la realtà attraverso i loro occhi, occhi di ragazzi che si muovono, per un motivo o per l’altro, tra le macerie del presente. Dietro i ragazzi, in secondo piano, mi sono divertito ad interpretare le figure dei loro padri: padri dannati, spesso ridicoli, a volte assenti.
La terza cosa da dire è che sì, ORAZIO è una storia che parla di teatro, si svolge in un teatro, e addirittura contiene al suo interno frammenti dell’Amleto; ma proprio Shakespeare ci insegna che parlare di teatro non vuol dire altro che parlare della realtà, e guardare ad Amleto non vuol dire altro che guardare all’essere umano. Di Amleto, Orazio è il migliore amico, il compagno silenzioso cui l’eroe morente affida il compito di raccontare la sua storia, una storia nella quale Orazio è l’unico superstite, il testimone, l’antieroe. Dal mio amore per la sua figura nasce questa commedia che ha al suo centro un Orazio di oggi, anch’egli un antieroe, anch’egli alle prese con un amico in difficoltà, anch’egli perso in una realtà che lo inchioda -teatro o non teatro, questo è il problema- al ruolo di testimone.
Paolo Mazzarelli


PAOLO MAZZARELLI
Nato a Milano, Mazzarelli si diploma nel 1999 alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e quindi intraprende la carriera di attore, lavorando soprattutto a teatro con alcuni fra i più importanti registi (Nekrosius, Stein, Martone, De Rosa, Baracco, Tolcachir).
Nel 2001 ottiene un riconoscimento speciale al Premio Scenario e nel 2005 il Premio Franco Enriquez, entrambi per lo spettacolo “Pasolini, Pasolini!”, di cui è regista e interprete.
Nel 2009, insieme al collega Lino Musella, fonda la compagnia teatrale MusellaMazzarelli con cui scrive, dirige e interpreta diversi spettacoli, vincendo nel 2010 il premio IN-BOX per “Figli di un brutto dio”, nel 2014 il Premio della Critica ANCT per lo spettacolo “La società”, nel 2016 il premio HYSTRIO alla drammaturgia per “Strategie Fatali”.
Nel 2017 insieme a Lino Musella e Monica Nappo vince il Premio Enriquez come miglior attore per “Orphans” di Dennis Kelly.
Oltre al teatro Mazzarelli ha preso parte ad alcune pellicole cinematografiche, fra cui “Vallanzasca – Gli angeli del male” di Michele Placido, “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, “L’ultimo terrestre” di Gipi, “Noi credevamo” di Mario Martone e, più recentemente, “Genitori quasi perfetti” di Laura Chiossone, “Love Wedding Repeat” di Dean Craig e 3/19 di Silvio Soldini.
È stato inoltre protagonista di diversi film e serie per la televisione, tra cui “L’assalto”, film tv di Ricky Tognazzi, “È arrivata la felicità” serie RAI scritta da Ivan Cotroneo e diretta da Riccardo Milani e Francesco Vicario, “1994” serie SKY diretta da Giuseppe Gagliardi nella quale interpreta il ruolo di Umberto Bossi e “La porta rossa” serie televisiva italiana prodotta da Rai Fiction.

DISPONIBILITÀ: da novembre 2023 a febbraio 2024

BOOKING: Vittorio Stasi 338 33 53 882  | 

Stagione Teatrale 23/24

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