Project Description

LAURA MARINONI
UNA MADRE CORAGGIO
La errante
da “Madre Courage e i suoi figli”
di Bertold Brecht
un monologo di Michele Santeramo
regia Gianluca Barbadori
costumi Gianluca Sbicca
produzione ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale
durata > 60 minuti, atto unico
La Errante è una donna che attraversa la guerra di questo tempo provando a sopravvivere. Abituata alla violenza, fa del commercio un’arma con la quale guadagnare un altro giorno di vita. Incontra il pubblico come si incontrano i clienti dentro una piazza, al mercato, allo scopo di vendere loro esperienza, racconti e oggetti. La sua tenerezza è sepolta sotto strati di cinismo; proprio il cinismo è l’altra arma con la quale sfida ogni giorno la violenza del nemico, che è dappertutto, potenzialmente dietro ogni angolo. Il suo scopo finale è procedere alla vendita per eccellenza, la più antica di tutti i tempi eppure ancora scandalosa, amorale, provocatoria. Ci sarà qualcuno, tra il pubblico, che abbia il coraggio di assumersi davvero la responsabilità di un gesto d’amore? C’è tra il pubblico un padre o una madre che abbiano il necessario coraggio?
Chi conosce Madre Coraggio troverà nella Errante una lontana somiglianza e una concreta distanza; chi non conosce Madre Coraggio vedrà nella Errante quel che davvero è: un personaggio immerso in questi nostri tempi, in questo nostro commercio continuo, che racconta di amuleti, bambini precipitati e salvi, altri pronti alla vendita come semplici regali per Natale.

Madre coraggio
“Chi l’ha detto che la guerra faccia male?
Avanti, questo tempo vostro
non è diverso da quelli passati, né da quelli che verranno.
Ad abitare ogni tempo conosciuto c’è l’essere umano,
quindi cosa vuoi che possa esserci di diverso?
A volte le persone mi giudicano ancora, quando conoscono la mia storia mi giudicano perché dicono che io non ho cuore di madre, che penso alle cose perché le cose
sono più preziose delle persone.
Chi mi giudica male è
nella migliore delle ipotesi
un ipocrita col sedere al caldo.
L’ho già detto, uno è buono
solo fino a quando può permettersi
di essere buono.
Non è detto che tutti debbano avere alti ideali,
a volte basta portare avanti la vita dentro la guerra;
è questo che facciamo tutti.”
Lo spettatore avrà l’impressione di trovare di fronte a sé la vera Anna Fierling, col suo tono provocatorio, ironico, sprezzante, cinico, spietato, eppure a volte tenero, di madre.
scrive Santeramo
“Credo che una drammaturgia pensata oggi, almeno per me, debba considerare lo spettatore al pari di un personaggio in commedia.
Se lo invito a teatro, questo spettatore, cosa gli offro? La mia drammaturgia deve chiedersi, oltre a ‘cosa succede al personaggio in questo momento dell’azione’, anche ‘cosa succede allo spettatore in questo momento dell’azione’.
Il tutto mediato dalla presenza dell’attore.”
Michele Santeramo > estratto nota biografica
Ha scritto per Toni Servillo, Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni, Vittoria Puccini, Marco D’Amore, Claudio Santamaria, Anna Foglietta, Giulio Scarpati, Lino Musella, Arturo Muselli, Sergio Rubini, Valeria Solarino, Edoardo Leo, Roberto Bacci, Leo Muscato, Carmelo Rifici, Gianluca Barbadori.
Ha inoltre inoltre scritto le drammaturgie di varie edizioni del Festivaldera, totalmente dedicato ai suoi testi e promosso dalla Fondazione Toscana Spettacolo.
Trai suoi testi teatrali ricordiamo: La Resa Dei Conti, Leonardo da Vinci – l’opera nascosta, Il Nullafacente, Tito, Uomini e no, La prossima stagione, Preamleto, Alla Luce, La rivincita, Storia d’amore e di calcio, Il Guaritore, Sequestro all’Italiana, Konfine, Murgia, Il Gentiluomo, Svegliami, La prima cena.
Le sue opere drammaturgiche sono state prodotte, tra gli altri, da: Piccolo Teatro di Milano, Teatro di Roma, Teatro Nazionale della Toscana, Teatro Bellini di Napoli.
Ha scritto la sceneggiatura di Lacreme Meridionali, La Seconda Vita, La Rivincita, Il Mondiale in Piazza.
È vincitore di numerosi premi e autore di molte pubblicazioni.
I suoi testi teatrali sono tradotti e messi in scena in Italia, Francia, Grecia, Polonia, Romania, Serbia; Stati Uniti; Angola; Brasile, Cile, Colombia, El Salvador, Guatemala, Messico, Panama, Perù.
Laura Marinoni
Attrice milanese, si forma all’Accademia Silvio d’Amico e debutta giovanissima nella compagnia di Giuseppe Patroni Griffi, interpretando la Trilogia del teatro nel teatro di Pirandello, vari spettacoli a fianco di attori come Franca Valeri, Mariano Rigillo, Vittorio Caprioli, Ilaria Occhini, Massimo de Francovich. È diretta dai più grandi registi della scena italiana – tra cui Strehler e Ronconi, Castri e Latella – e internazionale, come Braunshweig, Shilling, Rambert.
Il suo repertorio spazia dal teatro classico con molte protagoniste della tragedia greca al Teatro di Siracusa (da Elena a Giocasta, Antigone, Clinemnestra, Medea) ai testi di Tennessee Williams, Pinter, Fassbinder, Schiller fino agli autori contemporanei della nostra scena.
Ha interpretato l’Opera da tre soldi di Brecht e vari spettacoli di teatro-canzone insieme al M° Nidi. Numerosi i premi ricevuti: Ubu, Flaiano, Duse, Maschere del Teatro e Premio Reiter alla carriera.
Ha partecipato a vari film e fiction tv e lavora spesso in collaborazione con musicisti. Recentemente è stata la voce recitante di “Le roi David” alla Fenice di Venezia.
Gianluca Barbadori
Regista e pedagogo teatrale, opera dal 1989 in America Latina, Nord America, Africa, Medio Oriente, Europa e Oceania, costruendo una solida rete internazionale. Formatosi tra il 1988 e il 1996 in Toscana e al Workcenter di Jerzy Grotowsky e Thomas Richards, ha collaborato con importanti realtà italiane come CSRT Pontedera, Festival di Volterra, Inteatro Polverigi, Teatro Stabile Marche, CRT Milano, CSS Udine, Teatro Metastasio e Teatro Biondo, oltre a istituzioni internazionali (Festival Iberoamericano di Bogotá, Teatro Real Argentina, Teatro Sanchez Aguilar Ecuador, Impulso Teatro Cuba, Bitef Teatar Serbia, Teatro Nazionale Etiope). Ha diretto circa 160 spettacoli in 35 Paesi e in diverse lingue (amarico, arabo, cinese, inglese, lettone, portoghese, spagnolo, serbo, ungherese), realizzando anche numerosi progetti di Teatro Sociale.
ArtistiAssociati Centro di produzione teatrale
con sede a Gorizia, è una delle realtà italiane più attive nella produzione e diffusione dello spettacolo dal vivo.
Nel corso degli anni ha firmato e sostenuto numerose produzioni di successo, tra cui Le ultime lune e Minetti – Ritratto di un artista da vecchio con Gianrico Tedeschi e La variante di Luneburg con Milva. Accanto all’attività teatrale promuove progetti dedicati alla danza contemporanea come il transfrontaliero Visavì Gorizia Dance Festival, sviluppa una programmazione multidisciplinare nelle sale teatrali gestite, cura un programma di residenze artistiche e un percorso di formazione per i giovani nell’ambito del teatro e della danza (BorGO Live Academy) e iniziative di audience development per il pubblico di ogni età, con una forte vocazione europea.

Prima asoluta > Mittelfest
giovedì 23 luglio 2026 > h 18
venerdì 24 luglio 2026 > h 19:30
Chiesa di Santa Maria dei Battuti
Stagione Teatrale 26/27
inTour > MESE 2026
00 > XXX (XX) > Teatro XX, h 21
