
Un teatro che ritorna alla sua essenza, che parla al presente ma senza farsi imbrigliare dalle tendenze passeggere, dalle mode, dalle vertigini di un mondo che si muove, e comunica, sempre più velocemente.
È un teatro che si mantiene centrato su se stesso, che ritrova al suo interno e nella relazione con lo spettatore la sua ragion d’essere.
Per la Stagione 25/26 del Comunale di Cormons ho scelto di dare spazio a testi che non rinunciano alla finzione scenica, ma ne fanno uno specchio straniante per riflettere su di noi, sulle relazioni, sulla società e le sue contraddizioni.
Ho attinto al Novecento e agli autori contemporanei, in un gioco di rimandi che dal Pirandello divertito di L’uomo, la bestia e la virtù porta al contemporaneo Pirandello Pulp di Edoardo Erba, pièce che mette in discussione i ruoli canonici di attore e tecnico. Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard è una farsa rilegge l’Amleto di Shakespeare dal punto di vista di due personaggi minori, mettendo in evidenza l’insensatezza della vita, mentre A mirror dell’inglese Sam Holcroft è un esperimento di teatro totale in cui il pubblico è invitato a farsi complice di un gruppo di attori che cerca di eludere la censura di un regime totalitario. Parlano entrambi di scelte due testi molto distanti: Amadeus di Peter Shaffer, reso celebre dal grande schermo, e Toccando il vuoto, testo del 2018 dello scozzese David Greig tratto da una storia vera. I rapporti tra i sessi, la violenza di genere, ma anche le grandi amicizie al femminile sono al centro di tre testi molto diversi: Scandalo di Ivan Cotroneo, Pazza di Tom Toper e Le fuggitive di Pierre Palmade.
Completano il programma tre appuntamenti irrinunciabili con la musica e la danza: a Natale la magia del classico Schiaccianoci e il travolgente The New York City Gospel Choir e, per chiudere gioiosamente il sipario, l’irresistibile 80 voglia di ’80.
Walter Mramor
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Campagna abbonamenti da lunedì 22 settembre 2025